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C'è un mattatore laggiù, regge lo spettacolo, lancia la risata, aspetta la battuta, vuole il successo per una recita in cui ha creduto, per la quale adesso suda e s'impegna.
Noi l'abbiamo visto all'opera, l'abbiamo apprezzato e proprio per questo non vi sveliamo il nome, invitandovi a prendere informazioni presso il teatro S. Timoteo: chiedete della Compagnia degli Attori, della brava regista dell'ultimo spettacolo Uomo e galantuomo, Maria Laura Stern.
Eduardo ha inventato e insegnato la commedia della gente, dei "guitti", delle corna, delle poche cose che una volta fanno ridere e molte volte fanno pensare.
I poveri stracci che si stendono all'inizio dello spettacolo sono lo sfondo di una società che nella sua evoluzione ha arricchito e non risolto i problemi di chi fa filosofia di "un piatto solo ma cucinato a dovere".
Don Gennaro è il regista e l'attore che tutti vorremmo, perché ci fa ridere con la sua povertà, con il suo tormentone della "buatta", peccato che non perda mai l'occasione di stare a guardare, di non essere lui l'azione.
La regista invia un grazie sincero al pubblico che ci ha premiato in maniera così calorosa, così importante.
È una cosa che fa bene al cuore di chi s'impegna per fare del Teatro anche in situazioni non ideali.
Gli incassi degli spettacoli sono stati devoluti in beneficenza a diverse associazioni filantropiche.
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