FRASI REALMENTE SCRITTE DA STUDENTI DI UN CORSO DI SCRITTURA CREATIVA TENUTO DA UN MIO COLLEGA

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"Ne morse un gran boccone e lo trattenne tra i denti, non per assaporarne il gusto, bensì per contemplare il suo fato."

"Stavano parlando entrambi con la bocca piena e io vidi molti cereali."

"Più tardi ci fermammo alla banca. Lì c'è una macchina che dispensa denaro."

"Avevano dovuto essere andati spesso là nel negozio."

"Avendo stabilito di lasciare la casa alle nove, alle nove e mezza, quando c'era ancora la fila per il bagno, ciascuno stringendo le gambe e i glutei e sforzandosi di non contorcersi, tutto questo gli mancherà."

"Non pontendo mantenere una relazione sana perché proietto il ricordo di mio padre su tutti gli uomini che incontro, di solito alla fine del primo appuntamento o, se sono fortunata, nel mezzo del secondo, continuerò a vivere da sola nello stesso appartamento con Nadia la suonatrice di bongo e forse anche il misterioso dottore prima o poi si farà agganciare da qualcuno e si trasferirà lontano a Los Angeles o forse a Santa Monica - è proprio come una specie di telenovela."

"Che fosse potuto accadere in qualsiasi momento che avrebbero potuto riceverlo fu il pensiero che impedì a Diana di dormire quella notte."

"Con la sua voce sensuale mi fece capire quanto fosse arrabbiata."

"Indossava una cravatta a scacchi e una giacca dello stesso colore."

"Un uomo basso e barbuto intorno ai quarant'anni, ma che ne dimostrava almeno il doppio."

"Patatine? No, grazie: preferisco torte sbriciolate."

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