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- Pacolli,
dagli scandali a discografico pop
- "Volevo
Anna oxa, ma ho scelto la Bertè"
- L'imprenditore
albanese Behgjet Pacolli, presidente della
Mabetex di Lugano e coinvolto a suo tempo
nell'inchiesta Russiagate, ha deciso di aprire
una casa discografica, la B&G.
Originariamente doveva servire per lanciare sul
mercato internazionale sua moglie Anna Oxa. Ma
dopo che il loro matrimonio è naufragato,
servirà ad altre star. "Anna doveva essre
l'artista di punta - spiega l'imprenditore -.
C'erano già stati contatti con l'Unicef per
realizzare un disco per bambini in cui lei doveva
cantare con un cantante arabo molto noto".
Di questo album di 3 canzoni, una in arabo, una
in italiano e una in entrambe le lingue, spiega
ancora Pacolli, "si dovevano distribuire 30
milioni di copie". Sfumato il progetto Oxa,
Pacolli (e il suo socio Gianni Belleno, già nei
New Trolls e anche lui già marito della Oxa) si
è guardato in giro, in cerca di un'artista che
potesse sostituirla come prima donna della
B&G: "Allora ho scoperto la
Bertè e per me è diventata una sfida rilanciare
questa meravigliosa artista".
Proprio la Bertè, quindi, la prossima primavera
dovrebbe realizzare il mini album per l'Unicef al
posto della Oxa. Fondare ex novo un'etichetta
musicale in un momento di crisi generale della
discografia è un'avventura non da poco. "Ma
io - continua Pacolli - ho sempre sfidato il
mercato in questi momenti, come negli anni '90
quando nessuno andava in Russia e come farò in
Afghanistan quando ci sarà la pace". Nella
scuderia della B&G figurano anche Alessandro
Haber, Edoardo De Crescenzo e Mamo, il figlio di
Belleno. In corsa ci sarebbero anche trattative -
per ora "top secret" - con 4-5 artisti
italiani e internazionali.
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