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I giochi sono fatti. Il Consiglio circoscrizionale è stato rinnovato. Il periodo di tregua amministrativa è terminato.
È ora di ricominciare. I problemi sono tanti, urgenti e la ricerca per trovare le soluzioni non può essere condizionata da un lungo periodo di tempo per far ripartire l'attività del Consiglio.
I Comitati di quartiere già hanno ripreso ad operare e a formulare le istanze da sottoporre ai nuovi amministratori.
Durante il periodo elettorale c'è stato, come sempre, il solito malcostume di appropriarsi dei successi, progetti e soluzioni degli altri: progetto di viabilità dell'entroterra, ambiente, trasporti, cultura etc. etc.
Ora tutto torna a chi ne ha la paternità in quanto, chiaramente, c'è da lavorare e lottare.
L'entroterra di Ostia manda al Parlamentino nuovi e vecchi amministratori.
Alcuni di loro sono espressione del volontariato (Comitati di quartiere) e conoscono molto bene i problemi reali ed annosi di questo territorio.
Mi auguro che non vengano, anche loro, fagocitati dai soliti giochi politici, veti trasversali, destra, sinistra etc.
Scimmiottare il comportamento dei partiti del Parlamento nazionale è controproducente, non paga. La soluzione dei problemi favorisce tutti i cittadini: di destra, di sinistra, nord, sud e non importa chi la propone.
Dai dibattiti, incontri, forum, tutti in chiave elettorale, negli ultimi giorni, si riscontra che c'è poca conoscenza dei problemi dell'entroterra.
Mi riferisco, in particolare, a chi aspirava alla poltrona di presidente del Parlamentino.
Le dichiarazioni erano improntate principalmente sui problemi di Ostia, sui quali, infatti, mostravano grande preparazione.
Consiglierei un piccolo atto di umiltà: chiedere urgentemente documentazione ai consiglieri eletti dell'entroterra.
In attesa di ritorni positivi del loro operato auguro BUON LAVORO.
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