Due giovani attori
di Simone Navarra

In pieno Febbraio, nel bel mezzo del carnevale, è andato in scena "Su e giù dal campanile" di Paolo Summaria e Giuseppe Tumminello, due giovani che vogliono diventare o essere attori, che hanno voglia di recitare, di dare e darsi al pubblico pagante.
Hanno la forza e il sostegno di chi gli vuol bene, hanno una faccia che non dispiace e una preparazione che è nata alla Silvio D'Amico, una specie di Harvard per attori.
Non avevano avuto ancora una ribalta per mettere in risalto il proprio valore, San Timoteo col suo accogliente spazio gliel'ha offerta.
Si sono ben comportati, hanno rispettato i testi, i passi di danza, le canzoni e le parole in più, si sono travestiti da donna e da cretino, da poeta e da commesso viaggiatore, occupando bene il tempo e distribuendo quel che potevano.
Adesso, li aspettiamo ad una seconda prova, ad una piece che non sia un florilegio di atti unici, ad un salto che li faccia volare, perché tutti quelli che li hanno visti vogliono questo, che siano capaci di non tornare mai indietro.
Charlie Chaplin una volta ha detto che "il tempo dei complimenti per un attore non deve durare molto, questi servono ai vecchi e ai ragazzi, quello che non deve smettere mai è il tempo dei contratti".

Le Recensioni

Somm. Marzo '98 - N° 17

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