BLUE MOB DICK


Pollock, Blue Moby Dick



La destra emersa vittoriosa dalle ultime elezioni politiche è inquietante e pericolosa. Una mia amica la chiama: Blue Mob Dick. Blue sta per l'azzurro della casa delle libertà: la grande balena azzurra. The mob è la mafia.

Quel che segue è una collezione di post politici apparsi su it.fan.culo e it.politica.ulivo, una sorta di diario del clima post-elettorale (qui riprodotto in ordine cronologico inverso) che non è stato molto gradito né dai lettori di destra né da quelli di sinistra.
Io - keroppi - faccio per lo più da prestanome. Gran parte del contenuto di questi testi è opera della mia amica summenzionata, una professionista della carta stampata che ha deciso di rimanere in incognito.

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Lista dei Ministri a puntate

Domenica 10 Giugno 2001

Oggi Berlusconi ha presentato la lista dei ministri. Domani ci sarà il giuramento. Per la prima volta un premier propone una lista a puntate. Oggi i nomi dei primi ventuno ministri. Poi verranno gli altri due nomi, già indicati a Ciampi, ossia Gasparri per le Comunicazioni e Sirchia per la Sanità, ma solo dopo che ci sarà stato la revoca del regolamento del decreto Bassanini che stabiliva nel numero massimo di dodici i ministri con portafoglio. Siamo dunque in tutto a 23 ministri. Naturalmente il Polo era quello che gridava allo spreco e chiedeva la riduzione dei ministeri e delle spese dello Stato.

Siamo tornati ai peggiori governi democristiani, i cui posti venivano ripartiti col manuale Cencelli. Come al solito il criterio di professionalità è stato tenuto in gran conto. A Bossi vanno le Riforme, a Maroni il Lavoro, alla Moratti l'Istruzione, e così via cantando allegramente "era morire da piccoli...". Ciampi deve avere avuto un bello stomaco a firmare una lista siffatta: c'è in rassegna tutto il peggio del peggio vecchio e retrivo.

MSI, Alemanni, Gasparri e qualcun altro che non ricordo. Ma quello che li batte tutti è il ministero dato a Pisanu, che scalpitava per avere gli Interni assegnato invece al fedelissimo berlusconiano Scajola. Fino all'ultimo c'è stata una lotta di coltelli, poi Pisanu ha raccattato un ministero creato apposta per lui: "Attuazione Programma Governo". Vuol dire che Berlusconi ha bisogno di un tutore, uno che gli sta addosso per ricordagli: "dai su, per favore, attua il programma del governo"? Promettente come inizio.

I due piacioni: ieri c'è stata l'ennesima telefonata da Berlusconi a Rutelli. Prima l'interlocutore preferito di Berlusconi era d'Alema (Forattini li disegnava sempre a letto come una vecchia coppia di coinugi). Oggi il Cavaliere accredita come interlocutore Rutelli. Due piacioni che si sono sempre piaciuti, come dice qualcuno. La neo colomba Ferrara è in auge, e così il cicisbeo Letta: questo è il tempo della carota!

Speriamo che almeno Rutelli non si lasci inciuciare dal cavaliere come il fu D'Alema. Non si è capito perché in Italia il leader della maggioranza e quello dell'opposizione debbano piacersi per forza. Ciascuno dovrebbe fare il proprio lavoro in assoluta indipendenza e secondo il proprio mandato. Non mi risulta che Blair abbia mai telefonato ad Hague prima di formare la lista dei ministri né che Bush abbia chiamato Gore per chiedere il suo parere su chi portare con sé alla Casa Bianca.

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Chiuse le Virgolette

Venerdì 8 Giugno 2001

Chiude "Bouillon de culture" il famoso programma di Bernard Pivot sui libri. La televisione diventa ovunque sempre più rozza e volgare. Aveva debuttato con "Ouvrez les guillemets" (aprite le virgolette) nel 1974. Nel 1975 il successo di Apostrophe. In quell'anno aveva anche un programma chiamato "Le livre du jour", un incontro giornaliero ocn un autore. Il programma andava in onda alle ore 18,45. Oggi alle stessa ora va in onda "Loft Story" (Il Grande fratello francese).

Sull'Espresso di oggi ci sono due perle. Una riguarda Vissani, lo chef di D'Alema, reso famoso da Porta a Porta. Temendo l'epurazione in Rai, dove compare ospite fisso in ogni trasmissione, si affretta a rendere noto che è amico di Marcello Dell'Utri. Ora si spiega perchè i due, D'Alema e Dell'Utri, stravedono per Berlusconi. Lo chef metterà nei loro piatti essenze afrodisiache, scatenando cieche passioni.

L'altra perla è il Berlusconi diventato di colpo moralista. Ha rimproverato aspramente Sgarbi per la sua condotta libertina e non contento di ciò, lo ha redarguito con durezza quando gli ha sentito commentare l'entrata alla Camera di Franco Grillini, dell'Arcigay: "Liberi culi in libero stato". A quel punto il Cavaliere ha esclamato: "Ma come posso farti ministro se dici battute così volgari!" Avere Sgarbi come ministro, magari alla Cultura, è troppo persino per uno come Berlusconi.

L'Aventino del prof. Fisichella è durato l'espace d'un matin. E' bastato che Fini gli offrisse la vicepresidenza del Senato e lui ci si è fiondato. Ora possiamo stare tranquilli, nel pensatoio di Palazzo Madama ci sono due emeriti "filosofi": Pera e Fisichella, che noncuranti delle baruffe per i posti, librano tra le altitudini del pensiero.

Berlusconi vuol mettere un tecnico alla Sanità. Questo ministero già accorpato in base alla legge Bassanini, ora viene scorporato di nuovo e riportato alla vecchia dignità. Miracolo della moltiplicazione di minestri e vice ministeri. Si fa il nome di Luigi Frati, ex-democristiano.

Dopo che persino il governatore Fazio l'ha pronunciata durante il suo discorso annuale, la parola "miracolo" risuona onvunque in Rai. Nei telegiornali molti giornalisti in vari servizi la tirano fuori a sproposito. Ieri, un inviatucolo di Vespa, mandato a Sora dove c'è stato il delitto di quella studentessa, nell'enfasi ha ripetuto con eslatazione ispirata: "Stasera è accaduto un vero miracolo, uno straordinario miracolo! Questa ragazza ha fatto un miracolo!" Poi finalmente si è capito di che stava parlando: il miracolo erano i giovani drogati che per quella sera erano andati in piazza per la fiaccolata in memoria della ragazza. Insomma: il miracolo della televisione.

Rizzoli vende le sue librerie. Feltrinelli vorrebbe comprarle, ma c'è la Mondadori che le vuole per sè. Chi vincerà? Stavolta il Cavaliere non avrà neppure bisogno di comprarsi qualche giudice. Se le annette e basta.

La Russia è diventata la pattumiera del mondo. E' passata una legge osteggiata dal 70 per cento dei russi che apre le porte a tutte le scorie nucleari dei vari paesi. L'ironia è che hanno preso questa decisione con lo scopo di pagare col ricavato le enormi spese per liberarsi delle loro scorie radioattive!

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Sfondamenti Simulati, Inciuci Vari e Tony Blair

Venerdi' 8 Giugno 2001

Casini, il cattolico neopresidente della Camera, ha scaricato la moglie (si rivolgerà alla Sacra Rota?) e si è presa una ricca fanciulla, erede dei Caltagirone, i palazzinari di Roma. La ragazza si chiama Azzurra. Non sarà stato forse fedele al santissimo sacramento del matrimonio, ma di certo lo è alle tinte della Casa delle Libertà.

Bertinotti divide i contestatori di Seattle. Finora il fronte era stato compatto nelle sue varie manifestazioni, sopratutto quelle straniere. Finché non è arrivato il Fausto. I due leader italiani, Agnoletto e Casarini, coperti da Rifondazione Comunista, stanno trattando, grazie proprio all'appoggio di RC gli "spazi" per la manifestazione. Loro però rappresentano solo una parte del movimento, mentre tutto il resto, per lo più all'estero, si dissocia. L'ala più rivoluzionaria del movimento infatti denuncia certi accordi sottobanco tra i succitati e il Viminale per fare sfondamenti simulati. Ai manifestanti verrà permesso di oltrepassare di pochi centimetri la zona off, così si beccano la popolarità e le riprese televisive. Mentre alla vera opposizione ovviamente non viene concesso nulla. Un Bertinotti governativo che si preoccupa di togliere le castagne dal fuoco al premier Berlusconi.

Al termine delle consultazioni al Quirinale Bertinotti ha fatto la sua pietosa dichiarazione. Il leader della sinistra dura e pura non si è preoccupato mica del conflitto di interessi, macché!, le sue priorità espresse al Capo dello Stato sono: "garantire gli spazi per i manifestanti a Genova".

Inciuci a cena. Ieri in un ristorante Claudio Petruccioli, noto dirigente diessino, è stato visto banchettare amabilmente insieme a Fedele Confalonieri. Che bell'inciuciata! A chi glielo faceva notare, Petruccioli ha risposto: "Siamo amici di vecchia data".

Claudio Rinaldi in un bell'articolo su Repubblica, intitolato:"Perchè i DS non sono figli di un dio minore" spiega le ragioni della sconfitta. Io condivido in pieno la sua analisi. Il pesce puzza dalla testa, come si dice dalle mie parti. Non si era mai visto un partito lasciato acefalo in campagna elettorale, i due massimi dirigenti se la sono svignata, prendendo le distanze da una sconfitta annunciata. Il capitano di una nave resta al proprio posto nella nave che affonda, tanto più se il naufragio è colpa sua. Ma i due rivali D'Alema e Veltroni non hanno certo un tale altruistico senso del dovere, nè capacità politica sufficiente per fare i leader. Rinaldi dice che non sanno neppure essere cordiali con la gente. Non è un caso, dico io, che a Gallipoli, collegio di D'Alema, il partito Ds abbia toccato il minimo italiano. Non sanno neanche parlare agli elettori piu' giovani. Sono vecchi dentro! Anche il loro look è una brutta copia del completo blu dei Berluscones. Purtroppo anche il look di Rutelli era una imitazione della divisa berlusconiana. L'idea di Prodi in bicicletta con il casco da ciclista invece mi era piaciuta.

Come già annunciato dai pools da mesi, in the UK ha vinto Tony Blair: è la prima volta che un labour va al governo per la seconda volta consecutiva. Hanno chiesto a un elettore: "Ha sempre votato Labour?" - "No. Fino a ora avevo sempre votato i conservatori" - "E come mai ha cambiato idea?" - "Perché Blair è un Labour Posh" (cioè snob e classista). Copertina dell'ultimo numero dell'Economist: "VOTE CONSERVATIVE" - e sotto il faccione di Blair con l'acconciatura della Thatcher.

Citazione del giorno: "La televisione deve essere come l'acquedotto: Mandare nelle case della gente dell'acqua bevibile. Poi ci sarà chi la fa più frizzante, chi più leggera. Ma è importante che sia potabile." (Enzo Biagi, La Repubblica 8 giugno 2001)

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Naufragio Clandestini, Guerriglieri Tamili e Previti

Giovedì 7 Giugno 2001

Saltano fuori nuove rivelazioni sull'orribile storia del naufragio dei trecento clandestini accaduto nel dicembre del 1996. Meno di un mese fa è rimasta impigliata tra le reti una tessera di riconoscimento di un giovane diciassettenne cingalese che era su quella nave fantasma piena zeppa di clandestini. Ognuno aveva pagato ben 25 milioni a testa per uscire dallo Sri Lanka e arrivare via mare a Malta, da lì in Sicilia e poi in Inghilterra. Questo era il loro sogno, naufragato nel mar Mediterraneo.

E così è venuta fuori la sporca storia. Nessuno ne sapeva nulla ufficialmente, nè la guardia costiera di Porto Palo, nè la capitaneria di porto di Siracusa, nè tanto meno il ministero degli interni. Un giornalista di Repubblica è andato sul posto a fare una indagine e ha trovato qualche foglio sbiadito in archivio, unica prova che l'allarme era stato lanciato, ma tutti se ne erano infischiati e hanno fatto morire ben trecento persone. Addirittura hanno spostato pure la data del naufagio, onde coprire un capitano della guardia costiera di Porto palo che quella notte risultava in ferie, dunque, non poteva sapere. Il ministro di allora, quell'imbecille dandy di Napolitano, dice che ignorava tutto. Tutta colpa di quegli omertosi pescatori di Porto Palo, che sapevano e non hanno denunciato il fatto : così si difendono i responsabili. Incredibile, addossano tutta la colpa ai pescatori, quando c'erano i messaggi inviati a tutte le capitanerie del naufragio.

Se avesse fatto naufragio il panfilo di qualche magnate, o di Berlusconi o D'Alema, si sarebbero immediatamente allertati tutti i soccorsi. Dato che l'incidente è accaduto vicino alla costa, avrebbero potuto essere salvati, ma evidentemente a nessuno premeva la vita di quei poveracci. Per tutti questi anni la madre di due ragazzi morti (uno è quello della tessera trovata) ha creduto che i figli avessero raggiunto l'Inghilterra e stessero studiando lì, solo che non potevano comunicare per le difficoltà in cui versa il paese. Questi ragazzi erano stati fatti espatriare di nascosto per sfuggire al loro destino di diventare guerriglieri tamil. Nello Sri Lanka, malgrado gli impegni assunti con le Nazioni Unite, le Tigri di liberazione Tdel Tamil Eelam reclutano anche i bambini - ne sono morti a centinaia. E se provi a disertare e a cercare rifugio in Italia, gli italiani ti lasciano letteralmente annegare.

Violante ha salvato il culo a Previti. Incredibile ma vero. Previti, nel porcesso IMI-Sir doveva testimoniare, ma tutte le volte ch'era il suo turno, non si presenteva e giustificava la sua assenza con la scusa che doveva votare in aula parlamentare. Questo ha rallentato per oltre un anno e mezzo il processo. Sicchè i giudici si sono scocciati d'essere presi per il culo e hanno fatto una ordinanza che respingeva le sue eccezioni. A quel punto interviene un ricorso della Camera, presideuta allora da Violante, per giustificare l'assenza di Previti e ora la Consulta ha dato ragione a Previti, ossia l'ordinanza del giudice è stata annullata. Il parlamento viene prima di tutto. Così si dovrà ricominciare tutto daccapo e il processo rischia di saltare per prescrizione dei termini. E' il famoso processo sulle toghe sporche, in cui Previti è imputato per avere corrotto i giudici. Insomma, questo crea un precedente. Se vale per un semplice deputato, a maggior ragione varrà per il premier. Perchè nel processo a suo carico Berlusconi, avrà un mucchio di altri impegni governativi e quindi non si presenterà a testimoniare. E il processo salta. Il fatto è che il vizio è a monte. Uno inquisito o addirittura sotto processo non dovrebbe essere parlamentare nè tanto meno presidente del consiglio.

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Commissioni d'Inchiesta e Conflitto d'Interessi

Mercoledì 6 Giugno 2001

Berlusconi ne ha escogitata un'altra delle sue: ecco a voi le nuove commissioni d'inchiesta, ovvero come ti distraggo dal conflitto d'interessi. In risposta alla richiesta ufficiale fatta da Rutelli e Fassino con lettera ai due presidenti di Camera e Senato perchè risolva il conflitto di interessi prima del G8 di Genova, lui ha dichiarato che come prima cosa semmai istituirà tre commissioni parlamentari di inchiesta: una su Tangentopoli, una sul dossier Mitrokhin e una su Telekom Serbia. Sgarbi applaude. E con lui Bobo Craxi, Previti, dell'Utri, e tutti quella della brigata del "prendiamoci tutto". Una mossa per intimorire l'opposizione: voi rompete ancora le palle col conflitto di interessi? e vi io scopro i vostri scheletri negli armadi! Secondo me, naturalmente, è il solito un bluff per spaventare qualcuno della sinistra. Usa il bastone e la carota come tutti i bravi dittatori populisti.

Quelli del pool di Milano temono epurazioni immediate. D'Ambrosio, che dirige il pool, voleva dare le dimissioni e cambiare incarico, ma adesso ha deciso di rimanere in trincea e afferma: "Questa è una dichiarazione di guerra" lo stesso Gherardo Colombo, che aveva fatto domanda per andare a Londra, ma ora vuole rimanere a combattere (ma chi te lo fa fare? vai in the UK!).

Le riforme sciagurate che si annunciano sul tema della Giustizia sono preoccupanti: abolizione del reato di corruzione, fine della obbligatorietà dell'azione penale, potere giudiziario sottoposto a quello esecutivo. Insomma una Bengodi per i corrotti fuori e dentro il parlamento. Berlusconi è animato da spirito di vendetta contro i giudici e vuol chiudere al più presto le partite ancora aperte. Nei prossimi processi che ha in piedi per le tangenti ci sarà l'avvocato dello Stato parte civile per la presidenza del Consiglio che si troverà davanti quale imputato il presidente del consiglio in carica, insomma una situazione senza precedenti! Se Berlusconi ritira la costituzione di parte civile della presidenza allora si sputtana del tutto.

D'Alema continua a fare la sua politica " in immersione" come dice Napoleone Colajanni che lo conosce bene. Alla Rai, in un momento così delicato, in cui presidente e membri in forza alla sinistra hanno deciso di rimanere fino alla scadenza del mandato, e nonostante gli attacchi furiosi della destra più oltranzista, ebbene d'Alema sta manovrando per far dimettere il suo uomo in Consiglio Rai e spingere alle dimissioni spontanee tutto il consiglio. Questo per facilitare ancora una volta lo sbarco in Rai dei colonnelli di Fini e Berlusconi.

Nell'Ulivo D'Alema lo odiano e non lo vogliono come interlocutore, ma purtroppo è tornato più forte che mai. Ha piazzato i suoi uomini capogruppo in camera e senato (Violante e Angius) e ora vuol mettere le mani sulle commissioni di vigilianza. Alla commissione di viglianza Rai vuol mandarci quel coglione di Burlando, che ha fatto un disastro quand'era sindaco di Genova e poi come ministro dei Trasporti.

Corre voce che abbia fatto un accordo squallido con Berlusconi per assicurarsi il seggio a Gallipoli in cambio del sindaco vittorioso della destra. Lui nega sdegnato, ma io ci credo visto la statura morale del personaggio.

I seguaci dell'Ulivo lo detestano per avere pugnalato Prodi. Anche Rutelli e Veltroni lo detestano. Ora sta facendo manovre per far fare subito il congresso ai ds e piazzarsi lui stesso o uno dei suoi. Intanto lavora per smantellare il progetto dell'Ulivo come partito unico, che al momento e' l'unica alternativa capace di sconfiggere Forza Italia. Se la sinistra si tiene D'Alema e cede ai ricatti sporchi di Berlusconi, mettendo a tacere il problema del conflitto di interessi, allora la sinistra arriverà proprio sotto zero alle prossime elezioni.

Per assurdo, quando la passata maggioranza con D'Alema presidente chiese di istituire una commissione su Tangentopoli, la proposta non prese il via per la mancanza dei voti del centro destra. Questo per dire come ci tengono a istiture davvero una seria commissione d'inchiesta. Di Pietro dice che per loro sarebbe un boomerang perchè la verità sulla corruzione è molto più estesa di quanto non sia mai venuta fuori sui giornali - e Berlusconi è il campione di questa corruzione.

La popolarità di Bush è già in forte calo. L'america l'ha voluto e adesso deve tenerselo. In più egli potrebbe riprendere la maggioranza al Senato. Per colpa di un senatore democratico del New Jersey, Roberto Torricelli (gli italiani si fanno sempre riconoscere!) indagato per finanziamenti illeciti, che potrebbe essere costretto alle dimissioni, i repubblicani starebbero per riottenere il controllo per un voto del Senato. E lì non scherzano. Se uno è sospettato di corruzione, viene cacciato - non come da noi che viene eletto presidente del Consiglio.

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Bossi, Sartori il Nepal e la Cina

Martedi' 5 Giugno 2001

La Lega infine avrà la Giustizia. Bossi ieri ha aveva una uscita clamorosa, ha detto che se non davano la Giustizia alla Lega lui si tirava fuori e si tornava alle urne. E cosi' Berlusconi ha accettato di dare il ministero ad un oscuro leghista. Ma e' tutto teatrino, come dice Curzio Maltese: rientra nel classico gioco delle parti. Ormai Bossi, col suo misero tre per cento, non spaventa nessuno ed è legato ad un patto di ferro con Berlusconi che gli ha pagato tutti i debiti di partito.

Giovanni Sartori oggi in una intervista a Repubblica chiama in causa Ciampi e dice che deve farsi garante e non firmare soluzioni pasticciate del conflitto di interessi. L'unica soluzione sarebbe quella di dividere le reti Mediaset e venderle separatamente, ma questo il Cavaliere non lo farà mai. Sartori dice giustamente che finora Ciampi non ha fatto completamente nulla, anzi preoccupa il fatto che si sia espresso a favore di un blind trust che è solo una burletta. Dare la gestione a un comitato cieco è una presa in giro come la "vendita" del Giornale ceduto al fratello. E l'"indipendenza" del Giornale la si constata ogni giorno. Ora Berlusconi, consapevole di avere una grana col conflitto di interessi, si finge agnello e non preme sulla Rai, tanto sa benissimo che i funzionari Rai si sono consegnati mani e piedi al vincitore ancor prima che diventi premier. Oltretutto si è assicurato in tempi non sospetti una solida inflitrazione di uomini suoi in Rai, sicchè gli e' rimasto poco altro da invadere. L'invasione in realta' è già stata fatta, in piena gestione di centrosinistra. Si prospettano tempi bui in Italia.

E' preoccupante quel che sta accadendo in Nepal. Lì è accaduta una strage della famiglia reale. Avevano accusato il figlio maggiore poi suicidatosi di avere sterminato la famiglia per un amore contrastato. Le cose stanno diversamente. Ha preso il potere lo zio, unico sopravvissuto, che pare abbia fatto fuori tutti. La gente non lo ama, anzi lo odia ed è scasa in piazza con tumulti. Sembra che ci siano dietro manovre cinesi. Infatti di tutto ciò se ne avvantaggiano i maoisti che erano contro il defunto sovrano considerato troppo democratico. Ora questi maoisti aprirebbero un varco di migliaia di chilometri al confine con l'India, creando quel corridoio che la Cina cercava da tempo. In India sono preoccupati e in allarme. Temono una invasione cinese attraverso il Nepal.

In Cina la dittatura è ancora tremenda. Nel giorno dell'anniversario di Tienanmen, le centouno madri guidate da Ding, una "madre-coraggio", sono sorvegliate. Questa Ding, professoressa di filosofia, è pressocche' tenuta prigioniera, guardata a vista e col telefono sotto controllo. Del massacro non si parla, anzi si sono cancellate tutte le tracce. Come se questi giovani non siano mai esistiti. Non risultano neanche mai nati. Ora succede stranamente che in questo clima sono filtrati clandestinamente documenti sulle trascrizioni stenografiche dei leader comunisti in quei giorni,non si sa se autentici o meno, che sono arrivati negli Usa e poi ritornati in Cina sempre di nascosto. Ma pare che siano stati emessi da una corrente contraria all'attuale segretario cinese, insomma tutti giochi di potere interni.

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Pier Casini Presidente della Camera

31 Maggio 2001

Poco fa è sato proclamato Pier Ferdinando Casini presidente della Camera al quarto scrutinio. Ex portaborse di Forlani, bolognese (amara ironia per le regioni rosse), berlusconiano anche nel completo blu, ha fatto un discorso di conciliazione ringraziando tutti, anche gli italiani all'estero (prego) e i morti per mano della mafia. Sembrava il giorno del ringraziamento. Molto applaudito anche dalla tribuna ospiti dove c'erano i suoi parenti e cuggini, tra cui un fratello che è un suo clone, e uno sconfortato collega di partito D'Onofrio (a proposito, ma che fine ha fatto? è ancora parlamentare?) roso dall'invidia. Chissà cosa avrebbe dato per essere lui al suo posto. Un altro livido era Maroni, accanto a Bossi che applaudiva. La faccia di Maroni non nascondeva la sua delusione per non essere lì, sullo scanno più alto di Montecitorio, dove Bossi avrebbe voluto piazzarlo. Un saluto a denti stretti tra Casini e Mastella (il duo si ritrova affiancato dopo il noto divorzio) infatti il primo è ora presidente della Camera di cui Mastella sarà il futuro vicepresidente designato dall'opposizione. Abbondando gli invidiosi ovunque per il brizzolato Pier, il quale deve guardarsi per evitare che gli finisca come il suo più famoso omonimo Pier della Vigna: "e li'nfiammati infiammar sì Augusto, che i lieti onor tornaro in tristi lutti".

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Politici Pedofili

Giovedi' 31 Maggio 2001

A proposito dell'inchiesta sulla "banda armata pedofila": è saltata fuori la notizia che politici noti, tra cui anche un parlamentare hanno partecipato a queste orge coi bambini e fanno parte del giro. Io lo avevo intuito perchè questa banda operava da ben 17 anni a Roma indisturbata, quindi doveva per forza godere di protezioni in alto loco. Pare che della banda facciano parte anche giornalisti famosi.

Ieri a Porta a Porta, Vespa ha parlato dei pedofili, ma alla sua maniera. C'era la preside di quella scuola travolta dallo scandalo dei filmetti porno, che naturalmente aveva piu' a cuore il buon nome della scuola e per spirito corporativistico faceva muro. Vespa, anzichè chiedere alla preside il motivo per cui aveva affidato ad un bidello un corso di fotografia mettendogli a disposizione un'intera aula e attrezzi costosi, si preoccupava ipocritamente delle ricadute sulle iscrizioni nel prossimo anno. Poi , durante la trasmissione, è sopraggiunta la notizia, battuta dall'Ansa e da latre agenzie, che un noto parlamentare era coinvolto, ma subito il comandante dell'arma che investiga, era in trasmissione e si e' affrettato a smentire. (benche' coinvolto non e' ancora formalmente indagato) Cmnq oggi il giornale conferma tutto, anzi allarga lo scandalo.

Chi sono questi politici? Se siedono in Parlamento è doveroso che si faccia una inchiesta e si espellano immediatamente se riconosciuti colpevoli! Prima ladri, concussori e mafiosi - ora anche pedofili. Ecco un mettodo eeffficace per risolvere l'affollamento delle carceri: mandiamoli in Parlamento. A questo punto, ci rimarrà solo Sofri in galera. Bracardi, dove sei finito?

Berlusconi ha preparato la sua lista ministri. Al solito si è aggiustato le sue cosine infischiandosene delle regole. Aveva chiesto a Ciampi un blocco della legge Bassanini sul numero ridotto dei Ministeri, ne ha avuto una risposta negativa, così ha pensato bene di fare a modo suo.E sembra che ci saranno tre ministeri in più rispetto alla legge, per sfamare la voracità dei suoi.

L'unico senatore eletto con la Lista dei valori di Di Pietro nel suo primo giorno da parlamentare ha fatto il suo ribaltino personale. E' passato con Berlusconi. Pensare che gli elettori lo avevano votato per contrastarlo! Nel suo personale giro d'Italia si è guadagnato la maglia nera del trasformismo. Io dico che adesso, visto che ha imbrogliato la buona fede degli elettori, lo stipendio da parlamentare dovrebbe pagarglielo il cavaliere e non piu' noi contribuenti.

Breve tragitto di vita di un filosofo illuminato. Pera Marcello, nato a Lucca, in terra rossa, ha studiato da ragioniere. Sarebbe dovuto entrare alla Banca Toscana o alla Camera di commercio di Lucca, ma non ne aveva voglia. Preferiva la filosofia. Considera Popper il suo maestro. Si laurea e va ad insegnare a Catania filosofia teoretica. Poi a Pisa insegna filosofia della scienza. Grazie a Livio Zanetti dell'Espresso si accosta a Popper e ne scrive un ritratto. Pera a quell'epoca si dice di sinistra e liberaldemocratico. Prima del '93 è a favore della "rivoluzione dei giudici", polemizza duramente con Cossiga. Ha parole di profonda stima per Galante Garrone e persino suggerisce a Scalfaro i nomi di Prodi e Ciampi. Poi viene illuminato sulla via di Damasco ed ecco la svolta a 180 gradi. Entra in Forza Italia tra quel gruppetto di intellettuali che servono a dare una parvenza di dignità a una squallida operazione piu' commerciale che politica. Alcuni sono rimasti, ma in ombra, come Vertone e Colletti. Pera è quello che rimane piu' in vista per merito del tema della giustizia cui si dedica anima e corpo. Da allora combatte una dura guerra contro la procura di Milano, contro Borrelli, contro Caselli, contro la procura di Palermo, insomma diventa il castigamatti dei giudici. Bisogna dare atto a Berlusconi che ha l'invidiabile capacità di trarre dalle persone il peggio di loro stesse.

Ieri al Senato ha fatto un discorso di garanzia, a sinistra hanno applaudito. "Ma che brava persona," e' il parere di molti, incluso Amato. Il professore (è così che vuole essere chiamato) ha insistito molto sulla parola "libertà". Ha parlato di come sia stato educato al "dovere della libertà" (ma non era un diritto?) e ha concluso con "Viva la libertà". Nelle interviste subito dopo l'elezione ha detto che si tratta di una normale alternanza democratica e non c'è alcun bisogno di aver paura, la libertà non è in pericolo. Ma forse il primo a dubitarne è proprio lui, visto che insiste tanto, e ha come suo padrone Berlusconi.

La voce del padrone chiama e lui risponde. Pera si è appena insediato e già, dopo aver ben predicato, razzola male. Infatti vuole subito cacciare il vertice Rai. "Non è imparziale" sostiene."Manderemo veri professionisti", aggiunge. Primo requisito di professionalità: indossare sul bavero della giacca il distintivo di Forza Italia. Perciò nei mercatini dell'usato vanno a ruba. Gente che lo aveva rivenduto per quattro soldi, oggi si affretta a ricomprarlo a prezzo doppio.

Riguardo l'annosa questione del conflitto di interessi, Paolo Sylos Labini propone un' intresseante soluzione nell'articolo "Il premier e la ragnatela dei conflitti di interesse" La Repubblica del 31 maggio, pag.16. Articolo che sottoscrivo anche nelle virgole. Tutti noi, cittadini democratici non berlusconizzati, ci dovremmo mobilitare per sostenere il ricorso alla Corte di Strasburgo che alcuni noti intellettuali si accingono a ripresentare con un esito, si spera, positivo - anche alla luce del rinnovato e preoccupato interesse per le vicende politiche italiane mostrato dall'Europa in vista della prossime scadenze della moneta unica.

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Ministri a Termine. Pera al Senato

Mercoledi' 30 Maggio 2001

Berlusconi ha deciso i nomi dei due presidenti di Camera e Senato: Casini presiederà la Camera e Marcello Pera il Senato. Pera è di Forza Italia e professore di filosofia della scienza a Pisa. Ha esordito male però: ieri infatti ha dichiarato che la decisione della Cassazione è uno scippo anticostituzionale. La Cassazione infatti si è pronunciata e ha deciso che i sette seggi vacanti (non più 14) andavano cinque a Forza Italia, uno ai DS e uno alla Margherita di Rutelli. Ma l'ultima parola spetterà alla Giunta del Parlamento e si presume che qui vincerà Forza Italia avendo la maggioranza dei voti.

Bossi si è ingattato dopo tante fanfaluche. In fondo gli è pure finita bene visto la debacle. Pare che avrà la GIustizia con Maroni e il Welfare con uno della Lega. Mentre lo stesso Bossi avrà un Ministero senza portafoglio sulla Devolution. Ha perso però la Camera che pretendeva. Anche Fini ne esce con le ossa rotte infatti ha dovuto rinunziare alla presidenza (che credeva certa) del Senato. C'è stata un tentativo di ribellione in Alleanza Nazionale in cui alcuni avevano deciso di non votare Pera, ma poi Berlusconi li ha convinti. Sicuramente con le chiacchere.

La novità più clamorosa è l'uscita di Berlusconi per tenere buoni tutti: "strutturerò il Governo come una impresa", ovvero dopo un anno ci sarà il turn over. Il Cavaliere introduce la flessibilità dei ministri. Change la dame, secondo vecchie pratiche del Caf. I più capaci restano, gli altri se ne tornano a casa. Lo stesso vuol fare per i deputati, verifica secondo la meritocrazia (ovvero pressioni interne degli alleati) e farà entrare di nuovi. Deputati e ministri con contratti a termine. Tanto dice che c'è tempo e manderà al Governo tutti prima o poi. Parafrasando un motto di Andy Warhol: "Nel futuro ciascuno sara' al governo per cinque minuti". Un giornalista di Repubblica scrive che vuol fare del Governo la panchina del Milan. Secondo me questa idea di mandare a casa gli incapaci sarebbe anche giusta se non fosse viziata da un difetto d'origine: cioè che il Cavaliere è un ciarlatano e la sua primo criterio di valutazione non e' certo il merito, altrimenti non avrebbe fatto il Governo col manuale Cencelli. In questo valzer dei ministeri, ancora non si sa a chi andrà la Cultura. Alcuni dicono a Letizia Moratti.

Oggi sono in corso le votazioni, per il Senato si potrebbe decidere anche in giornata. L'Ulivo ha deciso che voterà scheda bianca. Ecco ... Marcello Pera, professore di filosofia della scienza a Pisa, di Lucca è appena stato nominato presidente del Senato. Votato da tutta la destra, più i voti di Andreotti, Cossiga e Agnelli. Ora sta facendo un discorso retorico sulla filosofia della vita e della politica.

Veltroni si è dimesso da segretario dei DS, ma la nomina è congelata fino al congresso di settembre. Ha prevalso la tesi di Cofferati che ha messo una ipoteca sulla segreteria. Dicono che sia un "duro" e che non voglia l'Ulivo come gruppo unico. Di buono però ha che è inviso a Berlusconi. Daltronde ci vuole uno capace e energico, Fassino (sostenuto da D'Alema) sembra competente ma è troppo mingherlino. Già ci sono stati tentativi di Ferrara e altri del Polo di tirarlo dalla loro parte magnificando le sue grandi doti di politico moderato e via discorrendo. Fassino è cosi' striminzito, fisicamente dà l'idea della debolezza. Cofferati invece ha una barbone che incute riverenza. D'Alema in una intervista di oggi a Repubblica dice che lui farebbe meglio a fare il suo mestiere di sindacalista e boccia l'idea di Cofferati di un governo ombra dell'Ulivo. Idea invece che piace molto alla Margherita. C'è un fealing tra Rutelli e Cofferati e questo potrebbe essere positivo.

Anche D'Alema fa un pensierino di tornare alla segreteria, ma speriamo che non ce la faccia. Ieri Biagi a "Il Fatto" ha parlato di un complotto D'Alema-Marini (allora segretario dei popolari) per far fuori il governo Prodi. La rivelazione del complotto è stata fatta da un giornalista del Corriere della Sera. Ieri Marini, persino anche un po' irritato, ha negato tutto alle domande di Biagi, ma si vedeva lontano un miglio che mentiva. Il giornalista ha confermato tutto. Biagi era furioso perchè giustamente se non avessero fatto fuori Prodi per i loro sporchi interessi di bottega probabilmente oggi Berlusconi non sarebbe al Governo. Al solito Marini ha messo di mezzo Bertinotti, ma anche i sassi sanno che Bertinotti è stato solo il braccio, ma la mente era D'Alema. Domanda legittima: che abbia fatto da consapevole battistrada alla vittoria del Cavaliere, portando alla disfatta la sinistra? Come osa riproporsi alla guida di un partito che ha toccato i minimi storici grazie anche a lui? Certa gente non ha proprio vergogna. Anche in piazza del Popolo c'era la sua claque che gridava "massimo,massimo". Ma erano quattro gatti.

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Padre Policarpo Angelisanti e altri strani personaggi

Martedi' 29 Maggio 2001

Bossi è in piena ribellione. Ha fatto una richiesta formale al Capo dello Stato perchè rinvii l'apertura della legislatura e la seduta della Camera indetta per domani. Dice che ci sono stati brogli elettorali e che il Parlamento che si andrebbe a costituire non è regolare. Si ignora ancora la risposta di Ciampi, ma si è scatenata una bufera sulla Lega. In ambienti del Quirinale filtra la voce che è alquanto singolare che sia la parte che ha vinto a lamentarsi dei brogli. Comunque non ci sono affatto le condizioni perchè ci sia un rinvio che in ogni si dovrebbe decidere con le dovute regole
costituzionali e non certo per il capriccio di Bossi. Il fatto è che Bossi è rimasto a bocca asciutta perchè il Cavaliere gli ha sfilato da sotto il naso prima la presidenza della Camera, poi altri ministeri importanti e ora sta scontando quel mancato quorum.

Un'altra non meno allarmante richiesta è stata fatta a Ciampi, stavolta rivolta dal Cavaliere in persona. Vuole cancellare la legge Bassanini, già approvata da entrambe le Camere!, che riduce il numero dei ministeri a dodici perchè secondo lui con questa legge non può fare il Governo. Il fatto è che ci sono troppi cani sopra un osso e
per i posti si stanno accapigliando in maniera incivile e scomposta. Altro che tagli alla spesa e riordino dei ministeri, come aveva promesso in campagna elettorale. Lo sconcerto di Ciampi è stato forte e si dice che sia intenzionato a tenere duro. Vorrei vedere, è lui il garante della Costituzione! Se il Cavaliere facesse sparire così una legge dello Stato, con un semplice schiocco di dita, come il mago Silvan, allora cosa gli impedirebbe domani di instaurare una dittatura? Ci sono delle forme preocedurali (non solo di forma ma di sostanza) che Berlusconi vorrebbe mettere sotto i piedi. Ma questa, si sa, è la sua cultura civica.

Ieri siamo stati alla festa dell'Ulivo per Veltroni sindaco. A Piazza del Popolo c'erano trentamila persone (a me sembravano molte di più), con le bandiere di Riforndazione, Di Pietro, Ulivo tutte insieme. Il popolo ha scandito a lungo: " UNITI ! ". C'erano tutti, Moretti, attori e registi di sinistra, tutti i leader incluso Bertinotti che ha sostenuto Veltroni. Per fortuna viene mandato in soffitta il programma di Taiani del
vigile e del poliziotto di quartiere. Veltroni è contrario. Chissà cosa ne pensa Berlusconi che l'ha inserito al secondo punto del suo famoso contratto cogli italiani.

Un tale padre Policarpo Angelisanti (il nome è tutto un programma) della Delegazione di Terra Santa ha inviato alla vigilia del voto amministrativo a diversi collegi di suore la seguente lettera in cui si descrive così Veltroni: "Vessillifero dell'infanticidio legalizzato, esponente di quel comunismo che aveva elevato a verità le più inumane menzogne pronosticando il fosco avvenire che ha portato allo sterminio milioni e milioni di cristiani, di cui 45.000 religiosi e religiose scannati dal 1935 al 1939...più di 125.000 monaci e religiose in Russia, riducendo alla miseria e alla fame mezzo mondo." E poi il padre conclude così: "Vi invito a votare Taiani, un cattolico praticante" e poi aggiunge: "Non permettiamo che chi si professa ateo praticante, come Veltroni, stringa la mano al Santo Padre". Visto che ha vinto l'ateo praticante e comunista, Roma nelle lamentazioni di questo padre santo dovrebbe diventare tutta un rogo...

Cambio della guardia al Senato americano. Si è insediato un nuovo presidente democratico nel Senato in seguito allo spostamento del senatore del Vermont. Il presidente che c'era prima, repubblicano, era un estremo conservatore e un falco, a detta di molti. Adesso forse naufraga pure il programma star wars, perchè i democratici sono contrari. Anche se Bush farà un tentativo di convincere Putin: promette miliardi alla tecnologia militare russa in cambio di una posizione più morbida di Putin sullo scudo spaziale.



Il Comizio della Destra

Domenica 27 Maggio 2001

Sono reduce dal comizio della destra. Non siamo potuti entrare perchè era tardi e già tutto il palatenda era stracolmo. Poliziotti ovunque. Tanta gente anche fuori. Personaggi misti: yes man, BMW tante, facce da picchiatori che facevano roteare il collare azzurro di Taiani come fosse un manganello. Abbiamo preso due collari dove c'è scritto Taiani sindaco, ma ovviamnete non l'abbiamo indossato. Ho cercato di entrare parlando con uno della sorveglianza dicendo che ero della stampa, ma non mi ha lasciato passare.

Siamo arrivati quando aveva appena finito di parlare Storace. Poi ha parlato per tre minuti Casini, quindi Fini scatenando la folla. Poi Taiani, poco applaudito, infine Lui, il Cavaliere. La parola "miracolo" l'avrà ripetuta almeno quindici volte. Se Fini si è guardato bene dal parlare di comunismo, Lui ha evocato spettri orami morti e sepolti da tempo. Ha esordito col dire che il 13 maggio era una data capitale nella storia dell'umanità perchè non si era mai visto che un regime comunista lasciasse il potere con elezioni democratiche. Qui la folla si scatena. Poi sempre così, con toni apocalittici nei confronti dei comunisti e la gente ad applaudire come matti. Ha detto poi che laddove hanno preso il potere, i comunisti hanno lasciato terrore e distruzione (ovazioni), e la sorte dei loro oppositori è la seguente: in carcere, torturati o sottoterra (ovazioni).

Ha elencato i motivi perchè il nostro paese è maglia nera in Europa. Prima di tutto il debito che lui dice essere cresciuto di due milioni e mezzo di miliardi nei cinque anni che hanno governato i comunisti. Insomma si prepara l'alibi per poter dire che le finanze erano già dissestate quando lui è venuto al governo e quindi lui può fare
razzia. Io sentivo con l'altro orecchio i commenti della gente. Mi sono piazzata accanto ad uno yes man, una di quelle classiche facce che mi sembra d'aver già visto in televisione. Lui commmentava con un altro portaborse che a Genova al G8 se la sinistra gli mandava 3mila terroristi (ha detto proprio così, riferendosi al popolo di Seattle) l'avrebbe costretto alle dimissioni dopo appena un mese. Questo è il loro incubo, che incombe anche nei sogni di Berlusconi. Lui infatti vorrebbe spostare il G8 a Monza, ma naturalmente Genova non cede dopo che hanno speso miliardi per abbellire la città ed è tutto pronto.

Di certo a Genova non accadrà nulla. Solo qualche manifestante che verrà caricato dall'esercito in tenuta di guerra. A Genova infatti quell'incompetente di Bianco ha deciso di mandare l'esercito. Dice che vuol lasciare il Ministero degli interni con un buon ricordo, dopo il caos delle elezioni. E così fa un favore al suo avversario. Errori su
errori della sinistra. Dopo averlo sentito parlare alla folla sono davvero preoccupata. In televisione lui non usa questi toni populistici, si contiene, ma di fronte alla folla, scatena l'odio. Chi gli si opporrà? Il buonista Veltroni o la "come dire" Melandri
oppure Baffino? Dei premier della sinistra ha salvato solo Amato, che ha definito suo buon amico e "persona di valore e stima". Tutto come da copione. Se ce ne fosse bisogno, ho avuto la conferma che Amato sta più di là che di qua. Ora tanto per intralciare il cammino a Rutelli si è inventato il gruppo-navetta, ossia in Parlamento lui ed altri suoi seguaci si iscrivono al gruppo misto cercando di formare il gruppone della sinistra, unificando Margherita e DS. Ma chi dovrebbe guidarlo questo
gruppone? Ovvio, Amato. Così, mentre Amato lavora dall'interno per indebolire la leadership di Rutelli e segare l'Ulivo, il suo caro amico Cavaliere dilaga nel Paese senza oppositori, troppo impegnati a farsi le guerre intestine. E' proprio questo che mi preoccupa, che mancherà una opposizione seria e dura. Nausea, nausea,nausea. Corro a vomitare. Tra la folla ho visto il mio amministratore di condominio (un ladro). Quando mi ha visto si e' sorpreso di vedermi li'.



James Jeffords e il "ribaltino" americano

Venerdi' 25 Maggio 2001

Grazie a James Jeffords, senatore conservatore del Vermont, Bush va in minoranza al Senato.

La situazione del Senato americano era 50 seggi per Bush e 50 per l'opposizione democratica. Ora questo senatore, disgustato dalla politica ultra conservatrice di Bush ha deciso di lasciare i repubblicani. Così si avrà una nuova maggioranza dei democratici. Il senato americano è importantissimo per varare leggi. Così adesso molte leggi proposte dai repubblicani in tema di ambiente, salute, scuola staranno a marcire per anni. In seguito a questo "ribaltino" che ha colto di sorpresa Bush e il suo staff, molta gente che già si era insediata al seguito dei repubblicani se ne dovrà andare a casa, sostituita dai democratici.

Da ora anche la politica estera di Bush subirà un freno, dopo le scervellate uscite pubbliche (vedi la Cina, protocolli di Kioto, progetto star wars). Il caso vuole che sia stato proprio uno yankee, un piccolo senatore del Vermont a fare lo sgambetto al rozzo e arrogante figlio di papà texano. Io mi sbaglierò, ma qui ci vedo lo zampino di Hillary Clinton. La dicono molto attiva in Senato a contrastare i programmi di Bush. Pare che questo senatore ne ha avuto abbastanza dopo la pioggia di denaro sulla scuola privata americana a danno di quella pubblica. Ha dichiarato: "Non potevo accettare la scelta di regalare a chi ha già molto, e togliere a chi non ha."

Che questo serva di lezione anche a certi arroganti conservatori italiani che parlano di finanziare le scuole private a scapito di quelle pubbliche e le lussuose cliniche private distruggendo la sanità pubblica.



"Operazione Gerione", la Banda Armata Pedofila

Mercoledi' 23 Maggio 2001

In seguito a una lunga inchiesta chiamata "Operazione Gerione", dal nome di un mostro della mitologia classica che ospitava i viandanti per poi sbranarli, a Roma sono stati arrestati poliziotti, carabinieri, un bidello, un famoso medico, infermieri che avevano organizzato la "banda armata pedofila", un gruppo terroristico in difesa dei pedofili. Il capo è un ex poliziotto, assunto al Provveditorato agli studi per la sua grande abilità nei computer. Da lì accedeva alle migliaia di archivi delle scuole romane. Dei ragazzini sapevano tutto, li seguivano per mesi, li adescavano, poi li filmavano dentro una scuola del Tuscolano con la complicità di un bidello che faceva nella scuola i corsi fotografici ai bambini.

Hanno trovato documenti terribili: oltre novantamila foto, e proclami di terrorismo, pericolose armi chimiche. Sembra che ci siano coinvolti centinaia di famosi professionisti e imprenditori di Roma. I loro atti terroristici erano indirizzati a magistrati romani colpevoli di essere contro la pedofilia. Insomma un delirio.

In tutto questo squallore emerge la complicità omertosa del Provveditorato agli studi. Il giornale dice che nell'ambiente molti sospettavano qualcosa. Si racconta di un pranzo tra colleghi del provveditorato, al quale era stato invitato pure questo "ideologo" pedofilo, e lui durante il pranzo si era vantato per tutto il tempo di stare con un ragazzino di dodici anni - la conclusione di quel pranzo era stata che non lo avrebbero più invitato, anzichè andare subito alla polizia. Secondo il mio amico Er Salute, se lui aveva potuto parlare così liberamente era perchè si fidava dell'ambiente e quindi era spalleggiato. Anch'io penso che il provveditore non può lavarsene le mani dicendo solo che lo hanno sospeso. Non licenziato, ma solo sospeso! C'è persino un ingegnere del provveditorato che lo rimpiange, perchè lui gli risolveva tutti i problemi informatici...

L'organizzazione era in piedi da ben 17 anni e le loro vittime sono a migliaia. Incredibile, ma vero! Secondo me ci sono state protezioni sul piano politico, dato che molti loro clienti erano persone in vista. La scoperta è stata grazie alla denuncia di una madre coraggiosa. Molti altri genitori sapevano o sospettavano, e avevano taciuto per paura. Per accedere al computer di questo maniaco terrorista i poliziotti informatici hanno lavorato per settimane perchè lui aveva protetto i suoi archivi con ben 35 password. Alla fine ci sono riusciti e hanno trovato questi cataloghi scioccanti.

Roma è marcia. Erano tutti "insospettabili". Le prime interviste a caldo fatte dai telegiornali ripetono il solito cliché: non può essere, il bidello era così buono,sempre disponibile, si saranno sbagliati. Mi da fastidio che sul giornale fanno nomi e cognomi del poliziotto, del bidello, dell'infermiere, ma non del famoso medico nè degli altri importanti. La privacy viene applicata solo per i pesci grossi: ma se i nomi vengono resi pubblici, non si ha ugualmente diritto di sapere chi è questo dottore che ha ancora lo studio a Roma? Hanno intervistato un responsabile del Centro Abusi di Roma , credo di Telefono Azzurro (ma non sono sicura) il quale ha detto tra l'altro che alcuni di questi arrestati erano stati in passato segnalati da alcune telefonate che loro avevano ricevuto, allora perchè non è stato fatto nulla? Lui si risponde in modo penoso tirando persino fuori uno svarione grammaticale: "attenzionava". Ma lui non ha 'attenzionato' affatto.



Note su Moretti e Taiani

Martedi' 22 Maggio 2001

Mentre vedevamo l'intervista della notte nel settimanale TV sette su Rai Uno fatta a Moretti dal solito Mollica, alla domanda rituale: "a chi dedica questa vittoria?", il nostro amico Er Salute anticipando Moretti, ha proclamato: "A Berlusconi!" Mollica durante l'intervista è stato meno straripante del solito, anzi insolitamente contenuto, persino impacciato. Lui, che considera "bellissimi" anche i film dei Vanzina, ha dichiarato che la vittoria di Moretti rappresentava una "buona riuscita del cinema italiano".Che fosse preoccupato che per par condicio la destra (già insediata in rai) gli imponesse di andare ad intervistare Zeffirelli nella sua villa a Positano e mettersi in costume da bagno?

Sempre su TV sette abbiamo sentito Taiani il quale, nel servizio spot a lui dedicato, dichiarava tra i tre punti del suo programma di " voler portare la luce nelle periferie". Ora, non so in quali periferie lui sia andato, forse si è confuso con certe periferie di certi paesini dell'entroterra siciliano dove hanno vinto gli amici suoi, ma a Roma non mi risulta che ci siano zone senza luce. O forse il signor Taiani parlava in senso metaforico? Forse intendeva di voler portare la luce "azzurra" in quelle oscure periferie della capitale non ancora illuminate dal verbo berlusconiano? Che la luce sia con te!

Dopo il lungo spot di Taiani, in studio, solo soletto, ha parlato Veltroni. Come il suo maestro, Taiani ha rifutato un confronto diretto con l'avversario, e per non essere da meno ha stipulato un contratto coi cittadini romani. Naturalmente questo contratto porta una sola firma: la sua. Veltroni è stato pacato, ma soporifero. I programmi sono allettanti, ma temo che alla frase: porteremo più cultura, biblioteche nelle periferie, ludoteche, eccetera, molte persone abbiano cambiato canale, ammesso che ce ne fossero ancora ad ascoltarlo a quell'ora. Nessuno ha detto a Veltroni che parole come "cultura e libri" fanno perdere voti? Si consulti con Storace che ha risolto brillantemente questo problema. Solo un accenno en passant al gravissimo episodio del bambino negro pestato. Il suo programma: rendere le scuole più sicure. Beh, francamente, da un futuro sindaco di Roma progressista ci si sarebbe aspettata una piu' dura presa di posizione. Il suo buonismo non sarà un po' vigliaccheria o peggio? O forse anche lui ha alle stampe qualche altro libro con la Mondadori.

Dopo le resse ai seggi, il 27 maggio si rischia il vuoto di folla. Intervistate, molte persone pensano di restarsene a casa, nonostante le assicurazioni del Ministero che ci saranno più cabine e che tutto ormai è sotto controllo. Chi se ne avvantaggerà di questo rigetto (più che giustificato, viste le scene selvagge dell'elezione del 13 maggio) della gente per la politica? La destra o la sinistra? Io credo il centro che non c'è, ovvero Democrazia Europea.

A proposito di Democrazia Europea, dopo le indicazioni di voto date da Andreotti e D'Antoni a favore di Taiani si sono scissi. Infatti le Acli e parte della Cisl appoggiano Veltroni. E Pippo Baudo da che parte sta? Mi sovviene quella canzone di Rinaldo in campo: "Siamo rimasti in tre: tre somari e tre briganti sulla strada di Girgenti..." Non sarà che in questa decisione di D'Antoni c'entri il posto di presidente della Regione Siciliana offertagli da Berlusconi su un piatto d'argento (forse lo stesso riciclato mandato quale regalo di nozze da Andreotti alla figlia di uno dei cugini Salvo) e sfilato da sotto il culo a Totò Cuffaro. Poveretto, in tutto questo tourbillion di posti, c'è rimasto scornato il figlio di Calogero Mannino, sponsorizzato da Buttiglione. Infatti al giovane Mannino, rimasto escluso dal proporzionale, aveva promesso il posto in Parlamento proprio il Cuffaro quando se ne sarebbe andato alla presidenza della Regione. Adesso però, con l'entrata in scena di D'Antoni, le cose si mettono male per il giovane Mannino. La base di Forza Italia giustamente è incazzata nera. La rivolta la guida Micchichè in persona. Come, dicono, dopo che abbiamo assicurato il pieno di voti, ora ci va alla Regione D'Antoni che ha corso per conto suo! Una soluzione ci sarebbe: potrebbero alternarsi, un anno per uno, così sarebbero tutti contenti. Più par condicio di così.

La figlia della Jervolino le consiglia di indossare gonne più corte in modo da mostrare le gambe che a sua detta sono molto belle.



Mein Kampf, George Orwell e i Fratelli Abbagnale

Lunedi' 21 maggio 2001

Nella ricerca di modelli ispiratori del Cavaliere si sono addirittura scomodati Hitler ed il suo "Mein Kampf" (vedi l'Espresso del 24 maggio 2001 pag. 21) o George Orwell e il suo Grande Fratello. In effetti, un fratello c'entra, anzi due. I fratelloni d'Italia, gli Abbagnale. Già il titolo del suo volumetto, spedito a 23 milioni di italiani, "Una storia italiana" che richiama pari pari, in un plagio spudorato (ma bisogna ammettere, sportivo) di "Una storia italiana" degli Abbagnale, uscito qualche anno fa. Tutti ricordano il loro favoloso "due con": ora il modello del Cavaliere è quel "con", ossia Peppiniello Di Capua. Intanto come altezza siamo lì, millimetro più millimetro meno. C'è pure l'azzurro del mare (finora tutti hanno creduto che il fondale rappresentasse il cielo, e furbescamente il cavaliere ha lasciato aleggiare questo equivoco). Come il piccolo timoniere azzurro, anche berlusconi si allena a battere il tempo degli italiani, mentre i blue brothers - bisteccone Galeazzi e pachiderma Ferrara - gli tirano la volata con le loro roboanti vocione. In queste olimpiadi del business lui si porta a casa il trofeo, ma gli italiani cosa vincono?

Finalmente al festival di Cannes qualcuno che non ringrazia parenti, amici, portinai, elettricisti, parrucchieri, eccetera. Brava Isabelle Huppert: dopo aver vinto la palma per la migliore interpretazione femminile per il film "La pianista" ha ringraziato Bach, Schubert e Mozart.

L'argomento forte di Veltroni contro Taiani è che non avendo mai fatto neppure l'amministratore di condominio, come potrà amministrare una città come Roma? A parte il legittimo dubbio di onestà che pesa sulla categoria, non mi sembra che l'ironia veltroniana scalfisca più di tanto il suo avversario, forte dei miliardi promessi da Berlusconi. Infatti, egli se ne va in giro a presentare il suo piano per far diventare Roma una delle grandi capitali europee (ma adesso, signor Taiani, Roma dove la colloca? tra le province del Basso Impero?). Al massimo, con quella faccia da lift d'albergo, Taiani potrà premere il piano dell'ascensore.

Ho fatto il test dell'Espresso per misurare il mio grado di "berlusconaggine". Ho totalizzato 21 punti. Ossia sono risultata "poco" Silvio. Il responso non mi sembra calzante: io non ho mai distinto tra "poco" e "molto", per me ha sempre avuto torto tout-court. Inoltre non penso "che il cambiamento è meglio della paralisi". Mille volte meglio la paralisi (Er Salute, con le sue solite battutacce, ha commentato: "si può sempre ricorrere alla sedia a rutelli"), quando il cambiamento si chiama silvio berlusconi. Non sono convinta che un bagno di opposizione sarà rigenerante per la sinistra perchè non ci sarà nessun bagno, tutt'al più un tuffo nello stagno. Cra, cra ,cra.

Nel test dell'Espresso, tra i volti figura anche quel Mario Giordano, ex grillo parlante in bicicletta al seguito del "Pinocchio" Gad Lerner. Un tempo lo trovavo divertente e arguto, oggi si è ridotto a fare un telegiornale di ForzaItalia Uno che ha la più bassa audience della storia della televisione, in adorazione del Cavaliere. I tempi cambiano. Tra non molto ci sarà un'unica grande rete: la Flotta del Cavaliere, forte di sette ammiraglie. Alle tre reti Mediaset,concesse da Craxi, alle tre reti Rai, concesse dall'elettorato, va ad aggiungersi La Sette, concessa dalla imbecillità di Cecchi Gori. La nuova rete, che prenderà il posto di Telemontecarlo, sta facendo campagna acquisti a suon di miliardi. Ha già comprato l"indipendente" Lerner (di ancora vive simpatie craxiane,altrimenti come spiegare la sua presenza ad Hammamet ai funerali di Craxi e il suo abbraccio a Bobo come suo figlioccio); l'ex "candido" fabio fazio, che in anni di televisione ha saputo produrre solo "Quelli che il calcio", il revival dei cugini di campanga e la macchietta di Teocoli (personaggio di dubbio gusto, anch'egli fiorito sotto il garofano craxiano). Ora con un assegno a molti zeri, è della squadra anche il pachiderma Ferrara. Così Berlusconi può dormire tranquillo. Avrà una voce "neutrale" anche sulla neonata rete.

Folena, in una intervista odierna su Repubblica, parla di "valoreaggiunto dell'Ulivo". Questo rientra in una serie di manovre sospette della sinistra alla guida del duo Amato-D'Alema( con l'inquietante appoggio esterno di Cossiga)con la scusa di un supergruppo riformista presideduta al Senato da Amato, per minare l'Ulivo alla radice e sopratutto segare i piedi alla leadership di Rutelli come portavoce unico dell'opposizione. E' mai saltato in mente ai vari Folena, Salvi, D'Alema, Amato,Bertinotti e altri "professionisti della sinistra" che potrebbero essere loro il disvalore aggiunto?

Tra i vari commenti apparsi sul newsgroup, ecco una perla:
Fibrizio:
- il grande fratello era comunista, caso mai non te ne fossi accorto.
Cyb:
- Si'? L'ha detto Orwell? Dove, al TG5? E i maiali de "La fattoria degli animali"? Secondo me erano della Margherita di Rutelli.


Trionfa Moretti a Cannes!

Domenica 20 Maggio

Moretti ha vinto la palma d'oro a Cannes! Dopo ben 23 anni dal film "L'albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi. Il film di Moretti "La stanza del figlio", che l'altra sera dopo la proiezione aveva avuto a Cannes dodici minuti di standing ovation, ha commosso tutti. Il film, è molto bello e coinvolgente, ed evita la retorica. Gli interpreti sono bravissimi, Moretti è eccezionale sia come regista sia come attore. La musica di Piovani è anche molto emozionante. I giurati sono stati tutti d'accordo e qui ha prevalso solo l'arte. La giuria di Cannes non si è lasciata affatto influenzare dalla politica italiana. Quindi non è un premio politico, ma solo artistico.

Certo, qui c'è da giurarci che qualcuno lo leggerà in chiave politica e lo vorrà strumentalizzare. Io sinceramente ho tifato per Moretti indipendentemente dalle sue prese di posizione, anche se è ovvio che il fatto che lui la pensi come me mi fa piacere. Non credo che avrei fatto lo stesso tifo se ci fosse stato in concorso Zeffirelli. Il film comunque meritava di vincere e ha vinto.



Casa Letta centro della politica italiana

Domenica 20 Maggio 2001

Dopo aver saputo che Veltroni ha ostacolato Satyricon, mi era venuta voglia di non andare a votarlo il 27 maggio. Poi stamani ho letto che Berlusconi ha promesso una valanga di miliardi per Roma nel caso che vince Taiani, e nisba se vince Veltroni , così ho cambiato idea e ho deciso di andare a votare per Veltroni tutto sommato. Non è corretto intervenire così pesantemente nella campagna elettorale. Così si alterano tutte le regole. Questo sara' un duro colpo per Veltroni: la differenza dei miliardi pesa eccome. Oltretutto Andreotti ha sciolto la riserva e ha deciso che il suo partito Democrazia Europea appoggerà Taiani. Ma che sorpresa! Il partito di Di Pietro invece voterà per Veltroni.

Bertinotti è furioso per l'attacco di Moretti. D'Alema, dal canto suo, ha dichiarato che la sconfitta dell'Ulivo non è un trauma. E ha annunciato che l'opposizione sarà "non antagonista". Continua dunque la linea dell'inciucio. Forse ha qualche altro libro da pubblicare con Mondadori.

Casa Letta alla Camilluccia è di nuovo il centro della politica italiana. Là si erano incontrati varie volte in gran segreto D'Alema e Berlusconi al tempo della Bicamerale. Ieri Amato, che è ancora il premier, è andato ad omaggiare Berlusconi in casa Letta per fare il passaggio delle consegne. E' incredibile come non si rispettino neppure le forme più elementari di rispetto per il Parlamento. Ciò che si sarebbe dovuto fare nella sede parlamentare, adesso si fa in casa Letta. Dicono "perchè è un luogo neutrale". Ma come può essere neutrale se Letta è il cicisbeo di Berlusconi? E poi, anche se fosse, è una abitazione privata, non il Parlamento. Tanto valeva allora risparmiare tutti questi soldi delle elezioni, visto che le procedure parlamentari sono diventate un optional. Addirittura si ricorre ai travestimenti da donna, ai depistaggi - rinunciando alle scorte e procedendo a fari spenti - alle uscite da porticine secondarie da negozi di antiquariato di Via del Babbuino. Tutto ciò per seminare igiornalisti e far sì che nulla trapelasse. Invece stavolta è trapelato perchè i giornalisti più furbi hanno scoperto questo incontro segreto tra Amato e Berlusconi. Amato, non dimentichiamolo, era il principale consigliere di Craxi. Ora ha detto che vuole fare la rifondazione socialista. La faccia di bronzo di certi personaggi rasenta il ridicolo!

Il quartiere delle Valli di Roma è assurto agli onori della cronaca per il fattaccio del ragazzino cingalese pestato insieme ad un amico bianco. La storiaccia è ancora più brutta di come l'avevano raccontata l'altro ieri. Questo ragazzino di 12 anni, cittadino italiano, era oggetto di offese continue e prepotenze da parte di alcuni ragazzini più grandi della stessa scuola media Pertini, che si trova a Viale Adriatico. L'altro ieri, alcuni ragazzini, specialmente uno, si erano schierati a difesa del cingalese. Per questo è esplosa la vendetta da parte dei ragazzini razzisti, legati agli ultrà della Lazio e alla destra. Infatti uno di loro ha fatto il picchetto a viale Libia per l'anniversario di Paolo di Nella. Insomma, loro si sono rivolti ad un ragazzo di venti anni, legato alla delinquenza e già noto alla polizia, e insieme hanno deciso di sequestrare il cingalese con l'amico bianco che l'aveva difeso. Li hanno tenuti in ostaggio per ore terrorizzandoli con i colli delle bottiglie rotte premute sul collo e picchiandoli ferocemente. Volevano che loro facessero i nomi e gli indirizzi degli altri che li avevano difesi. Loro si sono rifiutati, così quelli si sono inferociti. Il bianco è finito all'ospedale, il cingalese è tutto pesto. Ora ha deciso di cambiare scuola. Il preside dice che non può farci nulla perchè il fatto è successo fuori della scuola, il consiglio dei genitori dopo ore ha concluso che il cingalese e il ragazzo bianco chissà cosa hanno fatto e come si sono comportati per essere stati trattati così - Quindi, in altre parole, la colllpa &eegrave; la loro! I giornalisti che volevano saperne di più, sono stati cacciati malamente dagli insegnanti della scuola e dal preside dicendo che in fondo non è successo nulla, "solo ragazzate". Un intera pagina di "Repubblica" ieri era dedicato alla zona delle Valli. Parlava di via Val d'Ossola, via Val padana, via val Pellice - purtroppo è un quartiere nero, e questo si sapeva, ma adesso è in degrado e vi militano gruppi legati all'estrema destra e agli ultrà laziali. Dicono che si riuniscono in giardinetti (il famigerato pratone?) e decidono spedizioni punitive per chi non la pensa come loro o è diverso per colore di pelle. Questi idioti adesso si sentono spalleggiati dalla destra al potere quindi questi episodi di intolleranza, per nulla puniti, anzi passati quasi sotto silenzio, saranno purtroppo sempre più frequenti.



L'inarrestabile ascesa del cretino locale

Sabato 19 Maggio 2001

Così il filosofo Pietro Rossi sintetizzava la sciagurata riforma universitaria in un articolo dell'anno scorso sulla rivista "Il Mulino". Ora l'Espresso lo riprende e torna a parlare della riforma universitaria. Tale riforma garantisce la riuscita del candidato locale della facoltà che ha bandito il concorso indipendentemente dalle sue qualità scientifiche. Cito: Il corpo docente di una università sempre più di massa è sulla strada di una ulteriore dequalificazione. Il Dna mafioso dell'università italiana squalifica il livello formativo dei docenti sempre più occupati a crearsi le loro corti, nelle quali nessuno può entrare dal di fuori e nelle quali ovviamente emergono - secondo i criteri clientelari - i meno ddottati (o il reclutamento tra i dottori di ricerca di imbecilli che si divertono a sparare a casaccio dalle finestre di facolta'). Ciò spiega - afferma sempre l 'articolo dell'Espresso - la fuga dei giovani più brillanti verso le università straniere. In Italia infatti vale sempre di più il criterio di "appartenenza" che non equivale a quello di "competenza". E prosegue: "l'ultima riforma universitaria ha definitivamente sepolto la possibilità di emergere per i migliori che non appartengono all'entourage di qualche mediocre barone." Evviva!


Bipartisan

Venerdi' 18 Maggio 2001

Tra le parole di moda che si sentono di continuo in questo periodo ce n'è una molto amata da destra e sinistra: Bipartisan. Ignoro chi l'abbia tirata fuori per primo, ma l'ho sentita spesso sulle labbra dei vari Costanzo,Santoro, Ferrara,Vespa e, cosa stupefacente, anche su quelle di Veltroni e di certi membri della sinistra. Dunque: bipartisan, ovvero ti vomito addosso tutti gli insulti possibili e tu porgi l'altra guancia e chiedi scusa. Il vessillifero di questa "democrazia bipartisan" è naturalmente Bruno Vespa e la sua Chiesa è Porta a Porta. La parola d'ordine dei leaders dell'Ulivo è stata: "vietato demonizzare berlusconi." Sicchè mentre lui scaricava addosso alla sinistra tutti i possibili insulti, un vero linciaggio, gli ineffabili D'Alema e Veltroni mettevano a tacere Luttazzi e il suo Satyricon... D'Alema ha definito testualmente: "quel programma del cavolo", il buonista Veltroni ha mandato suoi emissari per intimare ai responsabili di Satyricon di piantarla con certi argomenti "demonizzanti" del cavaliere. Il passato oscuro e mafioso dell'avversario era tabù per i capi della sinistra. Micromega fa vari esempi eloquenti di come essi abbiano ostacolato i libri o le trasmisisoni che accennavano o denunciavano le collusioni di Berlusconi con la mafia.

In questo clima bipartisan, solo i "trozkisti e la lobby mediatica " di Micromega, così definiti da Ferrara a Porta a Porta, insieme a Benigni, a Luttazzi, Biagi, Montanelli, persino la Ferilli (in un intervento duro e appassionato) i soli a parlar chiaro e forte contro i guasti del cavaliere. Incredibile, solo vecchi giornalisti moderati, comici e attori sono rimasti a "demonizzare" il cavaliere.

C'è una legge del 1957, ancora valida, che impedisce a concessionari di TV di fare politica o occupare posti in Parlamento. Di questa legge, i giuristi Galante Garrone e altri autorevolissimi personaggi quali Bobbio hanno chiesto l'applicazione e quindi la ineleggibilità del cavaliere. Già questa denuncia era stata presentata anni fa ma l'aveva bloccata D'Alema che ne aveva imposto l'archiviazione perchè -sosteneva - poteva danneggiare il cammino delle riforme al tempo della Bicamerale. Sempre lui, il baffino! Bisogna sapere il numero di questa legge e leggersela bene. Siamo o no ancora in una democrazia e le leggi devono o no essere applicate? Vistro lo stato di irrimediabile allineamento in cui vertono gli altri mezzi di informazione, si dovrebbe scatenare su questo punto una campagna mediatica via Internet, peccato che i poveri Galante Garrone e Bobbio, ultimi paladini del diritto e della legalità, (a parte qualche insulto sporadico) non se li fila nessuno.

Il "bipartisan" Vespa, manco a dirlo, è "partigiano" solo delle sue tasche, la destra e la sinistra. Ha infatti incassato centinaia di milioni quale presidente della Fondazione Ghirotti, ossia l'associazione dell'assistenza volontaria ai malati terminali di cancro. Ebbene il portatore sano di nei ha stipulato una convenzione con tre Asl della Sardegna dove - guarda caso! - c'è una Regione guidata dalla destra. La stessa cosa si accinge a fare nella regione Lazio, il cui presidente è Storace.

Il mio amico Er Salute sostiene che secondo lui si è combattuta una partita truccata. Esattamente come nel calcio. Quelli della sinistra hanno voluto perdere, era tutto programmato e persino la "rimonta" proprio come nelle ultime settimane nelle partite clamorosamente truccate. Come Lazio-Roma si è raggiunto il pareggio solo al primo minuto dei recuperi e come Juventus-Roma (ma non ricordo bene, a differenza di Er Salute non mi intendo molto di calcio) la stessa farsa: rimonta nel recupero. Per accrescere la vendita di biglietti e alzare la febbre del tifo. Così nella campagna elettorale, pensa lui, era già tutto deciso. Le voci dicono che già da mesi D'Alema e Veltroni avevano sulla scrivania i dati che annunciavano la vittoria certa della destra e di Berlusconi. Così loro hanno pensato bene di mettersi al riparo e assicurarsi dei posti al sole,. Rutelli è stato lasciato totalmente solo, mentre Veltroni si preoccupava della sua campagna elettorale per sindaco di Roma e D'Alema si era trasferito armi e bagagli a Gallipoli. Il partito dei DS è rimasto allo sbando. Anche Prodi, ha mantenuto le distanze prudentemente, anche troppo prudentemente e solo alla fine, quando ha visto una ripresa di Rutelli, gli ha mandato gli auguri. Troppo poco. Rutelli è stato mandato allo sbaraglio e forse neppure loro si immaginavano che avrebbe avuto tanti consensi. D'altronde si sa che L'Ulivo non è mai piaciuto a D'Alema, a Cossiga, ad Amato, a Mastella, a Dini eccetera eccetera. La lista è lunga. Ora infatti, anzichè rinforzare l'Ulivo, D'Alema e il topo Amato lavorano per la Cosa 2, il grande partito socialdemocratico che era già abortito e adesso ci riprovano (gettando ponti e segnali di fumo a bertinotti!). Sarà un'altra perdita di tempo, mentre il Cavaliere si prende il Paese. Ma dov'è finito il grande popolo della sinistra? E' stata tutta assunta dal Grande Fratello? Sono rimasti in pochi: il solitario Moretti, il filosofo Cacciari, il Nobel Fo, e qualche altro illuminato.

Una lezione di stile doveva venire dal Movimento Neoborbonico di Napoli. Mentre il cavaliere inondava le poste italiane col suo volumetto autocelebrativo, spedito a ventitrè milioni di famiglie, il Movimento suddetto ha inviato ad Arcore il volume: "La storia delle Due Sicilie" di De Sivo. Con l'invito a studiare attentamente vicende e personaggi partenopei. Durante l'ultima visita a Napoli, infatti, Berlusconi aveva definito "arroganza borbonica" quella dimostrata dai centri sociali nei suoi confronti. Ora i borbonici si vendicano. Rotfl.

Tra i commenti apparsi sul newsgroup, ci sono state domande sulla legge del '57:
Paperino:
> Bisogna sapere il numero di questa legge e leggersela bene.
E sarebbe...? Hai un punto di riferimento, please ?
keroppi:
E' l'art. 10 della Legge sull'ineleggibilita' del 1957. In base a questa legge gia' da tempo in vigore prima dell'ingresso di Berlusconi in politica (quindi "al di sopra di ogni sospetto") Berlusconi in quanto concessionario dello stato per le Tv, era ineleggibile. Ma grazie alla connivenza del centro-sinistra, la norma non e' stata mai applicata. D'Alema alla festa dell'Unità di Bologna del 1996 si appello' alla legge suddetta, ma di fatto si e' trattato di una sceneggiata, il solito gioco delle parti del teatrino della politica italiana. Infatti nella giunta delle elezioni, il 17 Ottobre 1996, in pieno clima di inciucio il centro sinistra che aveva la maggioranza per dichiarare Berlusconi ineleggibile, ha votato *a favore* del Cavaliere violando la legge del 1957 sulle ineleggibilità; D'Alema ha fatto l'accordo sulla Bicamerale per fare di Berlusconi un padre costituente pur essendo il Cavaliereineleggibile e, quindi, un abusivo di palazzo Montecitorio; D'Alema e i DS non hanno nemmeno voluto mettere all'ordine del giorno la proposta di legge di Di Pietro e Veltri sulla ineleggibilità di Berlusconi dicendo "che cosi' si faceva il suo gioco"; I vertici dei DS sanno bene che la precedente maggioranza ha lavorato per Berlusconi e ora ne paga le conseguenze che, purtroppo, ricadono su tutto il paese. Io sono stufo di questa politica che ci prende per i fondelli e dei comportamenti ipocriti del centro sinistra, che al pari dell'irresponsabilita' politica di Bertinotti, fa coscientemente il gioco dei fascisti e dei mafiosi.


La maturità del popolo italiano

Venerdi' 18 Maggio 2001

Ciampi si è allineato. Oggi ha dichiarato che è soddisfatto per la maturità e l'impegno civile dimostrato dal popolo italiano per la scelta fatta e che si augura che ci sia finalmente un lungo periodo di stabilità politica. D'altra parte che poteva dire? La verita', cioe' che il candidato che ha ottenuto il plebiscito non e' eliggible per una carica istituzionale, e aprire una crisi senza precedenti?
Adesso tutti quelli del Polo elogiano Ciampi, e Berlusconi al termine del colloquio avuto con lui ieri ha detto che al Quirinale non c'è più un nemico (Scalfaro), e che Ciampi è assai diverso dal suo predecessore. Sarà un caso, ma oggi Panorama esce con la pubblicazione a puntate del diario di partigiano scritto da Ciampi.

Il Ministero della Difesa lo reclama Fini per sè. L'appetito vien mangiando. Non gli basta essere Vicepresidente del Consiglio. Sono preoccupato: Fini è militarista e non vorrei che gli venissero in mente strane idee. Altan ha detto che quando ha incontrato Fini a Porta a Porta lunedì scorso, lui stava lì per fare alcune vignette, ebbene Fini era accompagnato da cinque figuri, suoi portaborse, che avevano la faccia dei personaggi del Padrino. Questo tanto per dire in che mani siamo finiti. L'idea poi di avere un poliziotto di quartiere, come vuole la destra, non mi entusiasma per nulla.

Stamani ho parlato con un amica che ha votato per il Polo. Lei dice col qualunquismo di metà degli italiani che abbiamo avuto per cinque anni la sinistra, quindi tanto vale cambiare, sperando che le cose vadano meglio e che riducano le tasse. Ho sentito molta gente in giro ragionare così.

La faccenda dei 14 seggi in avanzo si complica sempre di più e rischia di diventare un caso politico. Oggi ne ho capito di più ed è legato alle liste civetta che sono una vera truffa, sia pure legale. I partiti (ma sopratutto Forza Italia) per annullare gli effetti dello scorporo, hanno creato queste liste civetta. Ora pero', siccome i candidati non eletti figurano in queste liste e non nel proporzionale, quindi non possono usufruire dei seggi che in tal modo verrebbero ridistribuiti a tutti gli altri partiti col quorum.
Berlusconi però si oppone. Gli danno ragione due presidenti di Cassazione in area polo, così lui si fa forte di queste opinioni.
Tutta la faccenda ora è demandata all'ufficio Elettorale, ma l'ultima parola spetta alla Giunta del Parlamento, sicchè se i due giudizi dovessero essere diversi, si creerebbe per la prima volta una frattura tra l'ufficio elettorale e la Giunta. Con paralisi conseguente del parlamento. Insomma il buongiorno si vede dal mattino. Si inizia con una truffa e con la prepotenza. La voracità di ForzaItalia è senza limiti e pudori.

Imbrogli elettorali gettano un ombra su queste elezioni. Centinaia di sezioni a Roma hanno scrutinato in modo errato o discrezionale le schede, annullando o ammettendo a seconda dei presidenti di sezione. Moltissimi giovani ventunenni hanno votato a Roma anche per il Senato perchè è stata data loro pure la scheda del Senato. E non è finita. A Napoli si sono segnalati casi di pesanti intimidazioni agli scrutatori che volevano ammettere schede valide per la Iervolino costretti invece ad invalidarle (oltre 38 mila schede nulle). Lo stesso per Veltroni. Questo spiega l'improvviso avvicinamento tra i due candidati. Dacchè c'erano ben oltre quattro punti di distacco (veltroni era al 50.1 per cento) alla fine si è ritrovato quasi appaiato a Taiani. Lo stesso dicasi per la Iervolino che aveva già superato il turno senza bisogno di andare al ballottaggio e invece poi è stata raggiunta dall'avversario.

Stasera a Cannes c'è il film di Moretti. "La stanza del figlio" Il film è molto bello e commovente. Spero che vinca la palma d'oro.



Moretti contro Bertinotti

Giovedi' 17 Maggio 2001

Ieri i futuri governanti della destra a Porta a Porta hanno offerto uno spettacolo penoso. Bossi, Gasparri Tremonti Buttiglione hanno cominciato a litigare per i ministeri, hanno ritirato fuori la legge sull'aborto che su richiesta del Vaticano deve essere abolita. Si sono rimangiati le promesse di tagli alle tasse fatte in campagna elettorale. Bossi ha trattato le istituzioni come un cafone dicendo che vuole la presidenza della Camera per Bobo Maroni. Maroni veramente poverino preferirebbe girare il mondo, non certo starsene lì seduto in quel posto onorofico lì, ma pazienza.

Una mancanza di educazione civica incredibile. Per tutto il tempo hanno continuato la campagna elettorale, attaccando violentemente l'opposizione, dimenticandosi che adesso a loro tocca governare non fare polemiche.

L'arroganza di Tremonti è pari alla sua totale incapacità. Non sa neppure contare, ed è il futuro superministro dell'economia. L'unica cosa che ha saputo dire è che la sinistra gli ha lasciato un buco di 40 mila miliardi, mi pare di ricordare. Questo per giustificare una manovra correttiva di cui non c'è affatto necessità. Un deja vu insopportabile. Anche nel '94 la destra si lamentò dei conti in disordine lasciati dal precedente governo solo per fare una manovrona. Altro che tagli di tasse!

Ma cosa che è ancora più grave vogliono farci uscire dall'Europa.

Primo: hanno intenzione di chiedere all'Europa una rimodulazione dei parametri, perchè dicono che l'Italia per colpa della Sicilia e del sud è squilibrata e ha bisogno di tempi più lunghi di adeguamento. Si faranno ridere dietro! La verità è che si sono accorti che i loro conti non quadrano e per non perdere la faccia vorrebbero che fosse l'Europa a cavarli d'impaccio...

Punto secondo: vogliono bloccare immediatamente la riforma della scuola di Berlinguer producendo un disastro perchè già i giovani si sono iscritti all'anno prossimo sulla base di quella riforma che riduce gli anni di studio.

Terza cosa: vogliono dare 1 milione e mezzo per ogni figlio che nasce così ci sarà più forza lavoro in futuro e quindi sarà risolto il problema delle pensioni. Campa cavallo!

Quarta cosa: Vogliono bloccare la ricerca scientifica. Questo è quanto si propone Buttiglione che probabilmente andrà all'Istruzione e Ricerca.

Quinta cosa: Appoggiano Bush per gli accordi di Kioto, questo lo assicura Gasparri probabile futuro ministro delle politiche comunitarie, creando quindi una frattura con l'Europa che invece appoggia quegli accordi. E per giunta Gasparri afferma sorridendo: "non per essere antieuropeisti... " e gli fa eco Buttiglione: "gli accordi di Kioto sono inattuabili. Del resto l'Italia li viola di già, quindi Bush è onesto almeno a dire di non poterli mantenere!" Quindi che l'ambiente se ne vada a farsi fottere, l'importante è fare nuove autostrade - come sostiene Tremonti - per non perdere tempo e fare più profitto. Naturalmente i due direttori di giornali collegati sullo schermo hanno fatto solo le comparse perchè facevano le domande senza ricevere risposte o in alcuni casi ricevendo solo risposte al meglio vuote ma sgarbate al peggio aggressive.

Sesta cosa: la faccenda dei seggi in più. Questo pasticcio è nato per colpa delle liste civetta volute fortemente dalla destra, e poi presentate pure dalla sinistra. Avendo Forza Italia avuto una valanga di voti, e sopratutto avendo presentato nelle liste sempre gli stessi nomi, ha esaurito i candidati e quindi ora ci sono ben 14 seggi in più che non hanno candidati. In tal caso la legge vuole che si ripartiscano tra tutti partiti che hanno ottenuto il quorum, ma Berlusconi dice di no, che quei seggi sono i suoi perchè così ha voluto il popolo. Insomma un boomerang che si ritorce contro gli stessi autori di questo pasticcio. Infatti il centro sinistra non è disposto a cedere questi seggi. Comunque in trasmissione già si accapigliavano per i seggi: Bossi infatti vuole che si ripartiscano a tutta la Casa delle libertà, e non vadano solo a Forza Italia.

Dovrebbero comparire tutte le sere in televisione così la gente si rende conto di chi ha votato. Certe facce erano state tenute lontane dal video per prudenza in campagna elettorale, come ad esempio quelle di Bossi o Gasparri. Stasera hanno offerto uno spettacolo impagabile. Ma forse è proprio per questo che la gente li ha votati. C'è un lungo articolo sui giovani del Treviso e dell'Emilia opulenta che intervistati sul perchè avevano scelto Forza Italia, hanno risposto perchè era un partito giovane. Allora l'intervistatore ha replicato che non era poi così giovane visto che c'erano persone della prima repubblica, ma loro insistevano che invece era un partito giovane perchè è dalla parte dei giovani. Infatti dà lavoro ai giovani. "Basta guardare la televisione di Berlusconi, è piena di giovani!" Dunque sperano tutti di andare al Grande Fratello. Crepet, il famoso psichiatra e sociologo progressista, ha detto che la sconfitta era prevedibile dal momento che una persona su due in Italia vede il Grande Fratello. Dice che lui aveva presentato uno studio sulle nuove realtà giovanili del paese, ma la sinistra l'aveva ignorato. Nel Veneto ex democristiano sono tutti per Forza Italia e lì i giovani hanno tutti le Kavasaki, le BMW e le ragazze spendono un milione al mese per il parrucchiere.

Durissima polemica a distanza tra Moretti e Bertinotti. Moretti intervistato a Cannes ha detto che Berlusconi non c'era bisogno che ringraziava gli italiani (per inciso, ha tapezzato i muri di Roma di ringraziamenti), ma bastava che ringraziasse un uomo solo: Fausto Bertinotti. E poi ha aggiunto che è sua la responsabilità politica della caduta del governo Prodi e oggi della vittoria della destra e che quel suo compiacimento per aver preso il cinque per cento dimostrava una assoluta mancanza di etica. Bertinotti ha risposto in modo penoso dicendo che che la sinistra è andata in Kosovo e la solita solfa dei lavoratori, balordaggini da snob comunista col portafoglio pieno.

Ho scoperto oggi perchè Iva Zanicchi ha fatto l'apologia del cavaliere. Ricordavo ch'era sua fan, ma stavolta ha superato se stessa nell'offendere Rutelli. In libreria è uscito un suo libro, una biografia edita Mondadori: "La polenta di castagne".

Del conflitto di interessi non si parla più. Uno stretto collaboratore di Berlusconi ha detto che se ne riparlerà tra un anno o due, dopo che Berlusconi si sarà stabilizzato perchè i governi italiani durano poco e quindi se dovesse cadere dopo ha venduto che fa? Ma come, non era un governo stabile?

Sono risultati eletti tutti gli avvocati dello studio legale di Berlusconi, non solo Previti, ma anche Taormina e i suoi assistenti. Nessun commento. Il Ministero della Difesa lo vuole Fini per qualcuno dei suoi. Nessun commento. Frattini, l'ex maestro di sci dei figli di Berlusconi, che adesso è presidente della Commissione stragi, doveva avere gli Interni, ma visto che è stato bocciato e poi ripescato, dovrà accontentarsi di qualche commissione o di qualche ministero minore. Luttazzi è stato querelato da berlusconi che vuole 20 miliardi per danni morali. Dice ironico che anche vespa lo voleva querelare per la battuta in cui diceva che vespa prende il Viagra per non farsi pipì sulle scarpe... Anche Bossi avrebbe bisogno del Viagra: dov'è finito il suo celodurismo?



Caos nelle sezioni elettorali

Lunedi' 14 Maggio 2001

Ieri notte c'è stato il caos. Persone svenute, interventi della polizia, numerose sezioni prese d'assalto da gente inferocita che ancora alle cinque del mattino non aveva potuto votare. A Roma scene pazzesche e così in altre parti. In molte sezioni hanno fatto irruzione con la violenza e distrutto tutte le schede elettorali e tutti i voti. In molte sezioni di dovrà rivotare. Moltisisme persone non hanno potuto votare. Cose da terzo mondo. Ieri notte quando sembrava che il Polo fosse stato stato raggiunto dall'Ulivo già i soliti fomentatori del Polo parlavano di invalidare le elezioni e di imborgli elettorali.

Oggi che la loro vittoria è certa non dicono più nulla. Molto invece ci sarebbe da obiettare sul fatto che queste elezioni non si sono svolte in modo regolare. A urne aperte Ferrara commentava sulla prima rete Rai il trionfo di Berlusconi basandosi sui dati dei sondaggi telefonici, quindi puramente virtuali. I principali giornali, tutti schierati con la destra, titolavano su questo trionfo. Le notizie si diffondevano presto tra gli elettori coi telefonini. Insomma, la solita burletta. Proposta: ma si, aboliamo questo fastidio delle urne e delle schede, votiamo tutti per telefono o via internet! Facciamo una bella repubblica telematica delle banane! Cliccka anche tu sulla faccina di berlusconi! Evviva la Casa della Liberta'! Abbasso la Baracca della Schiavitu'!

Una mia amica chiama Berlusconi "killer mediatico". L'idea le è venuta guardando XFiles dove c'era un tizio che condizionava le menti con un potere medianico. Aveva un occhio sulla fronte che quando si apriva faceva fare tutto ciò che voleva alle sue vittime. L'occhio di berlusconi è la televisione.



Berlusconi piagliatutto

Lunedi' 14 Maggio 2001

Ormai i risultati sono quasi definitivi. Berlusconi ha vinto sia al Senato sia alla Camera. Grazie ai voti della Sicilia. Ossia grazie ai voti di mafia e dell'estrema destra, infatti in Sicilia il Polo si presentava alleato con la Fiamma di Pino Rauti. La lista di Di Pietro è sul filo e rischia di non farcela, mentre la lega ha superato a stento il quorum del quattro per cento. Forza Italia ha egemonizzato il Polo e ha fagocitato gli altri partiti dell'alleanza, incluso il partito di Fini. Bossi ancora non si è visto in televisione. Per lui è una sconfitta amara, ora dovrà prendere gli ordini dal cavaliere. Lo stesso dicasi per Fini, Buttiglione e Casini, ridotti a lacchè. L'egemonia di berlusconi, il suo plebiscito dovrebbe preoccupare non poco l'Europa. Già si parla di balena azzurra, ossia Forza Italia. Il paese è dunque nelle mani di uno solo e dei suoi manager di Publitalia. Già si sentono parole del tipo (dette dal megafono Giuliano Ferrara) che pagliacci o cavalli pazzi quali Curzio Maltese o il gruppetto di Micromega devono sparire. Si sente pure dire che ormai con questo voto i problemi di berlusconi sono superati (tipo il conflitto di interessi e le cause che ha pendenti). Come se il voto cancellasse i problemi esistenti! Ciampi dovrebbe rendersi garante che venga risolto il conflitto di interessi per prima cosa, ma dacchè Ciampi è diventato presidente si è come mummificato. Prevedo dunque un periodo nero per l'Italia, non so cosa farà la lega ma di certo Bossi non si farà comandare a bacchetta da berlusconi conoscendo il tipo. D'altronde non credo ci sarà un nuovo ribaltone come nel 1994. Semmai molti saliranno sul carro del vincitore e l'Ulivo potrebbe dissolversi di nuovo. I vari Mastella e Dini già sarebbero pronti con la valigia a passare con berlusconi. C'è però un successo della margherita, la lista di Rutelli di cui Mastella e Dini fanno parte. La margherita raggiunge quasi i Democratici di Sinistra. Quindi la situazione è confusa come sempre. Bertinotti è felice come una pasqua. Ha avuto due senatori e questo basta. Il tanto peggio tanto meglio per lui ha funzionato. Guarda caso è lui l'unico comunista guardato con rispetto dalle destre... Speriamo che l'Europa non ci caccia a calci in culo



Elezioni Scandalose!

Lunedi' 14 Maggio 2001

Fino alle quattro del mattino ci sono state le urne aperte e code per votare. Ci sono stati tafferugli e assalti alle cabine a Roma e a Napoli. Gente in fila per ore, anche quattro ore. A urne aperte, commenti trionfalistici del Polo che dicevano che Berlusconi aveva stravinto, con la possibilità di influenzare il convincimento di quelli che ancora dovevano votare: gente in coda appesa ai telefonini per avere notizie. Il ministro degli interni Bianco, responsabile di questo sfacelo, non si è neppure fatto vedere nella sala del Viminale. Insomma uno spettacolo indecente che ha dato una immagine pessima dell'Italia. La BBC, la CNN, e altre reti e giornali stranieri commentavano in diretta questo enorme disorganizzazione come l'ennesimo fallimento italiano. Il fatto è che hanno deciso di ridurre di 30 mila le sezioni elettorali, prevedendo un astensionismo che non c'è stato (e per fortuna!), risultato: moltissima gente non ha potuto votare e se n'è tornata a casa, mentre i più coraggiosi hanno atteso lunghe ore. Oltretutto la percentuale dei votanti è di poco in calo rispetto al '96. Quindi un minimo astensionismo c'è stato.

Le televisioni hanno commentato gli exit polls, completamete sballati e hanno subito proclamato il trionfo di Berlusconi. Col passare delle ore però il distacco che separava i due schieramenti si è assottigliato di più, con facce più livide della destra. Debacle della Lega che ha rischiato di non raggiungere il quorum. I due poli sono stati quasi alla pari, finche' non sono arrivati i risultati dalla Sicilia. Qui i primi dati dicono che il Polo ha vinto in tutti,proprio tutti i collegi uninominali. C'è una mafia stratificata. La Sicilia è la solita palla al piede dell'Italia. E per giunta ho dovuto sentire il direttore di Panorama, stupendiato da berlusconi, che tirando un sospiro di sollievo, diceva che per fortuna che c'è la Sicilia che dà una mano al resto d'Italia! parole testuali. Insomma se il Polo vince è grazie alla mafia. Come aveva segnalato l'economist. Dell'Utri ha trionfato a Milano, dove non aveva avversari. In compenso il presidente dell'anti mafia e' stato sconfitto. Evviva! D'Alema ha rischiato di perdere a Gallipoli e non aveva il paracadute del proporzionale per sua scelta. Se avesse perso, avrebbe dato un addio al parlamento, e sarebbe stata ora.

Bertinotti è felice perchè il suo zoccolo duro ha tenuto e lui è pago di aver conquistato i suoi due o tre senatori. La sua responsabilità politica è enorme e dovrebbe andarsi a nascondere per aver fatto perdere la sinistra. Di Pietro forse ce la fa a raggiungere il quattro per cento al proporzionale. Anche Fini perde. Quindi l'unico che guadagna e fagocita tutti è il Cavaliere.



"Una Storia Italiana"

Sabato 12 Maggio 2001

Ho letto "Una Storia Italiana", il libro diffuso da Berlusconi. Mi ero rotta che l'avevano ricevuto tutti questo famoso libro di cui parla tutta l'Italia, persino la portiera del mio stabile se l'era letto, e io no. E' una lettura davvero edificante. Non è vero che ci sono solo fotografie di famiglia. C'è molto di più. C'è una intera favola. Quando vincerà, avremo il presidente più colto, più intelligente, più geniale, più più. Scrive testualmente: "mi picco di essere un esperto di parchi e di giardini, credo di aver messo a dimora più alberi di qualunque altro paesaggista "laico", che non faccia il vivaista di mestiere. Poi un ignoto biografo aggiunge: "conosce e riconosce tutte le specie di alberi, fiori, cespugli. Ama indicarli col nome botanico in latino." Stiamo parlando della stessa persona che ha appoggiato Bush nel boicottare gli accordi sull'ambiente di Kioto? Pare di sì, ma una cosa è il parco di Arcore, altra cosa sono le foreste del pianeta. Di quelle chi se ne frega! Ah dimenticavo, lui parla il greco e latino benissimo ed è anche pensatore e filosofo. Il suo testo è come noto "L'elogio della follia" di cui ha scritto la prefazione (pubblicata, ovviamente, rotfl). Il libro è tutto così, un'apologia, analizzata nel linguaggio da Asor Rosa ieri con un lungo articolo su Repubblica.

Il giornale oggi racconta anche che il baffone Costanzo ha inscenato con lui una finta lite, nel classico gioco delle parti, fingendosi irritato del fatto che era lui il padrone delle televisioni e il pubblico a rumoreggiare contro Costanzo chiamandolo ingrato perchè si rivoltava contro il suo benefattore! Insomma roba da far vomitare.

Pare che il suo programma l'abbia copiato, persino nelle frasi, da Reagan, ma questo programma ha fatto precipitare l'America nel 1987 in una recessione con un deficit altissimo e solo la politica di Clinton l'ha risollevata, ma ci sono voluti anni. Ha scopiazzato anche alcune cose da Bush iunior e persino per intero i progetti di autostrade e strade disegnate dall'Ulivo, di cui alcune già iniziate o in fase avanzata. Naturalmente ha presentato i progetti a Porta a Porta come opera del suo staff. Che spudoratezza!

Ho visto alcuni telegiornali CNN, quella spagnola, francese eccetera che parlavano tutti di questo multimiliardario come di una curiosa anomalia italiana.



Berlusconi cavallo di Troia di Bush

Venerdi' 11 Maggio 2001

La campagna elettorale finisce oggi. Duri attacchi dai giornali stranieri, specialmente tedeschi, a Berlusconi e alla destra. Anche il New York Times e l'Herald tribune lo attaccano. Dicono che la democrazia italiana è a rischio. Solo l'ineffabile lady di ferro, signora Thatcher, lo difende: ha difeso Pinochet, perchè non difendere Berlusconi!

Considerazioni molto valide e convincenti sono state fatte da Daniel Cohn-Bendit, leader del sessantotto e oggi credo senatore, su "la repubblica" di oggi. L'articolo si chiama:"Quel sogno di denaro e di successo mette in pericolo la democrazia" Tra le tante cose dice una cosa che avevo pensato anch'io: ossia che Berlusconi è il cavallo di Troia di Bush per distruggere gli accordi di Kioto del 1995 per la difesa dell'ambiente. La destra, dissociandosi dall'intera Europa, ha dato tutto il suo appoggio a Bush per aver fatto saltare gli accordi definiti "carta straccia". Io vado oltre, per come la vedo io Berlusconi ha ricevuto il mandato un Bush per minare l'Europa fin dalla sua nascita. C'è un fil rouge tra i popolari tedeschi della CDU e la destra spagnola e italiana. L'anno prossimo in Germania e Francia ci saranno le elezioni, se dovessero prevalere quelli della destra, si creerebbe un asse pericolosissimo per tutta l'Europa. La Germania, impegnata in un diffiicle processo di integrazione tra est e ovest, rischierebbe il caos. Dei tre della destra, Bossi è il più pericoloso per i suoi legami con Haider e compagni. Bush ha dichiarato guerra all'ambiente, ha deciso di tagliare i fondi per i parchi quali Yellostone e altri, producendo una catastrofe ecologica. Idealmente, ci si dovrebbe appellare a una Organizzazione super partes coi i rappresentanti di tutti i paesi del mondo per rendere innocuo un uomo che invece rischia mette a repentaglio la vita stessa del pianeta. C'è l'ONU, ma non fa nulla. L'America rischia con questo imbecille figlio di papà un inesorabile declino verso l'isolamento. Dicono che lui è nelle mani delle lobby reazionarie che lo hanno fatto eleggere, e che essendo stato eletto nel modo che sappiamo, con quell'ombra elettorale che pesa su di lui, non ha la forza politica nè l'autonomia necessaria per svincolarsi dai
diktat di questi signori del tabacco e delle armi.


L'immagine riprodotta in alto è Blue (Moby Dick) di Jackson Pollock (1943), gouache and ink on composition board, Ohara Museum of Art, Kurashiki.

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