|
- "Ho
fondato una casa discografica con nove sedi in
Europa, Asia e America e ho voluto Gianni come
direttore generale", racconta il magnate
kosovaro Behgjet - "Molti pensano che la
nostra sia un'alleanza contro Anna, ma si
sbagliano", spiega Gianni, che, intanto,
lotta in Tribunale per l'affidamento dei figli
- Melide Bissone
(SVizzera), dicembre Quando arriviamo, una
squadra di operai sta addobbando per il Natale il
grande palazzo sul quale svetta l'insegna B&G
entertainment, dove la & ha in realtà la
forma di una chiave di violino. La sigla,
ufficialmente scelta "perchè suona
bene", suona anche di "Behgjet &
Gianni": Behgjet Pacolli e Gianni Belleno,
una coppia che non ti aspetti. Il primo è il
marito separato di Anna Oxa, il secondo è l'uomo
che Anna ha amato per nove anni, il padre dei
suoi figli. [...] E sorprende ritrovare insieme,
e amici, questi due uomini, ora uniti da un sogno
che è già realtà e che in parte sta qui,
materializzato in questo grande palazzo sul lago
di Lugano, un edificio che è solo una delle nove
sedi nel mondo della B&G, una casa
discografica nuova, ma nata con le dimensioni del
colosso e le ambizioni, i mezzi, gli investimenti
e le risorse umane per misurarsi con la
concorrenza delle grandi major. La B&G, della
quale Pacolli è proprietario e Belleno è
direttore generale, ha sedi a Roma, in America,
in Austria, in Germania, oltre che in Russia, in
Kazakhistan, Albania e Kosovo, Paesi nei quali
Pacolli è fortemente radicato con la Mabetex,
una multinazionale che si occupa di costruzioni e
ristrutturazioni e fattura tremila miliardi
all'anno. "Non ho creato la B&G per
business, ma per passione", ci racconta
Behgjet Pacolli nel suo lussuoso ufficio adorno
di bei quadri e preziosi tappeti etnici. "Il
mio lavoro è un altro: sono i cantieri. Ma con
Anna ho iniziato ad appassionarmi di musica e mi
è venuta la voglia di aprire una casa
discografica che fosse prima di tutto una
"casa degli artisti". Nella
sede svizzera ho voluto bar, cucina, piscina
coperta, sauna e appartamenti che i musicisti
possano usare quando vogliono, per riposare o
lavorare. Voglio che tutti si sentano a casa,
alla B&G, per questo non impongo date o
scadenze. Un artista deve darti qualcosa di bello
quando è il momento giusto. Deve sapere che non
è nelnostro spirito contare i centesimi o fare
il bilancio da mandare al capo di Los
Angeles", dice Behgjet, che in
quest'avventura e in quest'ambiente sembra il
mecenate di un rinascimento necessario. E' cos'
che alla sua corte ha riunito artisti importanti,
oltre che una decina di esordienti di talento.
Tutti "garantiti" da un direttore
artistico come Popy Minellono, paroliere di
successi come Italiano e Felicità
che hanno vendito, nel mondo, 125 milioni di
copie. Il nome che più colpisce è
quello di Loredana Bertè. Il suo sarà un
inatteso ritorno dopo un silenzio di quattro
anni. "Per me lavorare con Loredana
è stato importante soprattutto dal punto di
vista umano", racconta Behgjet. "Qunado
l'ho conoscita, a giugno, tutti le avevano chiuso
la porta in faccia e mi dicevano: "La sciala
stare, è finita". Era ingrassata, non stava
molto bene. Aiutarla è diventata per me una
sfida personale, perchè lei è una persona
meravigliosa, dalla voce straordinaria, una donna
con la quale la società è stata crudele".
In pochi mesi, Loredana è rinata. E' rientrata
nel peso forma, 48 chili, e si è rimessa a
lavorare con entusiasmo e vigore. "Abbiamo
già scelto tutti i brani del nuovo album",
spiega Pacolli. "Loredana aveva scritto
molto. Le ho chiesto di tirare fuori dal cassetto
tutto. Insieme, abbiamo rivisto alcuni testi, ho
voluto, per il suo ritorno, parole più dolci,
meno aggressive: amore, solarità, sole...".
Ascoltiamo due dei brani di Loredana: una Bertè
eccezionale, nuova. Pare che Pippo Baudo
la voglia a Sanremo. Al festival, la B&G è
già riuscita ad assicurarsi la presenza di un
gruppo di giovani: i Botero. Ma sono tanti i
talenti già nella scuderia della B&G e gli
artisti importanti, come Edoardo De Crescenzo e
Alessandro Haber, che per Pacolli e Belleno sono
prima amici e poi partner di lavoro. [...]
|
|