I GERMANI: I PIU' CELTI FRA I CELTI?


Chi oggi cerca in un dizionario le voci "Teutoni", "Cimbri", "Ambroni",
trova sempre la laconica spiegazione: "tribù germaniche dello Jutland". Il
Siro, vissuto a Roma e già un'autorità fra i sapienti al tempo della
battaglia di Vercelli, arriva a un risultato un po' più complesso. Dopo il
grande trionfo di Mario, egli intraprese il più volte menzionato viaggio a
Marsiglia e in Spagna, nella speranza di ottenere informazioni sulle tre
tribù. Anzitutto voleva sapere se fossero celte o no. Più esattamente,
andava in cerca della prova che esse si inserissero nello schema
tradizionale: nord-est scitico, nord-ovest gallico. Inevitabilmente,
riportò a casa questo: i Cimbri, venuti dal nord, erano spuntati al sud
prima presso gli Scordisci, poi presso i Taurisci, quindi avevano devastato
il territorio degli Elvezi (altri celti), impressionando totalmente questo
"popolo ricco d'oro ma amante della pace", che tre sue tribù, fra cui i
Teutoni si erano unite alla loro marcia. Potremmo dunque concluderne che i
Teutoni fossero realmente celti. Tuttavia, il fedele interprete di
Posidonio, Strabone, definisce Cimbri e Teutoni non celti, bensì germani,
ricorrendo ad un concetto probabilmente ignoto nel mondo accademico greco
prima del famoso viaggio a Massalia. E l'anatolico lo spiega. I Germani,
dice, erano un popolo che viveva a est del Reno e si distinguevano dai
Celti della riva sinistra del fiume per essere "ancora più alti, più
selvaggi e più biondi" di loro. Per il resto, erano perfettamente uguali.
"E così mi viane da pensare", conclude, "che i romani ( di Gallia) li hanno
chiamati 'Germani' perchè con questo termine volevano intendere che quelli
sono i veri, 'genuini' celti. 'Germano', infatti, significa nella loro
lingua 'vero, genuino', nel senso di 'originario' ". Risultato: Teutoni e
Cimbri erano Germani, e i Germani non solo un elemento del grande complesso
celtico di popoli contrapposto allo scitico, bensì proprio il suo nucleo.
Erano i più celti di tutti i celti.[...] Come spiegare concretamente,
infatti, il nome BOIORIX del re cimbro quindi germano? O anche: quali
conclusioni si possono trarre, alla luce di quanto è noto, da un episodio
inserito da Plutarco nel racconto della battaglia di Aquae Sextiae? Lo
storico riferisce che gli Ambroni, attaccando l'esercito di Mario, usavano
come grido di guerra il nome della propria tribù. Ma quando i Liguri,
truppe ausiliarie dei romani, "udirono quel grido, gridarono di rimando il
nome di Ambroni, che era poi il loro antico, perchè i Liguri si definiscono
Ambroni di origine". 

Tratto da "Il mistero dei Celti" di Gerhard Herm 



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Oltre a quanto sopra l'Onore e la Fedeltà accomunavano queste tribù
diverse appartenenti allo stesso popolo: durante la rivolta di Spartaco,
quando la gran parte dei gladiatori di origine mediterranea e afro-asiatica
preferivano la fuga, gli unici a sentire il dovere del combattimento contro
l'odiato nemico di sempre furono appunto "Celti" e "Germani". Incuranti dei
piani di fuga di Spartaco Galli e Germani abbandonarono le fila dei
rivoltosi con l'intenzione di marciare verso Roma...male armati e feriti
affrontarono le guarnigioni di Roma. Morirono tutti nello scontro impari,
morirono da "fratelli" e Spartaco stesso onorò la loro memoria con degli
scontri tra gladiatori (al posto degli schiavi vennero fatti combattere 300
nobili romani...eh eh eh!!). MAI PIU' SCHIAVI! BRUCI ROMA ! 

   

l'Oeil de Odin - l'Occhio di Odin

 

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