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Questo mese, ad essere intervistato da Zeus, non è un personaggio da prime pagine. Dopo calciatori, attori, pugili campioni del mondo, presentatrici Tv e cabarettisti, parliamo di Diana Martino, da 30 anni nel verde di Casalpalocco, per circa mezzo secolo in compagnia degli animali, conosciuta e stimata da tutti per il suo amore infinito per i cani.
Sono una persona essenziale - ci ha raccontato - ho imparato che nella vita contano poche cose…Credo che questa sia la mia qualità più importante. Non ho mai avuto troppe ambizioni, non sono mai stata troppo materiale ed ho vissuto bene con me stessa."
Un'infanzia difficile, travagliata quella di Diana Martino...
Sono rimasta orfana a soli quattro anni del mio papà, lui si suicidò e fu una tragedia. Per mia madre, per me che ero figlia unica. Fu difficile anche la vita di tutti i giorni: ero vista all'asilo come la figlia del suicida; la Chiesa stessa allora non aveva pietà, non celebrava i riti religiosi per chi aveva scelto di togliersi la vita …
Quanti cani ha allevato e quanti ne ha oggi?
Sono tantissimi quelli allevati fino ad oggi. Per il momento ne ho quattro in casa e un centinaio in alcune strutture che si trovano in zona. Li accolgo lì per vaccinarli, sfamarli, sterilizzarli. È una spesa che da un po' di tempo non riesco più a sostenere. Ho accumulato anche dei debiti… lo sanno tutti. Ma ho sempre lottato, e continuerò a farlo, per costruire un centro d'accoglienza per gli animali. Finora mi hanno sempre chiuso le porte in faccia.
A quanti anni ha avuto il suo primo cane?
Avevo quattro anni, ero un'animalista in erba, lo chiamai "Venerdi 30/10". Mi venne regalato da un cliente del mio papà che era avvocato. Lo chiamai così perché quel giorno era venerdi e perché io sapevo contare fino a 39 e credevo che dopo venisse il 10, cosi' fu Venerdi 3010… Dopo tre mesi mio padre si tolse la vita.
I cani sono sempre più maltrattati e abbandonati.
È vero. Specie nei periodi di vacanza, quanti se ne vedono per la strada! E qui a Casalpalocco e all'Axa sono ancor di più, perché la gente balorda vede il verde e pensa di la-sciarli in un ambiente a loro confortevole… I cani seviziati alle Terrazze li ho presi con me, uno è stato già adottato mentre gli altri sono in cura, ma stanno bene. Sulle cronache dei quotidiani si legge spesso dei Pitbull, i cani da combattimento. Non conosco molto bene questa razza, ma più volte ho letto delle vicende in cui sono coinvolti. Credo che chi alleva questo cane possa distinguersi in due categorie: quelli che lo prendono per farlo combattere a fini di lucro, e quelli che fondamentalmente sono degli insicuri, che operano una sorta di transfert sul cane, non lo fanno combattere, ma sanno che può essere una macchina da guerra. Non sono però animali che nascono cattivi, ce li fanno diventare: è come il cane da caccia, non ci nasce mica con quel requisito!
Diana Martino sta cercando di raccogliere in un libro alcune storie di cani, vissute direttamente o indirettamente da lei.
Sì, voglio far capire che il cane è in grado davvero di darci molte lezioni, che ci vuole bene sempre in qualsiasi circostanza. Noi invece, generalmente, amiamo solo le qualità di chi abbiamo di fronte: di un amico o del fidanzato…
Tante passerelle, tante mostre, organizzate da Diana Martino. Le tue prossime iniziative?
In autunno ripartirà la campagna denominata "Mettetevi in testa che bisogna aiutare anche gli animali". Preparerò dei berretti di lana, e l'offerta degli acquirenti verrà utilizzata per salvare gli animali. Se qualcuno avesse qualche gomitolo di lana, lo inviterei a farla pervenire a voi di Zeus che siete sempre così sensibili in ogni occasione...
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