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Fra "Rilancio turistico del Litorale" e "Istituzione di un Festival internazionale del Cinema", oltre alla "Costituzione dell'Ente di Gestione della Riserva Nazionale del Litorale Romano" e alla "Realizzazione del sottopasso di Via di Acilia" - alcuni fra gli impegni senz'altro meritori sottoscritti nel programma della coalizione di centrosinistra della XIII - credo che i cittadini di Axa, Palocco, Acilia, Infernetto e Madonnetta ricaverebbero benefici più tangibili e immediati dalla semplice asfaltatura dell'area (chiamarla parcheggio mi pare francamente eccessivo) di Largo Cesare Bertolla.
Largo Cesare Bertolla è quello spiazzo, antistante alla fermata di Acilia della ferrovia Roma-Lido, che viene quotidianamente preso d'assalto da quei molti studenti e lavoratori i quali, fattisi due conti, hanno capito che arrivare a Roma con la propria auto costa molto più tempo, denaro e salute che non parcheggiarla lì e proseguire con i mezzi pubblici.
Agli inizi del '97, dopo la frana sulla via del Mare, la precedente giunta De Fazio aveva provveduto ad una prima e precaria sistemazione della zona, eliminando le sterpaglie e apponendo dei cartelli stradali.
Ora manca il secondo passo, e non parliamo di cifre proibitive: con il bilancio, giustamente respinto al mittente, a disposizione della XIII Circoscrizione bisogna cercare di fare le nozze con i fichi secchi.
Ma Massimo Di Somma, il nuovo presidente della XIII, è una persona giovane e in gamba.
E, dando la giusta priorità ad interventi con un minimo rapporto costo-beneficio, sono sicuro che troverà, in tempi brevi, una soluzione in grado di non smentirmi.
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