L'IDENTITA' FEMMINILE NEL PAGANESIMO
                                                                                                - di KRISTOF.S

Oggigiorno ci sono molte donne che stanno cercando di liberarsi da una posizione di
secondo ruolo.
Sebbene le donne possono ricoprire cariche politiche e sociali, i loro poteri saranno
ancora ridotti. Il fatto che le donne si trovano in questa situazione è il risultato
delle religioni monoteiste che si basano sul vecchio testamento (Cristianesimo,
Islamismo, Ebraismo). Queste religioni non sono contro le femmine, ma c'è una forte
tendenza che rende le donne meno importanti.

IL RUOLO DELLE DONNE NELLA RELIGIONE
Fino alla fine del sesto secolo c'era un grosso dubbio: si pensava che le donne non
avessero un'anima. Siccome dio ha dato un'anima ad Adamo, ma non in Eva. Nella Genesi
possiamo leggere: "Un uomo non è stato originato da una donna, no, ma una donna è
stata generata da un uomo; e un uomo non è stato creato per mezzo di una donna, ma una
donna è stata creata per mezzo di un uomo".
Dev'essere dura per una donna praticare una religione che la considera inferiore ad un
uomo. Quando confrontiamo ciò con il paganesimo, e la maggioranza delle religioni precristiane della Scandinavia, possiamo notare che l'uomo e la donna hanno le stesse
manifestazioni di divinità. L'uomo era un riflesso del grande dio mascolino, mentre le
donne erano un riflesso delle grandi e sacre dee.

Nella storia germanica della creazione possiamo notare che l'uomo e la donna furono
creati da due diversi tronchi d'albero, che erano assolutamente uguali uno all'altro.
Nessuno di loro aveva un ruolo di subordinazione. Nella prosa Edda, Odin afferma che
le dee non sono inferiori agli dei.

Molte informazioni riguardo alle dee norvegesi sono perse. Per molte di loro rimangono
solo i nomi o possiamo trovare le dee quando ricoprono alcuni ruoli nella mitologia.
Questo non significa che le dee non siano state venerate.
Nella religione germanica, che era in contrasto con le religioni monoteiste, le donne
avevano un ruolo preciso. Le donne praticavano la magia, avevano una bacchetta e
indossavano abiti fatti con pelli di animali e pellicce. Una donna poteva vedere tutto,
dalla storia della creazione alla devastante potenza del Ragnarok e lo splendore di un
nuovo mondo fuori da quello vecchio.
C'erano anche Seiðkonas che praticavano Seið. E' un'antica pratica magica che è in
relazione con lo sciamanismo. Queste donne erano chiamate in antico inglese Heagtessa
che significa lucertola. La lucertola è da molti secoli associata con la magia
femminile e la stregoneria. La lucertola è un rettile e ci ricorda il serpente che
simboleggia la saggezza femminile nascosta. Nei Paesi Bassi c'è una città chiamata
Den Haag che ricorda questa associazione: nel passato questa area era un centro magico
molto conosciuto.
Il Seið era usato in favore della comunità. Dava risposte con riferimenti al matrimonio
amore e cibo. C'era anche una parte oscura: Seið poteva provocare malattia e morte.
Praticare il Seið era disonorabile per gli uomini.
Le Seidkonas avevano un ruolo speciale nella comunità. Erano consultate per porre fine
ai litigi e il loro voto era importante nei consigli di guerra. Il consiglio e
l'opinione era molto apprezzato, perché i germanici aggregavano valori alle capacità
naturali e fisiche delle donne.
Veleda era una di queste donne. Tacito nei suoi scritti la considera sacra. Ella visse
su di un'alta torre ed ebbe contatti con gli altri attraverso intermediari. Questi
intermediari erano parenti femmine che probabilmente successero a lei. Veleda finì
prigioniera dai romani. In ogni caso ispirò rispetto, invece di venderla come schiava
come era solito fare con i prigionieri di guerra. Fu ordinata sacerdotessa nel tempio
di Vesta. Queste sacerdotesse erano devote agli dei sebbene non appartenessero all'uomo,
che non significa che fossero vergini negli significato moderno della parola. I romani
pagani ebbero vergini per prendersi cura delle fiamme di Vesta. Veleda era vergine,
come era stata nominata in un poema graco satirico. La reputazione e il rispetto che
ella ispirò era il risultato dei suoi talenti paranormali.
Nel 10° secolo in Norvegia sotto il regime di Olaf Tryggvason (che introdusse il
cristianesimo con violenza) le Volvas e Seidkonas furono bruciate vive se si rifiutarono
di convertirsi al cristianesimo. In alcune saghe, come la saga di Eyrbiggja, notiamo
che le persone che uccisero maghi femmina furono accusate di stregoneria. Coloro che
furono responsabili per questo non erano cristiani ma pagani patriarcali.

LE DONNE NELLA SOCIETA'
Contrariamente a quanto possiamo vedere alla televisione o a quanto impariamo a scuola
riguardo agli "sprovveduti rudi germanici che vedevano le proprie mogli come dei giocattoli
sessuali", possiamo notare che le donne ebbero un posto importante nella società germanica.
Tacito disse che l'uomo e la donna ebbero un grande rispetto tra loro. La famiglia si
prendeva cura del matrimonio ma la sposa doveva dare il suo permesso. Uomo e moglie
avevano i loro compiti specifici. La donna si prendeva cura dell'eredità dei suoi figli
e manteneva le tradizioni nell'onore. Faceva i vestiti e preparava il cibo. La cura
della casa era il suo compito e lo svolgeva incondizionatamente. La moglie poteva
avere il divorzio quando lo voleva, aveva i suoi diritti e aveva anche molta influenza
nelle questioni legali. Se il marito moriva, l'eredità spettava a lei.
Oggigiorno scaviamo nelle vecchie saghe e miti per raggiungere le radici della religione dei
nostri predecessori. Questa ricostruzione non è perfetta perché molte cose sono andate
perse. Così molte donne sono scettiche verso il paganesimo, perché pensano che il paganesimo
sia esasperatamente nazionalista, macho e principalmente mascolino. Certamente il
paganesimo rimarrà orientato verso i maschi se solo i maschi ne fanno parte. L'uomo
non può creare qualcosa che è orientato verso le femmine. Le donne sono il riflesso
delle dee, loro sanno cosa sia l'eredità religiosa, ed è questo il perché si uniscano
per ritrovare i patti persi. Le donne hanno la possibilità di ritrovare ciò che è
andato perso e di contribuire alla crescita della religione e di fare in modo che torni
a loro!
 
 

 
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