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Baruch SPINOZA
1632-1677
![]() Baruch Spinoza |
Deus, sive natura
(secondo VERCELLESE 1994,126 è frase di grande utilità nel caso qualcuno "vi faccia una domanda (troppo) diretta sulla vostra fede religiosa". In questo senso (ironicamente) è stata usata anche da Einstein. homo homini Deus La mente umana in quanto finita comprende soltanto il corpo umano (Lettera a Henry Oldenburg, 20 novembre 1655) Non può esserci troppa giogia L'amore per le cose genera la conoscenza |
L'emendazione dell'intelletto per Spinoza consiste nella
purificazione dalle passioni. Secondo questo filosofo olandese si ottiene la
felicità tramite la percezione di una cosa attraverso la causa massima di
quella cosa. Il fine del suo metodo NON è quello cartesiano di una costruzione
scientifica universale, bensì quello della realizzazione della felicità per
tutti (“Ethica more geometrico demonstrata” è la sua opera più
innovativa). ). Il bene supremo si realizza con l'amore di dio: BENE e MALE sono
qualità relative allo sforzo d'autoconservazione. L'AMORE è appunto uno sforzo
di autoconservazione nella direzione della perfezione (letizia) accompagnato
dall'idea di una causa esterna. Egli chiama la realtà sia Dio che Natura
“Deus sive Natura”; “Homo
homini deus” è concetto di Spinoza, in opposizione alla
teoria di Hobbes: tanto quest’ultimo è pessimista quanto Spinoza è
ottimista. La sua filosofia è di tipo monistico (vs quella dualistica di
Cartesio). La sua teoria dello Stato ricalca quella (assolutistica)
di Hobbes, nel senso che entrambi sostengo la necessità di un forte potere
statale per annullare la violenza privata. |
Tre le aspirazioni dell'uomo: libertà, felicità, trascendenza. Il tutto in un'unica natura, che a seconda delle circostanze è "naturante" (naturans, creatrice), o naturata (creata). Nell'Etica quest'aspetto unitario della realtà e dell'uomo è portato alle sue conseguenze: l'essere non è subordinato ad alcun principio di autorità, non occorre un'ipotesi di essere esterno "creatore", non occorre un essere soprannaturale: l'azione creatrice è insita nella realtà. Questa visione che parte dalla totalità come principio (visione olistica) è oggi ripresa dagli sviluppi della fisica quantistica, secondo la quale "non esistono parti separate". Secondo la topologia quantistica del fisico e matematico David Finkelstein spazio tempo massa energia sono qualità secondarie derivate da un'unica unità di base dell'universo, la quale è un "evento" o un "processo". Per l'antropologo Gregory Bateson il mondo mentale - la mente - non è limitato al singolo uomo, ma all'universo, e - come dice Spinoza nella terza parte dell'Etica, l'uomo ha il diritto-dovere alla felicità che consiste nel passare da una minore ad una maggiore perfezione nel rendersi parte dell'universo.
Nella quarta parte dell'Etica Spinoza apre il discorso sulla liberazione dell'uomo, sulla sua essenza come desiderio (erotismo), che realizza la dimensione estetica dell'istinto vitale, del quale l'amore realizza la dimensione emotiva.
E' il primo a distinguere l'emozione ("andare verso l'altro"), dal sentimento (il personale, il meno comunicabile). Secondo il neurologo americano DAMASIO (2003) il sentimento è il risultato di una complessità di fattori cerebrali: è una "raffigurazione" interiore dello stato del nostro corpo, ci "rivela" lo stato in ci il nostro corpo è indotto da un oggetto (ambiente o rapporto con un altro essere). Il sentimento è quanto di più olisticamente vicino ci sia all'"esere".
L'essere è un insieme in quanto spirito e corpo sono parti costituenti di un tutto indivisibile, il cui aspetto immateriale è la mente (S. non usa il termine anima). Si potrebbe dire (SCHWARZ 2002) che il corpo è il modo di essere dello spirito (come Engels dirà il moto è il modo di essere della materia). L'amore significa conoscenza, conoscenza è liberazione e quindi felicità.
Il suo motto era "Non può esserci troppa gioia" (così come non possiamo presumere di essere al centro dell'universo).
Morì di consunzione, anche per colpa della polvere vetrosa, che respirava nel suo lavoro di molatore di lenti (era amico di Christian Huygens, il fondatore dell'ottica moderna).
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FONTI
DAMASIO Antonio Damasio, Alla ricerca di S. Emozioni, sentimenti, cervello, Adelphi 2003?
MORETTI COSTANZI 2000 T. Moretti Costanzi, Spinoza, Roma:Armando 2000
SCHWARZ 2002 Arturo Schwarz, All'inizio era l'amore, Unità 15 dicembre 2002
VERCELLESE 1994 Michele Vercellese, Cogito ergo sum. Breve storia della filosofia, MI:Garzanti, 1994 (un giro guidato nell'universo filosofico in 50 massime commentate)
BIOGRAFIE ROMANZATE
AUERBACH 1837 B. Auerbach, Spinoza. Ein Denkerleben (classico della letteratura tedesca sul divario meschinità vita quotidiana - pienezza vita filosofica)
KOLBENHEYER 1908 Erwin Guido Kolbenheyer, Amor Dei (classico letteratura tedesca sull'intreccio tra Rembrand-arte, De Witt-politica e Spinoza-pensatore; l'autore fondò poi l'Accademia letteraria nazista).
Poesie di Jorge Luis Borges dedicate a Spinoza: Spinoza, in L'Altro, se stesso (1964); e in La moneta di ferro (1976). Un racconto di Guido Ceronetti in La vita apparente (1982).
multimediale (vhs)
linkografia
www.arti.nl The Spinoza project: produzione di opere artistiche dedicate a Spinoza
http://users.erols.com/jyselman/index.htm sito completo su biografia e opere
La Scientific pantheism Society cura il sito in cui si analizza questo versante del pensiero di S.: http://memebers.aol.com/Heraklit1/spinoza.htm
collegamenti in http://frank.mtsu.edu/rbombard/RB/spinoza.new.html