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Siamo andati al Teatro Dafne a vedere "La piccola bottega degli orrori", un musical commedia che è stato adattato dopo che questo era stato una discreta pellicola di successo con protagonista l'occhialuto Rick Moranis.
Gli ingredienti per questo bello spettacolo, dal gusto molto anni '60 con canzoncine a commentare e prevedere la scena, sono un E.T., un extraterrestre molto particolare - visto che è una enorme pianta carnivora, un imbranatissimo garzone di bottega senza la faccia da eroe, una protagonista con cervello di una bambina e delle belle gambe.
Lo spazio previsto è quello di una graziosa realtà operante anche come scuola di teatro, di pianoforte, chitarra, danza moderna e tutto quel che viene in mente e che , avendo a che fare con le assi di un palcoscenico, in via Mar Rosso 331 trova ragion d'essere.
Vent'anni, dalla fine degli anni '70 ai nostri giorni, vengono raccontati attraverso gli occhi smaliziati, svagati e ingenuamente poetici di un bambino che diventa uomo, che è costretto a crescere.
Qui termina lo spot, ma questa volta i ragazzi e specialmente le ragazze (LE RAGAZZE!) se lo sono meritato.
Mettendo da parte i nostri pensieri insani, diciamo che si deve apprezzare il coraggio di professionisti, dal regista agli attori, che si cimentano con musiche e parole in uno luogo che se le prevede lo fa sforzandosi un po', senza certo rimbombare, ma con accenti sicuramente più rustici di quelli desiderati.
Dal 13 al 25 ottobre va in scena "Malafemmene" - non pensate nemmeno per un attimo che sia tornato ai sogni proibiti - sono tre bambine terribili, speriamo molto terribili ma anche alte, bionde e rosse molto rosse, che durante l'ora di ricreazione per punizione sono costrette a rimanere in classe e allora si sfogano cantando, ballando, giocando a fare le dive.
Dal 29 ottobre al 1° novembre, cerchiamo di non perderla, arriva "Patapumfete", una commedia firmata dal premio Nobel per la letteratura Dario Fo.
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