|
Uno dei maggiori problemi che attanagliano l'Axa e Casalpalocco è rappresentato dai limiti di velocità imposti sulla Cristoforo Colombo, la strada che ci collega al centro della Capitale.
D'accordo, la Colombo è molto pericolosa e trafficata, ma non è con i limiti a 50 o 60 Km all'ora che si risolve il problema degli incidenti.
Anzi, per coloro che rispettano il Codice della Strada, il rischio può addirittura aumentare.
Può accadere, infatti, che i soliti "furbi", noncuranti dei limiti imposti, tentino di superare, a volte ad oltre 120 all'ora, gli automobilisti ligi ai limiti di velocità, provocando incidenti spesso mortali.
Altri rimedi ci sarebbero, ma sono attuabili solo in parte. Le cinture di sicurezza allacciate ed il buonsenso nella guida sono cose dipendenti dalla nostra volontà di rispettare la legge, ma la costruzione di viadotti e sottopassi, oltre all'auspicabile allargamento della strada, sono decisioni che spettano ad "altri".
Ho scritto "altri" poiché questo tipo di scelte non sono dipendenti, come si potrebbe invece pensare, dalla volontà della XIII Circoscrizione.
La gestione della Cristoforo Colombo, infatti, spetta unicamente al Comune di Roma mentre la sorveglianza stradale dipende dal Gruppo di Intervento Traffico della Polizia Municipale.
Nonostante siano state raccolte migliaia di firme da cittadini e militanti di AN, e lo stesso Comandante dei VV. UU. della XIII Circoscrizione, Colonnello Pica, abbia sollecitato in passato un aumento dei limiti, oltre all'esecuzione dei predetti lavori, non si è mosso nulla. il disagio dei cittadini è oltretutto aumentato dopo la frana sulla Via Ostiense, presso Vitinia, verificatasi nella notte tra Venerdì 10 e Sabato 11 Gennaio, causata dallo smottamento del terreno sottostante la strada parallela alla Via del Mare, della quale Zeus si occupa più approfonditamente a pagina 22 di questo numero.
|
|