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DIO È FATTO DI SAPONE?
Commentario alla Summa Teologica, I.3.9, Articolo Nono
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Sembrerebbe che Dio sia fatto di sapone. Perché qualunque cosa in un genere sia suprema, essa deve essere predicata di Dio. Ma supremo nel genere della purezza, di cui S.Agostino riconosce la prossimità alla perfezione divina, esso è il sapone.
In secondo luogo, le le Scritture dicono: "Lavami, e io sarò mondo." Ma è proprio del sapone lavare.
In terzo luogo, Scrive Dionigi di Alicarnasso nel De Divinitate, "Poiché l'essere più perfetto, l'essere oltre l'essere, cio che è e cio che non è, può solo essere negato, come una bolla di sapone che supera anche l'intelletto più eccellente." Ma il principio della bolla di sapone è il sapone, e laddove si trova un effetto, là deve esserci una causa che lo produce.
Al contrario, questa è l'opinione di S.Agostino: "Ho vagabondato a lungo per vane fantasie, pensando che tu fossi il sapone che monda tutte le cose, e che il male fosse una protuberanza laida sulla tua purezza." (Summa Teologica, I.3.9)
La mia risposta è che "sapone" può essere inteso in due modi. Da un lato, esso è il principio materiale della purezza in quanto tale. Ma abbiamo già mostrato che in Dio non esiste alcun principio materiale. Quindi Dio non è fatto di sapone. Ma d'altro canto, "sapone" si predica di qualsiasi cosa sia la più alta nell'ordine della cause efficenti dirette verso la purezza secundum quid un ordine che è meno formale rispetto alla finalità dello scopo, semplicemente in quanto tale, senza che ciò concerna la quidditas in potenza dell'appercezione sensitiva. È in questo senso che tutti gli uomini dicono che Dio è fatto di sapone, e che lo è nel grado più alto, come segue chiaramente dal ragionamento.
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Addendum
Ho ricevuto in mail privata un interessante messaggio dei fratelli Mattioli che riporto qui di seguito:
Egregio signor Rosacrux,
Le scriviamo in riferimento al commentario alla Summa Telogica "Dio è fatto di Sapone?" per sollevare alcune obiezioni all'interessante tesi da Lei sostenuta:
OBIEZIONE 1: Il sapone non è il più alto in grado nel genere della purezza, come sostiene ereticamente la corrente degli "insaponati", ma solo un genere di abluzione materiale, che è correlata alla purezza nello stesso modo in cui la ragione naturale è sussunta sotto la legge eterna. Infatti come dicono i Salmi: "Come il giovane uomo laverà la sua dimora? Attenendosi alle leggi." (e non certo usando il sapone!)
OBIEZIONE 2: Dicono altresì le scritture, "Asciugherò ogni lacrima dai tuoi occhi", ma il sapone, poiché al pari della cipolla innesca un proecesso di lacrimazione, è una causa efficente delle lacrime, e quindo non ne è una causa di rimozione. Dunque, Dio, in quanto asciugatore di lacrime, non può essere fatto di sapone.
OBIEZIONE 3: Laddove Dionigi parla di "bolla di sapone", ne parla in coformità al modo della rimozione causale, cosicché egli vuole solamente implicare la non-contradditorietà di quelle qualità che sono proprie del sapone, quali la brevità e di durata e la propensità a produrre irritazioni cutanee.
OBIEZIONE 4: Il supposto passo I.3.9 della Summa Teologica è stato scoperto da un certo Thomas Williams (ex-Ordinario di Filosofia, Università Mormone dell'Iowa) il quale è stato radiato dall'insegnamento dopo aver reso pubblica la propria scoperta.
Cordiali Saluti,
Fr.lli Mattioli----