Scialpinismo in alta Valtellina

 

 
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Cai Valdidentro

PROGRAMMA ESTIVO 2003



13 LUGLIO : ALTA ENGADINA - VALLE DEL FORNO

direzione gita: Adriano Licini e Renata Viviani

Escursione tra le più suggestive per bellezza ambientale e per l'atmosfera che si respira. Dal Passo Maloja (1793 m. ca), sulla destra diparte una strada carrozzabile chiusa al traffico, la si segue superando il torrente Oriegna e sempre percorrendo questo itinerario, tra larici secolari ed abeti, si arriva al bellissimo lago del Cavloccio (1907m) - in romancio làgh da Cavloc- e lo si costeggia per addentrarsi poi nel cuore della Val del Forno. Giunti all'Alp da Cavloc (m.1911), e a km 2 circa dal lago, il sentiero si biforca - ad est in direzione Passo del Muretto - e ad ovest verso il ghiacciaio della Cima di Rosso con bella vista sul gruppo Sciora ove noi concluderemo l'escursione (2400 m circa).
Note tecniche: diff. EF, tempo di percorrenza circa h. 3.00
Carta d'identità valida per l'espatrio anche per i minorenni accompagnati dai genitori. Colazione al sacco, partenza 7,30 dalla piazza di Isolaccia.
Per informazioni tel. Adriano 3385944701

27 LUGLIO : dal rif. PIZZINI al rif. CASATI
direzione gita: Marco Urbani e Aldo Andrich

Dal Rifugio dei Forni (m.2178) si accede nella valle omonima percorrendo la strada della Val Cédècc, in un'ora e mezza si giunge al rifugio Pizzini (m. 2706), situato nell'ampia conca centrale della valle. Si prosegue poi lungo la strada gippabile sino alla teleferica presso un caratteristico laghetto (m. 2832). Il sentiero estivo si inerpica e supera direttamente il pendio di sfasciumi proprio di fronte, sino al passo del Cevedale in corrispondenza si una cabina elettrica e poi in breve si giunge al rifugio Casati (m. 3254)
Note tecniche: diff: EF (rif. Pizzini) h. 1,30 dislivello m. 500 + EM (rif. Casati), h . 2.00, dislivello m. 500.

10 AGOSTO : PONTE VIERA- VAL CANTONE- BOCCHETTA DEL CANTONE - VAL SALIENTE - PONTE CALCHEIRA
direzione gita: Carlo Lazzeri e Antonio Trabucchi

Dal ponte Viera ci si addentra in un fitto bosco di larici e pini mughi; mentre i versanti della valle si fanno sempre più ripidi, si giunge al bivio per il Motto e in breve lungo la valle si è alla sorgente solforosa. Si procede ora sul versante sinistro orografico, si raggiunge così uno slargo dove numerose vallette si riuniscono nella Val Cantone vera e propria. Da qui si discende per giungere in breve presso i resti del Baitello della val Cantone (2143 m). Dal baitello si procede a ovest sud ovest sino a un ripido pendio che si percorre a zig zag lungo un sentiero segnalato.
Così, senza tanta fatica , si è al dosso (2382 m) . Il sentiero si alza su rocce un po' esposte, accanto al torrentello che scende dalla cima dei Buoi, poco oltre si valica il torrente oltre il quale il sentiero giunge alla Bocchetta di Val Cantone (2751 m): la vista spazia sulla Val Saliente, la cima Cassana e la Val Trupione, sullo sfondo biancheggia il Bernina. Dalla Bocchetta del Cantone si scende a sud per tracce deboli ma ben segnalate, si piega a sinistra per divallare ripidamente ad una fascia rocciosa. Inizia ora un buon sentiero a strette risvolte che divalla alla base del pendio per giungendo nei pressi del Baitello dala Sascia. Dal baitello si scende la valle che, sino a tarda stagione è colma di neve di valanga, seguendo la sinistra idrografica. Verso quota 2350 si passa sul versante destro che si costeggia alti sul fondovalle. Attraversati a mezza costa vari torrentelli, si raggiunge una strettoia rocciosa. Ancora un pendio di detriti e ci si addentra in un rado bosco di conifere sino alle case di quota 1953 m. Si divalla un ripido sentiero, poi lo si lascia a destra per seguire una vecchia mulattiera fino al torrente; per giungere in breve nei pressi del ponte Calcheira ( 1877 m),
Note tecniche. diff: EM, dislivello + 950, - 870. Tempo di percorrenza h 6,30

24 AGOSTO : DAL LAGO S.GIACOMO- CASSA FERRO-VAL BRUNA
direzione gita: Ottorino Rini e Aldo Andrich

La partenza è a quota m 1950, in fondo alla diga di San. Giacomo (Passo di Fraele); si imbocca il nuovo sentiero ben segnalato dal Parco Nazionale dello Stelvio che in h. 2.00 porta in vetta alla cassa del Ferro (m.3140). Da qui si mantiene la quota per circa mezz'ora sul sentiero che attraversa una zona di pascolo per poi imboccare il sentiero che scende dalla Val Bruna in circa h. 1,30 e porta al ponte di Pra Grata (m. 1850). Un comodo ed ampio sentiero riporta in breve al punto di partenza.
Note tecniche: diff.: EM, tempo totale di percorrenza circa h. 6.00

31 AGOSTO : MONTE CEVEDALE GITA ANNULLATA PER MALTEMPO
direzione gita: Adriano Licini, Enrico Lazzeri e Carlo Lazzeri.

Dall'albergo Ghiacciaio dei Forni (2178m) per comoda strada militare (guerra 15/18) in direzione N si punta decisamente verso il Rifugio Pizzini-Frattola (2706m) h 1,30, si prosegue sempre in direzione NE sino a raggiungere quota 2832 m i laghi di Cedècc ove è ubicato l'impianto della teleferica per i rifornimenti al Rifugio Casati.
A destra si innalza un sentiero ripido che porta direttamente al Rifugio Casati (3254m), nostra base d'appoggio (con cena e pernottamento).
Il giorno seguente di buonora in direzione NE si salirà il dolce pendio del ghiacciaio del Cevedale, puntando verso la vetta; a quota circa 3500 m si piegherà a destra superando la crepaccia terminale e, per un pendio poco ripido si raggiunge una cresta ed in breve tempo la vetta. Da qui avremo un osservatorio a 360° su tutto il gruppo Ortles-Cevedale.
Difficoltà: F alp.
Attrezzatura obbligatoria: ramponi, piccozza, imbracatura, 2 moschettoni a ghiera, 1 moschettone trapezoidale, 1 cordino per il nodo Prusik, sacco lenzuolo, posti disponibili: max 20 persone.


7 SETTEMBRE: GIRO DIGHE DI CANCANO IN MOUNTAIN BIKE
direzione gita: Claudio Fachin

Partenza in mountan bike (per i più allenati dalla piazza di Isolaccia) alle ore 9.00 e ritrovo alle 10.00 alle Torri di Fraele con chi è meno allenato e bambini. L'itinerario seguirà il perimetro delle dighe (circa 25 km) costantemente a 1950 m di quota con dislivelli minimi. Colazione al sacco.


22 GIUGNO : RIPRISTINO SENTIERO DA BORON AL RIF. CANTONI

Serate :
presso la tensostruttura di Rasin, ore 21,00:

2 GIUGNO Montagna Solidale con la Fondazione Bosis - Kilimanjaro 2003

20 LUGLIO Serata con la guida alpina MARCO CONFORTOLA

23 LUGLIO Serata "sicurezza in montagna" a cura del Soccorso Alpino

6 AGOSTO Serata "sicurezza in montagna" a cura del Soccorso Alpino

20 AGOSTO Coro MONTENEVE di Livigno


SCALA DELLE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE IN USO PRESSO LA SOTTOSEZIONE DEL C.A.I. VALDIDENTRO

EF: (escursionismo facile) itinerari che richiedono una semplice andatura sul terreno facile e privo di pericoli; orientamento non difficile. Il percorso si svolge sempre su mulattiere o sentieri e non richiede grosse prestazioni fisiche.
EM: (escursionismo medio) itinerari che richiedono buona conoscenza delle montagna ed equipaggiamento idoneo. E' possibile incontrare nevai non ripidi e non pericolosi, passaggi attrezzati (corde fisse, scalette) brevi e non esposti. Percorsi che si svolgono su sentieri o su tracce non sempre facili da individuare e quote oltre i 2000 m. Richiedono una minima conoscenza di topografia e orientamento e una discreta preparazione fisica.
ED: (escursionismo difficile) itinerari che possono avere brevi tratti di facile arrampicata senza raggiungere il 1° grado della scala alpinistica; attraversamento di canali nevosi o su terreno che richiedono anche l'utilizzo di piccozza e ramponi; è richiesta esperienza di montagna oltre assenza di vertigini.
EEA (per escursionisti esperti) itinerari che richiedono la conoscenza e l'utilizzo di dispositivi di auto - assicurazione.

CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE GITE
Essere soci C.A.I. (è consentita la partecipazione anche a non soci previa apposita quota per assicurazione). E' obbligatorio iscriversi alla gita: le iscrizioni verranno chiuse il venerdì precedente nella serata pre gita (ore 21 presso sala pro loco) quando verrà stilato l'elenco dei partecipanti ed esposti gli aspetti organizzativi a cura dei direttori di gita che sono i responsabili dell'escursione. Sono considerati materiale indispensabile: zaino, calzature adeguate, giacca a vento, maglione, borraccia.
Nelle escursioni proposte occorre tenere conto che: per durata (h) si intende il tempo medio impiegato da un escursionista adulto allenato, soste escluse, per dislivello (m) si intende la differenza fra la quota minima e la quota massima da raggiungere, tenendo in considerazione eventuali saliscendi intermedi, per cui vanno affrontate solo se adeguatamente preparati. Gli iscritti C.A.I. sono assicurati per la responsabilità civile e per l'intervento del Soccorso Alpino. Coloro che partecipano alle escursioni ne accettano i rischi ed esonerano la Sottosezione da ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti che si dovessero verificare prima, durante e dopo le escursioni.

 
 
 
 
 
     

 

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