F.I.A.D.D.A.:
"I sogni son desideri"
di Francesca D'Avello


"I sogni son desideri..." e qualcuno a volte diventa realtà. Proprio com'è accaduto ad una "nonna coraggio", impegnata nella lotta per la difesa dei diritti dei bambini audiolesi.
Dopo tre anni di lunghe battaglie ha ottenuto l'apertura di un centro per la riabilitazione dei bambini con disturbi di linguaggio e di udito all'Infernetto.
Partita da Genova e sbarcata ad Ostia, Enrica De Giacobbi nel 1973 era tra i fondatori della F.I.A.D.D.A. (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi).
Oggi è vicepresidente vicario della sezione di Roma e combatte per l'abbattimento delle barriere della comunicazione che vogliono relegare i portatori di sordità ai margini della vita sociale.
"Essere sordi - ci spiega - non significa necessariamente essere muti".
Una prima vittoria è arrivata l'8 settembre, quando si è aperta la porta del nuovo centro di riabilitazione in via Martin Pescatore, nell'area Pantano all'Infernetto.
Un edificio ormai in evidente stato di abbandono si è trasformato in un accogliente struttura dove terapisti specializzati insegneranno a parlare ai bambini audiolesi.
Il servizio offerto è gratuito e mette a disposizione degli utenti il personale del Centro di Audiofonologopedia di Poggio Moiano di Roma. Una realtà che ha visto anche l'importante contributo del Comitato di Quartiere Infernetto.
L'edificio, attualmente rimesso a nuovo dal Comune di Roma, infatti, era la vecchia scuola materna dell'Infernetto. In pochi sapevano della sua esistenza e tra questi c'era la signora Adriana Bordoni, presidente del Comitato, che nell'aprile dell'anno scorso si è messa in contatto con la signora De Giacobbi, suggerendole di chiedere al Comune la concessione della struttura.
È trascorso più di un anno, ma, non senza qualche altra tempesta burocratica, finalmente ce l'hanno fatta.
"Il Centro è una conquista importante - ha dichiarato la signora De Giacobbi - perché sul territorio è l'unico specializzato nella riabilitazione al linguaggio verbale secondo la metodica del professor Peter Buberina, da noi sostenuta. Inoltre il Centro sorge in un ambiente circondato dal verde e adatto ai bambini che non dovranno così affrontare estenuanti viaggi fino a Roma."
Anche i ragazzi dell'Infernetto hanno dato il loro contributo, organizzando nel maggio scorso un mercatino dell'usato e devolvendone il ricavato alla FIADDA.
L'unione fa la forza, è proprio il caso di dirlo.

Pianeta Infernetto

Somm. Sett. '97 - N° 11

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