Brava Mimy
di Simone Navarra

The Peacemaker, primo film prodotto dalla Dreamworks, compagnia nata dall'unione del regista e produttore Steven Spielberg, dell'agente discografico David Geffen e dall'ex Disney Co. Jeff Katzenberg, doveva decretare la fine dello strapotere delle Major.
È forse proprio per questa sua ambizione che finanzia l'ultimo bell'esempio di cinema tipicamente hollywoodiano, stelle con eroi e bella con strisce.
Il titolo, che è opportunamente non tradotto per evitare la confusione con Dolph "ti spiezzo in due" Lundgren de Il Pacificatore, rappresenta perfettamente quella continua operazione di polizia internazionale che gli U.S.A. sono chiamati a fare contro tutti i terroristi e generali della guerra del mondo odierno.
La vicenda verosimile e forse accaduta è tutta una rincorsa da parte dei due belli (Clooney e Kidman) di un ordigno nucleare che i cattivi vorrebbero chiaramente far esplodere e i buoni, rappresentati dalla fotogenica e litigiosa coppia, no.
L'esordiente regista Mimy Leder dirige bene questo miliardario esempio di sperimentazione, con mano ferma, senza farsi condizionare troppo dai continui e fastidiosi ammiccamenti dei protagonisti, non lasciando troppo spazio alle più che coinvolgenti immagini.
Da notare positivamente la sceneggiatura, le parole che si devono dire per vincere e quelle che si devono dire per combattere, il buono scambio di ruoli tra chi dovrebbe comandare, una donna, e chi dovrebbe obbedire, un uomo.
Questo film, che se si racconta perde metà del suo appeal, del suo gusto molto americano di combattere le guerre molto lontano per non ritrovarsele in casa, è un ottimo modo per passare il tempo, per vedere quell'"arrivano i nostri" che non si sente e per farsi lietamente sconvolgere da un audio, questo sì, realistico.
La battaglia con gli studios, di cui scrivevamo all'inizio, è cominciata con un grande incasso e un film che, rispetto alla media di quelle che vengono chiamate megaproduzioni, funziona in ogni suo particolare.
Brava Mimy.

Le Recensioni
Somm. Dic. '97 - N° 14

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