AL CERN PRONTI A CREARE MINI BUCHI NERI ©
by keroppi
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Entro tre anni i fisici produranno copiose quantità di buchi neri. Quando il Large Hadron Collider (LHC) del CERN - il laboratiorio europeo di fisica della particelle nei pressi di Ginevra - sarà completato nel 2005, potrebbe arrivare a sfornare micro buchi neri con la frequenza di uno al secondo. Questi minuscoli e fugaci fenomeni potrebbero rivelare preziosi indizi sulle teorie delle superstringhe e sulle dimensioni extra nascoste nelle pieghe dello spazio-tempo.
"Si ipotizza che questi buchi neri sopravvivano pochi istanti, tuttavia," mette in guardia il professor Ernst Krankfurt della Lawson University nel Wisconsin, "esiste la possibilità che una micro-singolarità creata artificialmente assuma uno stato stabile o meta-stabile che le permetta di persistere abbastanza a lungo da accumulare massa in quantità considerevole, fino a espandarsi e inghiottire l'intero sistema solare."
Secondo Demopopulos e Langsberger della Stanford University: "le probabilità che si verifichi un effetto collaterale del tipo descritto dal dottor Krankfurt sono ridicolmente trascurabili, e comunque, in termini pratici, non superiori a quelle che un buco nero naturale appaia spontaneamente e stabilmente in seguito a una fluttuazione quantistica". Ribatte Krankfurt: "Può anche darsi, ma perché dobbiamo andarcela a cercare?"
Kranfurt non è il solo a pensare che il pericolo sia reale. Felicia Warnock, fondatrice del Committee for the Prevention of High Energy Colliders Ecological Catastrophes e Ursus Hölzler, del Google Inc. Management Team, hanno lanciato lo Space Google Project, che consisterebbe nel trasmettere nello spazio sulla frequenza di 1,420 MHz l'intero archivio di usenet - "per preservare un fondamentale contributo della civiltà umana nell'eventualità che questa si autodistrugga con un buco nero generato da un accelleratore di particelle," spiega la Warnock.
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Per saperne di più: P. Ball, "CERN to spew Black Holes, Mini black holes could reveal hidden dimensions of space", Nature (October 2001)