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Con il 1998 l’Infernetto si rifà il look, almeno da
via Umberto Giordano a via Cesare Pascuci.
Niente più strade dissestate, niente più buche traditrici.
E soprattutto niente più ruote a terra nel bel mezzo del giorno e della notte.
Il Comune di Roma ha raggiunto questo angolo sperduto di entroterra.
Sono arrivate le macchine e gli operai e, al posto di un manto stradale, che somiglia
più a un terreno minato dove solo chi conosce la mappa delle voragini torna a casa
sano e salvo, è apparso l’asfalto.
L’impianto di illuminazione, o almeno gli interventi sotterranei,
sono stati già compiuti.
Mancano solo i lampioni a rischiarare la via nelle notti tanto buie dell’entroterra al
di qua della Cristoforo colombo.
Un passo avanti, dunque, nato dalle sollecitazioni del
Comitato di Quartiere che nel mese di settembre si è rivolto a Esterino Montino.
Il Comitato ha chiesto all’Assessore ai lavori pubblici capitolino
che parte del bilancio destinato all’Infernetto fosse impiegato per risolvere
uno dei principali problemi del territorio: rendere le strade quantomeno percorribili.
"Ci siamo seduti intorno a un tavolo - dice la presidente del Comitato
Adriana Bordoni - e alla fine abbiamo ottenuto che il Campidoglio autorizzasse
una manutenzione straordinaria su via Giordano e via Pascucci.
Straordinaria appunto. Perché le strade dell’Infernetto
sono proprietà privata.
Fatto questo che limita il potere di intervento del Comune, che può siolo agire
sull’esistente.
Ovvero ripristinare l’asfalto lì dove praticamente è rimasta solo terra
che con la pioggia si trasforma in fango.
Ma non è tutto.
Ai lati di via Giordano sono stati già delimitati i cigli stradali e dovrebbero
sorgere due marciapiedi, davvero rari all’Infernetto.
Ma gli operai non possono portarli a termine per via di alcune cunette, piccoli fossati che
raccolgono l’acqua piovana in mancanza di un adeguato sistema fognante.
"Servirebbe un po’ di collaborazione da parte dei residenti - continua la presidente -
che dovrebbero, ma forse non vogliono, intervenire dove il comune non può, sostenendo
a loro spese la rimozione delle cunette.
Montino si è comunque impegnato a nome del Campidoglio, promessa garantita da un
documento custodito dal Comitato, ad acquisire le vie dell’Infernetto.
In cantiere non mancano altri progetti.
Primo fra tutti l’illuminazione di via Stradella che, stando al piano particolareggiato
dovrebbe diventare il fiore all’occhiello dell’Infernetto.
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