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René Descartes
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cogito ergo sum
Per VERCELLESE (1994,99) il cogito è l'equivalente filosofico della saggezza popolare. Bisogna però guardarsi da una citazione superficiale, perché può anche essere inteso come presunzione della modernità occidentale di trovare un fondamento alla conoscenza (laddove la conoscenza non può essere fondata). |
La Haye 1596- Stoccolma1650 algebra e geometria non sono che due facce della stessa medaglia |
CARTESIO: IL DUBBIO, LA MATEMATICA, IL DUALISMO METAFISICO Il
meccanicismo che CARTESIO attribuisce alla NATURA è di tipo
matematico (per Bacone per esempio era ancora solo di tipo logico –
osservativo). IL METODO conoscitivo cartesiano prevede - l'evidenza
-l'analisi e la sintesi -l'enumerazione. La traduzione della geometria in
espressioni algebriche, attuata da lui per primo, fu chiamata “analitica”. Nel
'Discorso sul Metodo' (1637) sostiene che la cultura umanistica e la teologia
NON sono INDISPENSABILI per l'agire nel mondo e la salvezza dell'anima. Non è
cioè iniziando con la metafisica, la logica o
la fisica che si conosce la VERITA’. Bisogna prima procedere ad un
DUBBIO METODICO, dal quale si esce solo attraverso l’intuizione di IDEE CHIARE
E DISTINTE. Solo attraverso chiarezza e distinzione si può arrivare
all’evidenza necessaria per conoscere la verità. Chiarezza e distinzione sono
i caratteri dell’INTUIZIONE. DISTINTA è l'idea che per essere concepita non
ha bisogno di altre idee. CHIARA è l'idea che viene concepita in modo completo
dettagliato ed esauriente. La
Scienza Universale (mathesis) coincide con la filosofia. La conoscenza assoluta
della realtà fisica è data dalla matematica. Il
DUBBIO cartesiano NON si identifica con il dubbio scettico (perenne). Egli
rivaluta la prova ontologica dell'esistenza di Dio (il pensiero dell’essere
supremo comprende anche l’esistenza, cioè la massima qualità dell’essere),
mentre svaluta la prova COSMOLOGICA (se esiste un cosmo finito, vuol dire che
esiste un essere infinito che l’ha causato). Cartesio arriva alla metafisica
(esistenza di Dio) attraverso il dubbio metodico. Attraverso il dubbio metodico
arriva a dimostrare l'immortalità dell’anima e l’esistenza di Dio: la
certezza che esista un mondo esterno ci è data solo da Dio. Oltre
alle idee innate (le sole vere) esistono anche le idee fittizie e avventizie.
Proprietà
del mondo esterno sono l’estensione e il movimento,
mentre caratteristica del PENSIERO è l’autocoscienza. Il mondo esterno
NON comprende il VUOTO: solo il PIENO può giustificare la trasmissione del
movimento. L'uomo
è l'unico essere in cui si trovano res cogitans e res extensa.
Egli prevede una morale PROVVISORIA parallelamente alla
applicazione del dubbio
metodico. la morale provvisoria consiste nel rimanere all'interno della
religione acquisita nell'infanzia. Nell'etica cartesiana l'uomo ha il compito di dominare la natura. |
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E' nato nella regione della Touraine, a La Haye
(oggi chiamata Descartes in suo onore). Il padre era consigliere del
Parlamento di Bretagna. Renato a due anni perde la madre (morta di parto).
A 11 anni entra nel collegio gesuitico di La Flèche ove studia per i
primi sei anni grammatica e retorica, e successivamente filosofia,
logica, fisica, morale e metafisica.
Ebbe subito la passione per la ricerca autonoma della verità. Conseguito il dottorato in diritto all'università di Poitiers, affronta viaggi e servizio militare nei Paesi Bassi che si liberano dal dominio spagnolo, e poi in Germania, all'inizio della guerra dei Trent'anni al servizio dell'esercito cattolico di Massimiliano di Baviera. Qui a Ulm ha i tre sogni che gli indicano la strada della ricerca per rinnovare la filosofia.. Qui fece voto di recarsi a Loreto, voto che mantenne subito dopo. |
Cartesio,
Paris:Louvre
Al Louvre sono presenti due pitture con lo stesso soggetto: una di Montpellier Sébastien Bourdon (1616-1671), l'altra ad opera dell'olandese Frans Hals (1580-1666) |
Negli ani 20 fu a Parigi, nel circolo del francescano padre M.Mersenne. Qui ideò le Regole per la direzione dell'intelletto (pubblicate postume nel 1701). Dal '29 è in Olanda, ove il clima di ricerca risulta meno oppressivo, più tollerante (anche se nel '42 la protestante università di Utrecht emetterà un decreto di condanna della sua filosofia). La condanna di Galileo (1633) lo convinse ano pubblicare il lavoro sulla fisica ("Il mondo") al quale stava lavorando da anni. Pubblica invece in forma anonima (Leida 1637) una prefazione autobiografica (Discorso sul metodo per ben condurre la propria ragione e cercare la verità nelle scienze) alle sue opere di fisica (diottrica, meteore, geometria - in quest'ultima pone i fondamenti della geometria analitica).
Nel 1641 pubblica il suo capolavoro "Meditationes de prima philosophia" scritta in latino perché diretta unicamente alle persone già ferrate in filosofia: qui infatti affronta il dubbio metodico e intende rimanere al riparo da ogni accusa di scetticismo che potrebbe nascere dalla lettura di menti poco istruite. Tre anni dopo, con l'intendo di proporre ai gesuiti e ai teologi protestanti un manuale universitario che sostituisse quelli aristotelico-scolastici, pubblica i Principia Philosophiae. Nel '49 esce a Parigi Le passioni dell'anima, in cui viene studiato l'insieme delle sei emozioni (meraviglia amore odio desiderio gioia tristezza) intese come effetto del corpo, considerato come una macchina, sulla mente umana.
La fine
Invitato in Svezia dalla regina Cristina, qui muore nel 1650: la versione ufficiale è che fu stroncato da una polmonite contratta nelle fredde mattine in cui doveva alzarsi troppo presto per recarsi a dare lezioni alla regina. Ma la verità è venuta a galla nel 1980: appare da una testimonianza diretta che fu avvelenato. E' stata trovata infatti a Leida una lettera segreta del medico personale della regina Cristina, Joham van Wullen, lettera diretta ad un avo di Eike Pies, nella quale si parla di Cartesio avvelenato. Pies ha quindi ricostruite le ultime giornate di Cartesio: uomo sempre oculato e preciso nelle scelte di vita, dopo aver deliberato e svolto il viaggio, una volta arrivato dalla regina si trova a contatto con il gesuita Viogué, spedito appositamente da Roma per convertire Cristina. E' Viogué che dà l'estrema benedizione al filosofo morente. dentro la legazione francese (PIES 1996). Pochi mesi dopo la regina si convertì al cattolicesimo.
Sulla tomba l'amico Pierre Chanut fece incidere: "Espiò gli attacchi dei suoi rivali con la purezza della sua vita". Le sue opere furono messe all'Indice dalla Chiesa cattolica nel 1663.
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Un poeta sogna Cartesio
Jorge Luois Borges, in una delle sue ultime poesie (raccolta in La cifra, 1981) rievoca Cartesio Ho sognato la geometria. |
I vortici creati dai corpuscoli di "materia sottile" (tavola in "Principi della filosofia" di Cartesio) |
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FONTI
GARIN 1991 Eugenio Garin, Vita e opere di Cartesio, BA:Laterza, 1991
PIES 1996 Eike Pies, Der Mordfall Descartes: Solingen:Bruckhaus, 1996 - tr. it. "Il delitto Cartesio", PA:Sellerio, 1999
VERCELLESE 1994 Michele Vercellese, Cogito ergo sum. Breve storia della filosofia, MI:Garzanti, 1994 (un giro guidato nell'universo filosofico in 50 massime commentate)
multimediale (vhs)
Filmografia
Roberto Rossellini, Cartesius, It-Fr:Rai-Ortf 1974, col, 131': ultima biografia tv - che avrebbe voluto dedicare a Comenio - di Rossellini, il quale si sentiva un "moderno Cartesio" nell'uso del metodo mass-mediale ai fini della divulgazione scientifica: "Rinunciando ad essere brillanti, stupefacenti, limitandoci a mostrare i fatti, gli eventi reali, le nostre debolezze, le nostre contraddittorietà e i nostri sforzi per fare meglio, si può disegnare quella mappa di cui parla Comenio, che aveva coniato il termine autopsia, ovvero capacità di osservare con i propri occhi".
linkografia
www.phil.philengl.dundee.ac.uk/staff/gs/descartes/ presenta un'introduzione al pensiero di Descartes
Meditazioni filosofiche: testo trilingue (latino, francese, inglese) in http://philos.wright.ede/Descartes/Meditations.html
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