|
"Al Pacino e Johnny Depp sono i protagonisti di Donnie Brasco, storia di pallottole, perché ambientata tra i gangster, ma anche d'amicizia, tra un infiltrato della polizia e un pesce piccolo della mafia.
Ispirato ad un romanzo che è il resoconto di una vicenda realmente accaduta, il film funziona in ogni sua parte e se qualche volta si scopre a citare Carlito's way, sempre con Al Pacino protagonista, subito ritorna correttamente sui suoi passi, agganciandosi ai fatti della trama che superano le opinioni della cinepresa.
L'eroe Depp, che si muove continuamente nel rischio di essere scoperto, non regala sorrisi o battute ma drammaticità pura, azione calcolata.
Il profumo di sparatorie, di sangue che scorre per lavare le ferite dei buoni è in accordo sia con il ritmo del poliziesco che con la ballata western di chi, senza macchia e senza paura, sconfigge tutti perché animato da migliori propositi.
L'intreccio psicologico dei due personaggi principali risulta indissolubilmente legato, con la tipica recitazione da Actors Studio dei bravissimi Depp e Pacino, ad un tempo che, nella sua corsa, crea tensione, che nell'attesa dello sfogo finale non lascia spazio alla morte di uno, due, tre soggetti di contorno.
La "Sfida all'OK Corral", il duello risolutore del buono-buono e del cattivo-buono è sempre un prodotto estremamente vendibile, anche quando non c'è.
La morale hollywoodiana è che anche gli amici, in questa era, hanno un fondo di bontà, di rispetto per le idee altrui e se poi questo non risulta la colpa è di chi non ci crede.
|
|