Lettera di una lettrice
di M.A.


Egregio Direttore
mi permetta di esprimere la mia delusione ed il mio sconforto per come vanno le cose nel nostro povero paese.
Mi riferisco al trasferimento d’ufficio della preside del liceo Democrito di Casalpalocco per una non chiara e, per me, incomprensibile e pretestuosa "incompatibilità ambientale".
Ho avuto modo di conoscere la professoressa Adriana Coccarello sia come insegnante sia come preside e non ho potuto che stimarla per la professionalità, la serietà, l’impegno e la disponibilità che tutti le riconoscono ed anche per la sua serenità e gentilezza.
È fuor di dubbio che in questi ultimi anni, sotto la sua gestione, il liceo Democrito ha riconquistato la fiducia dei genitori.
In anni precedenti, infatti, avevo preferito, così come altri genitori, iscrivere mia figlia ad un altro istituto, proprio per la situazione di disordine e disfunzionamento del Democrito.
L’inaspettato ed ingiustificato provvedimento del Ministero non può quindi che arrecare danno alla scuola ed al quartiere; a nessuno è sfuggito il cambiamento verificatosi nell’istituto già nelle recenti vacanze di Natale: a differenza degli ultimi anni chi desiderava, ad esempio, conferire con la preside o con la vicepreside o chi chiedeva di poter consultare qualche pubblicazione o testo della biblioteca veniva invitato a ritornare dopo l’Epifania.
Forse queste sono solo piccole cose, ma per il cittadino che vuole credere nelle istituzioni e che per questo paga le tasse anche queste piccole cose contano.

Il caso Coccarello

Somm. febb. '98 - N° 16

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