Avvenire - 13 dicembre 2001
 
 
Pacolli, dagli scandali a discografico pop
"Volevo Anna oxa, ma ho scelto la Bertè"
L'imprenditore albanese Behgjet Pacolli, presidente della Mabetex di Lugano e coinvolto a suo tempo nell'inchiesta Russiagate, ha deciso di aprire una casa discografica, la B&G. Originariamente doveva servire per lanciare sul mercato internazionale sua moglie Anna Oxa. Ma dopo che il loro matrimonio è naufragato, servirà ad altre star. "Anna doveva essre l'artista di punta - spiega l'imprenditore -. C'erano già stati contatti con l'Unicef per realizzare un disco per bambini in cui lei doveva cantare con un cantante arabo molto noto". Di questo album di 3 canzoni, una in arabo, una in italiano e una in entrambe le lingue, spiega ancora Pacolli, "si dovevano distribuire 30 milioni di copie". Sfumato il progetto Oxa, Pacolli (e il suo socio Gianni Belleno, già nei New Trolls e anche lui già marito della Oxa) si è guardato in giro, in cerca di un'artista che potesse sostituirla come prima donna della B&G: "Allora ho scoperto la Bertè e per me è diventata una sfida rilanciare questa meravigliosa artista". Proprio la Bertè, quindi, la prossima primavera dovrebbe realizzare il mini album per l'Unicef al posto della Oxa. Fondare ex novo un'etichetta musicale in un momento di crisi generale della discografia è un'avventura non da poco. "Ma io - continua Pacolli - ho sempre sfidato il mercato in questi momenti, come negli anni '90 quando nessuno andava in Russia e come farò in Afghanistan quando ci sarà la pace". Nella scuderia della B&G figurano anche Alessandro Haber, Edoardo De Crescenzo e Mamo, il figlio di Belleno. In corsa ci sarebbero anche trattative - per ora "top secret" - con 4-5 artisti italiani e internazionali.
 
       
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