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Lugano (Svizzera), gennaio "Io sto
benissimo, e non vedo l'ora di partecipare al Festival:
sono cinque anni che aspetto questo momento. Non capisco
perchè la mia casa discografica dica che sono malata.
Deve esserci un equivoco". Loredana Bertè sta
lottando con tutte le forze per vincere la sua ultima
battaglia: salire sul palco del testro Ariston di Sanremo
con il brano Dimmi che mi ami. Un appuntamento
che sembrava fissato, e che invece è tornato in forse.
L'avversario stavolta ha il volto della stessa casa
discografica di Loredana, la B&G, creata da Behjet
Pacolli, ex marito di Anna Oxa. I produttori hanno
comunicato alla direzione del Festival "l'assoluta
impossibilità per la Bertè di partecipare, per motivi
di salute". Quale malattia può impedire ad
un'artista di cantare, con assoluta certezza, ben 40
giorni prima dell'esibizione? Forse solo un esaurimento
nervoso, o comunque uno stato di forte instabilità
psicologica, come si sussurra a mezza bocca da Lugano.
Immediata la replica del Festival che, per bocca di Pippo
Baudo, ha fatto sapere che la rinuncia devve essere
formalizzata dalla stessa cantante: in caso contrario la
Bertè resta iscritta. E sembra proprio che l'artista sia
decisa a smentire il suo produttore. Sullo sfondo di
questo "giallo" c'è il violento contrasto tra
la Bertè e lo staff di Pacolli. Era stato proprio
l'imprenditore albanese a convincere la cantante a
tornare in pista, dopo cinque anni di assenza, a
costringerla a dimagrire (ha perso ben 30 chili in dieci
mesi), e a ritentare l'avventura di Sanremo. Ma l'intesa
si è presto spezzata. Colpa, pare, di un video girato da
Loredana con Asia Argento, e trasmesso in tv a Chiambretti
c'è, che la B&G ha incredibilmente smarrito. La
circostanza ha fatto andare su tutte le furie la Bertè,
che ha minacciato di chiedere 3 miliardi di lire di
risarcimento danni. Si aggiungano i continui litigi con i
tercnici e gli arrangiatori che dovevano curare il brano
di Sanremo, favoriti dal carattere indubbiamente
difficile dell'artista. Tanto che, sembra, il brano, che
va presentato entro il 26 gennaio, non è ancora pronto.
Da qui la decisione della B&G di rinunciare alla
Bertè, e di sostituirla con Ivana Spagna, che potrebbe
cantare proprio Dimmi che mi ami. Una soluzione
a cui si è opposto Pippo Baudo, che, "vedendo"
il bluff della malattia, ha messo alle strette Pacolli,
regalando a Loredana una nuova chance.
Giorgio
Reda
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