In memoria di Stefano Ricciotti

di Luca Leonardi

<< Caro Luca,
nel ringraziarti sentitamente anche della tua testimonianza di solidarietà, ma soprattutto della fiducia che accordasti a Stefano, ti sarò immensamente grato se potessi pubblicarmi subito questo scritto.
Con animo profondamente grato Roberto, Simonetta e Valerio Ricciotti ringraziano tutti coloro che così intensamente hanno partecipato al loro dolore.
Le straordinarie testimonianze di affetto e cordoglio manifestateci hanno potuto dimostrare come anche da una prova indicibile possa sgorgare amore, quell'amore autentico che Stefano, nella sua breve vita ha saputo profondere e raccogliere.
I sensi di una particolare gratitudine vanno a quanti, in disparte o in silenzio, non hanno potuto fisicamente stringersi intorno a noi, o la cui firma sul registro in chiesa non ci ha purtroppo consentito di individuarne l'autore.
Ti abbraccio.                    Roberto Ricciotti >>

Gli articoli che non vorresti mai scrivere.
Stefano Ricciotti ci ha lasciati in un bruttissimo giorno d'agosto. Aveva 15 anni ed era uno dei più giovani collaboratori di Zeus. Distribuiva la rivista con puntualità in una zona dell'Axa.
I soldi guadagnati avevano contribuito all'acquisto di un motorino: Stefano, giustamente, aveva voluto avere la certezza che non fosse un lavoro "a tempo" e ogni mese era sempre il primo a finire le consegne.
Quando Davide Desario, per "Il Messaggero", mi ha telefonato per chiedermi se lo conoscevo e di descriverglielo, ho farfugliato le prime parole che mi sono balzate in mente: "un bravissimo ragazzo, sempre educato e soprattutto corretto".
"È quello che mi stanno ripetendo tutti quelli che lo conoscevano", mi ha confermato Davide...

Gli editoriali

Somm. Sett.'98 - N° 22

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