7 febbraio - 17 aprile 2000.
http://www.planetaviation.com/virtualairlines/battle/
Il vincitore Massimo Basile con la torta "W Mediterranea". A sinistra Andrea Massone, a destra Giovanni Combattelli
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Tutti i segreti del Trophy.
Che cos'è stato il Trophy - Una competizione internazionale tra compagnie aeree virtuali che, rappresentate da propri piloti, si sono sfidate in dieci tappe (stage) nei cieli virtuali nordamericani ed europei, dalla Florida alle Canarie, in ambiente fs98. Il tema "La Ricerca di Atlantide" è giustificato dal fatto che l'ultimo stage si è svolto tra Casablanca e appunto Atlantide, l'antica isola di cui favoleggiava già Platone nel IV sec. a C., e che gli organizzatori hanno voluto far coincidere con l'isola di Gran Canaria. Motore della sfida è stato il programma "fs98adv" (circa 20 mb "tra annessi e connessi"), un software-avventura ideato da Larry Fortna (uno degli organizzatori) e in grado di fare da ATC ai singoli piloti durante gli stage e di monitorarne i voli assegnando dei punteggi che hanno consentito di stilare dopo ogni stage una classifica di merito.
Chi ha volato il Trophy - Si sono iscritte oltre venti compagnie aeree virtuali provenienti da tutto il mondo. Ciascuna poteva gareggiare con al massimo tre squadre da non più di sei piloti ciascuna e non meno di quattro (ma questa regola è stata ampiamente disattesa nel limite inferiore di quattro). Le squadre partecipanti sono state oltre trenta, i piloti iscritti quasi duecento. Avrebbe vinto la compagnia aerea virtuale "titolare" della squadra prima classificata alla fine dei dieci stage. Tra le compagnie italiane hanno partecipato Mediterranea Airlines e Gramegna Airlines, la prima con due squadre, la seconda con una squadra. Ogni pilota avrebbe dovuto volare per conto proprio lo stage e inviare un log con la registrazione automatica e non manipolabile del punteggio. I migliori quattro punteggi di ogni squadra, sommati e arrotondati con punti extra in base a determinate condizioni, avrebbero costituito il punteggio di squadra per ogni stage. La somma dei punteggi di ogni stage avrebbe determinato la classifica finale per squadre.
Chi ha vinto il Trophy - Mediterranea Airlines in quanto "titolare" della squadra Mediterranea Uno che ha realizzato il miglior punteggio al termine dei dieci stage. L'altra squadra di Mediterranea (M. Due) ha concluso con un onorevolissimo settimo posto. Hanno determinato il successo di Mediterranea Uno i piloti Massimo Basile, Giovanni Combattelli, Giorgio Parolini, Andrea Massone, Carlo Reita. Hanno brillantemente volato per Mediterranea Due i piloti Carlo Romeo, Paolo Fanfani, Alberto Lampis e Stefano Blasi. Massimo Basile inoltre ha vinto la classifica individuale, cioè è risultato il pilota che ha totalizzato il miglior punteggio come singolo. In questa speciale classifica gli altri piloti Mediterranea si sono classificati ai posti 3, 5, 7, 10, 15, 34, 50, 57. Congratulazioni.
Come si sono volati gli stage - Ciascuno stage è stato ambientato in un ben preciso spazio aereo, comprendente più aeroporti. Entro un tempo limite occorreva "far visita" al maggior numero di aeroporti dello spazio aereo e, una volta atterrati, localizzare degli "oggetti", cioè posizionarvi entro la distanza di un decimo di miglio l'aereo per prendere i bonus-points relativi a quell'oggetto (uno, due o tre oggetti per ogni aeroporto: edifici, torri, tralicci, radar, punti d'attesa, ecc.).Il grosso del punteggio è stato dunque attribuito mediante questi oggetti da cercare esclusivamente negli aeroporti di atterraggio. Nel corso di ciascun volo, la digitazione su F1 provocava l'apparizione di Peedy The Parrot, un simpatico pappagallino verde che annunciava gli oggetti nascosti da cercare subito dopo l'atterraggio. Sui raccordi ci si poteva muovere senza limiti di velocità e anche sull'erba, addirittura attraversando anche edifici (previa disabilitazione del crash relativo). Disponibili inoltre ad ogni atterraggio 50 punti per perfect landing. Con lo sviluppo della gara s'è capito che per incamerare con una certa sicurezza questi punti 50 punti sarebbe stato necessario toccare col carrello ben al di qua della soglia-pista e attraversarla mantenendosi entro +/-5° dall'hdg della stessa. Il punteggio è stato inoltre arricchito da punti-mileage corrispondenti alle miglia percorse entro il tempo dato. La durata degli stage è stata di due ore, due ore e mezza o tre ore. Assolutamente libera la scelta dell'aereo con cui volare. Naturalmente sono state previste anche delle penalità: in base alla distanza tra i due aeroporti di ciascun volo veniva impostato un limite di velocità massima al cui superamento sarebbe scattata la penalità per overspeed, corrispondente ad un punto in meno per ogni secondo di infrazione. Ben 25 punti di penalità per wrong runway, ovvero per deviazione oltre un certo margine dall'hdg della pista di decollo nella primissima fase della salita. Non contemplato il limite di 250 nodi sotto i diecimila piedi, nessuna penalità per aver disatteso le indicazioni dell'ATC relative al livello di volo. E questa è stata la chiave di volta di tutto il Trophy: infatti s'è scoperto che più si saliva nella crociera, più veloci si poteva volare perché il limite di overspeed si elevava. Non essendo previste penalità per un volo p.e. a ventimila o trentamila piedi invece che ai seimila-ottomila dettati di solito dall'ATC, il vantaggio di crociere così alte stava nella possibilità di volare più veloci e percorrere più miglia entro il tempo limite, aumentando i punti mileage. Non si può parlare di espediente scorretto, perché un ceiling è stato comunque posto dai realizzatori del programma, infatti oltre quota 32.800 piedi il programma dava un errore di oveerflown e bisognava ricominciare da capo. Quindi fino a quella quota si poteva arrivare e per tratte in cui l'ATC dava il limite di velocità a 420 nodi era possibile volare fino a 635 nodi senza incorrere nelle penalità per overspeed. Questa "dritta" ha scatenato la corsa alla modifca dei file .air degli aerei, infatti non bastava che si potesse arrivare a 635 nodi, ma occorreva procurarsi il mezzo per farlo. Dal risultato ottenuto si può giudicare che gli aerei "truccati" usati dai piloti Mediterranea abbiano volato magnificamente.
L'ATC del Trophy - E' stato, nel bene e nel male, il protagonista principale di questa avventura. Dopo che il pilota aveva scelto entro lo spazio aereo di ciascuno stage il primo piano di volo, cioè le località di decollo e atterraggio del primo volo e almeno un waypoint intermedio (tra una serie di waypoinyt preindicati), l'ATC iniziava il suo lavoro mediante comunicazioni audio e su striscia scorrevole nella parte alta del monitor. Trasponder, frequenze di ground, di tower, indicazioni di piste per decollo e atterraggio, hdg per il raggiungimento dei waypoint, vettoramenti per agganciare gli ils, nulla è sfuggito all'ATC. Poche comunque sono risultate le indicazioni obbligatorie, pena il blocco dell'avventura: in primis quelle al decollo con l'ordine della ground di contattare la tower solo DOPO aver raggiunto il punto di attesa della pista assegnata per il decollo. Il mancato raggiungimento di questo punto bloccava l'avventura e per aeroporti con molte piste (Charles De Gaulle, Heathrow, JFK) non è stata sempre imediata l'identificazione di questi punti. Le altre indicazioni dell'ATC sono state più che altro raccomandazioni non vincolanti, specie i vettoramenti per l'allineamento, che comunque in qualche caso hanno creato problemi a chi non li ha seguiti. Del tutto libero solo il piano di volo all'inizio di ciascuno stage, mentre, dopo il primo atterraggio, s'è potuto scegliere solo un altro aeroporto di destinazione, non un nuovo aeroporto di decollo, cioè s'è dovuto ripartire dall'aeroporto in cui si era appena atterrati. Questo decollare e atterrare entro spazi aerei anche molto ristretti (zone di Washington, New York, Londra, Parigi) naturalemente fino alla scadenza del tempo limite. Da dove prendeva l'ATC volta per volta le indicazioni per i piloti in ciascuno stage ? Da un database preconfezionato di Access che alla lunga si è rivelato vero e proprio Ccuore del programma fs98adv. La necessità di un unlock-code per volare ciascuno stage, rilasciato alle ore 21.00 di ogni lunedì, ha inibito la possibilità di esercitarsi con giorni di anticipo sugli stage successivi. Una settimana di tempo, dunque, per provare e riprovare ciascuno stage, con l'avvertenza che ogni log inviato a fine volo avrebbe sostituito il precedente anche se di punteggio inferiore (ammessa infatti la possibilità di replicare lo stage nel corso della settimana per aumentare il punteggio). Nel corso della gara s'è scoperto che alcuni valori di hdg in atterraggio presenti sul database risultavano assolutamente errati e, poiché è sulla base di questi valori che venivano attribuiti i 50 punti di perfect landing, occorreva arrivare sbilenchi rispetto all'orientamento della pista per incamerarli oppure trovare il modo di far leggere al programma i valori corretti. E cioè: lanciare l'avventura, scegliere il numero dello stage, inserire l'unlock code e fermarsi qui per il momento; correggere quindi i valori errati presenti nel database, salvarlo e tornare al programma per lanciarlo definitvamente.
Una piccola macchia - Il creatore del programma ha cercato di scoraggiare ogni tipo di frode, ad esempio ha inibito l'uso del moltiplicatore di velocità o lo spostamento dell'aereo in modalità slew, ha fatto sì che l'orologio dell'avventura scorresse anche col simulatore in pausa, tuttavia è stato scoperto un sistema per guadagnar tempo e aumentare illegalmente i punti-mileage, ma chi l'ha usato ha fatto una brutta fine. Il ricorso alla funzione "Move aircraft to here" di FSnav limitatamente a piccoli "salti" di 7-8 miglia, non di più (altrimenti il programma se ne accorgeva e costringeva a ricominciare), ma ripetibili a volontà purchè si fosse lasciato tra un salto e l'altro un certo tempo. Insomma, non un salto dopo l'altro a distanza di pochi secondi, ma con una certa accortezza, con la possibilità di realizzare incrementi di punteggio decisivi. Il ricorso a questo "trucco" ha provocato il ritiro della compagnia virtuale Mil Air dopo che l'organizzazione aveva chiesto chiarimenti circa una frazione di 6,5 minuti dello stage 5 in cui risultava dal file details.txt di uno dei piloti (una specie di "scatola nera" dove il programma registra tutto ciò che accade durante il volo) una velocità incompatibile col regolamento, cioè superiore ai 635 nodi consentiti dal volo ai limiti dell'overflown e realizzabile solo col ricorso ai "salti". Mil-air non ha risposto alla richiesta di chiarimento, cioè non ha ammesso il ricorso al "Move aircraft ...", si è semplicemente ritirata dalla competizione, dopo di che è stata rimossa dalla classifica.
PREMI - Previste coppe virtuali per le prime tre compagnie aeree classificate e per i primi tre piloti della classifica individuale. Premiati con tre copie di Microsoft FS2000 i primi tre piloti della classifica individuale.
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IMMAGINI.
Schermata per la definizione del piano di volo (almeno un waypoint tra campi di decollo e atterraggio).
Sembra un paradosso ma è stato l'unico modo per incamerare con una certa sicurezza i 50 punti di bonus per perfect landing:
toccare ben al di qua della soglia pista e attraversarla mantenendosi entro +/-5° dall'hdg della stessa.
L'attraversamento della soglia pista e l'escursione sul prato alla ricerca degli oggetti nascosti.
In questo caso quella di mezzo tra le tre antenne bianco-rosse.
Ecco il pappagallo che si congratula per aver posizionato l'aereo entro 0,1 miglia dall'oggetto nascosto.
Qui è anche ben visibile la piccola finestra in alto a sinistra che ha contato i punti accumulati e il tempo trascorso
e ha comunicato le varie frequenze dell'ATC.
Di nuovo il pappagallo che torna a congratularsi per l'identificazione del secondo oggetto nascosto, un hangar aperto.
E questa è la schermata conclusiva con la quale si poteva inviare senza neppure aprirlo il bota-log.txt dello stage dopo aver attivato la connessione a Internet. Era possibile inviare il bota-log.txt anche copiandolo nel corpo di una e-mail indirizzata all'organizzazione.
Questa è la mappa di uno degli aeroporti dello stage 8, realizzata da uno dei piloti Mediterranea prima dell'inizio dello stage medesimo e posta on-line per la consultazione da parte degli altri piloti Mediterranea, chiaramente presso un URL riservato.
Questa condivisione di informazioni tra i nove piloti Mediterranea è stato senza dubbio uno dei fattori determinanti del successo finale.
Le mappe dei singoli aeroporti di ciascuno stage hanno permesso di capire e memorizzare con largo anticipo rispetto al momento di inizio dello stage (il lunedì sera) su quale pista si atterrasse, da quale si decollasse, la collocazione degli oggetti nascosti, in questo caso tre, indicati con i tre cerchi rossi. Informazioni tutte ricavabili dalla consultazione del database di cui s'è parlato sopra.
Cliccando qui si può scaricare il Boeing 737 Mediterranea con file .air modificato sulla base delle esigenze della gara