Malafede

Le promesse da mantenere
di Bianca Maria De Luca


La zona di Malafede, un'area che si distingue per i numerosi reperti archeologici romani, è stata visitata prima delle elezioni dal sindaco Rutelli, che ne ha inaugurato il parco archeologico, vero e proprio fiore all'occhiello per gli abitanti dell'entroterra.
"Il progetto per il parco, adiacente al ritrovamento di una villa romana, sembrava che dovesse essere attuato il giorno dopo, ma i lavori purtroppo non sono cominciati." - è quanto ci espone un responsabile della cooperativa Habitat 70, società presente nel complesso edilizio - "Ci sono da completare le opere di urbanizzazione, compresa l'apertura di una strada per entrare nel complesso. Ed è proprio questa ipotetica strada una delle noti dolenti per gli abitanti, perché per ora in uscita ed in entrata siamo costretti a ricorrere ad una strada provvisoria che costeggia il cantiere Ligresti."
Una strada "provvisoria" ridotta ormai in condizioni penose, senza asfalto e con enormi buche.
La promessa da Roma, per la nuova strada, è quella di ricorrere all'esproprio di un terreno privato - coinvolgere la società di Ligresti (che, a seguito del condono per i propri palazzi, si è impegnata con Roma per la sistemazione, a monte di Via di Acilia, di una nuova strada).
Il completamento delle opere di urbanizzazione è l'altro cardine su cui poggiano le richieste degli abitanti.
La zona è ormai una realtà alla quale non si può sfuggire e le responsabilità della mancata attuazione sono molteplici.
Anche se dall'assessore Montino abbiamo avuto piena disponibilità, noi ci chiediamo: "A quando il completamento dei lavori?"

Compr. di Malafede
Somm. Dic. '97 - N° 14

1