Un Paradiso a portata di mano
di Luca Leonardi

È luglio inoltrato e fervono i preparativi per le tanto sospirate vacanze estive.
Chi ha prenotato per tempo sta già pregustando le agognate mete, gli indecisi si faranno consigliare da amici, parenti o agenti di viaggio, i meno fortunati trascorreranno brevi ma intensi fine settimana fra spiagge del litorale e code chilometriche al rientro.
Esiste poi un'altra categoria di turisti: quelli che hanno visitato la Nuova Zelanda, soggiornato a Bali e magari fatto un salto nelle Cicladi.
Quelli che raccontano meraviglie delle spiagge di Ipanema o di Malibu o che si soffermano sulla magnificenza delle palme caraibiche o tunisine.
Quelli che, quando chiedi loro se le meraviglie che sono andati a scovare in capo al mondo sono "tipo la Sardegna?", ti guardano perplessi perché loro in Sardegna non sono mai andati.
Forse era troppo vicina da raccontare!
A questi "turisti per sbaglio" più che "per caso", vorrei suggerire di prendere in considerazione proprio questa terra che sa regalare ancora emozioni vere e indescrivibili, quest'isola che ha saputo preservare la bellezza delle sue coste ... semplicemente evitando che ci si costruisse sopra.
Forse si stupiranno nel rendersi conto che molte delle foto che appaiono sui cataloghi dei paradisi tropicali sono state scattate proprio a Villasimìus, o a Stintino, a Tuerredda, a Cala Mariolu.
Che a Teulada esistono dune di sabbia bianca alte trenta metri, contornate da un mare incredibile, dove gente perspicace ha pensato bene di piazzare un poligono militare.
Se poi, sbarcando a Cagliari, si dirigeranno in auto verso la Costa Rei passando per il Poetto, scopriranno cose alle quali non erano più abituati: un lungomare dal quale si vede addirittura il mare!
Oppure persone vere, per le quali la parola data ha ancora un valore.
Buone vacanze a tutti, appuntamento a settembre e, nel caso,... mandateci una cartolina!

Gli editoriali
Somm. Lug. '97 - N° 10

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