Oggi - 19 dicembre 2001
pp. 84-86
 
 
"Ho fondato una casa discografica con nove sedi in Europa, Asia e America e ho voluto Gianni come direttore generale", racconta il magnate kosovaro Behgjet - "Molti pensano che la nostra sia un'alleanza contro Anna, ma si sbagliano", spiega Gianni, che, intanto, lotta in Tribunale per l'affidamento dei figli
Melide Bissone (SVizzera), dicembre Quando arriviamo, una squadra di operai sta addobbando per il Natale il grande palazzo sul quale svetta l'insegna B&G entertainment, dove la & ha in realtà la forma di una chiave di violino. La sigla, ufficialmente scelta "perchè suona bene", suona anche di "Behgjet & Gianni": Behgjet Pacolli e Gianni Belleno, una coppia che non ti aspetti. Il primo è il marito separato di Anna Oxa, il secondo è l'uomo che Anna ha amato per nove anni, il padre dei suoi figli. [...] E sorprende ritrovare insieme, e amici, questi due uomini, ora uniti da un sogno che è già realtà e che in parte sta qui, materializzato in questo grande palazzo sul lago di Lugano, un edificio che è solo una delle nove sedi nel mondo della B&G, una casa discografica nuova, ma nata con le dimensioni del colosso e le ambizioni, i mezzi, gli investimenti e le risorse umane per misurarsi con la concorrenza delle grandi major. La B&G, della quale Pacolli è proprietario e Belleno è direttore generale, ha sedi a Roma, in America, in Austria, in Germania, oltre che in Russia, in Kazakhistan, Albania e Kosovo, Paesi nei quali Pacolli è fortemente radicato con la Mabetex, una multinazionale che si occupa di costruzioni e ristrutturazioni e fattura tremila miliardi all'anno. "Non ho creato la B&G per business, ma per passione", ci racconta Behgjet Pacolli nel suo lussuoso ufficio adorno di bei quadri e preziosi tappeti etnici. "Il mio lavoro è un altro: sono i cantieri. Ma con Anna ho iniziato ad appassionarmi di musica e mi è venuta la voglia di aprire una casa discografica che fosse prima di tutto una "casa degli artisti". Nella sede svizzera ho voluto bar, cucina, piscina coperta, sauna e appartamenti che i musicisti possano usare quando vogliono, per riposare o lavorare. Voglio che tutti si sentano a casa, alla B&G, per questo non impongo date o scadenze. Un artista deve darti qualcosa di bello quando è il momento giusto. Deve sapere che non è nelnostro spirito contare i centesimi o fare il bilancio da mandare al capo di Los Angeles", dice Behgjet, che in quest'avventura e in quest'ambiente sembra il mecenate di un rinascimento necessario. E' cos' che alla sua corte ha riunito artisti importanti, oltre che una decina di esordienti di talento. Tutti "garantiti" da un direttore artistico come Popy Minellono, paroliere di successi come Italiano e Felicità che hanno vendito, nel mondo, 125 milioni di copie. Il nome che più colpisce è quello di Loredana Bertè. Il suo sarà un inatteso ritorno dopo un silenzio di quattro anni. "Per me lavorare con Loredana è stato importante soprattutto dal punto di vista umano", racconta Behgjet. "Qunado l'ho conoscita, a giugno, tutti le avevano chiuso la porta in faccia e mi dicevano: "La sciala stare, è finita". Era ingrassata, non stava molto bene. Aiutarla è diventata per me una sfida personale, perchè lei è una persona meravigliosa, dalla voce straordinaria, una donna con la quale la società è stata crudele". In pochi mesi, Loredana è rinata. E' rientrata nel peso forma, 48 chili, e si è rimessa a lavorare con entusiasmo e vigore. "Abbiamo già scelto tutti i brani del nuovo album", spiega Pacolli. "Loredana aveva scritto molto. Le ho chiesto di tirare fuori dal cassetto tutto. Insieme, abbiamo rivisto alcuni testi, ho voluto, per il suo ritorno, parole più dolci, meno aggressive: amore, solarità, sole...". Ascoltiamo due dei brani di Loredana: una Bertè eccezionale, nuova. Pare che Pippo Baudo la voglia a Sanremo. Al festival, la B&G è già riuscita ad assicurarsi la presenza di un gruppo di giovani: i Botero. Ma sono tanti i talenti già nella scuderia della B&G e gli artisti importanti, come Edoardo De Crescenzo e Alessandro Haber, che per Pacolli e Belleno sono prima amici e poi partner di lavoro. [...]
 
       
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