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Roma, 19 aprile '97: il Marco Aurelio torna in sella e la Piazza del Campidoglio torna ad assumere il suo aspetto originario, quello per il quale Michelangelo l'aveva disegnata.
20 Aprile: con l'inaugurazione del Chiavicone della Suburra, si cerca di ristabilire l'originaria continuità tra Foro Romano e Foro di Augusto, compromessa dallo scempio perpetrato più di 50 anni fa. Romani e turisti festeggiano "alla grande" il 2750° compleanno ab urbe condita.
24 aprile: viene inaugurato ad Acilia un parco-giochi e, forse più che nei due casi precedenti, è un avvenimento da sottolineare; non capita tutti i giorni di assistere all'allestimento di uno spazio verde. Onori e precedenze vengono di solito riservate al cemento.
L'ultima, ed è recentissima, riguarda il Metro Drive In che, dopo 11 anni, riapre grazie all'Estate Romana. Buone notizie, dunque, dal fronte comunale.
Ma un'altra particolarità di questa stupenda città è che, a poco più di 20 km dal centro, esiste una lunga e incantevole spiaggia, dal colore mutevole (dal nero di Ostia al giallo di Torvaianica) e dal mare che, da alcuni anni a questa parte, è sempre meno inquinato (forse perché a guidarci è un sindaco "verde").
Ma è una spiaggia a tempo. La sera, infatti, chiude.
Proprio al Sindaco volevo dunque rivolgere l'invito di adoperarsi per renderla fruibile un po' più a lungo.
È un'idea che, credo, riscuoterebbe successo. I titolari dei cinque bar dei "cancelli" di Castel Porziano sono pronti ad assicurarne l'apertura e la chiusura all'una di notte, la sorveglianza delle spiagge e la salvaguardia delle dune, il lavoro di pulizia-extra e ad organizzare eventi di animazione.
Il tutto a costo-zero per il Comune, con un po' di burocrazia in meno e di beneficio in più per i cittadini romani.
Abbiamo fatto trenta, perché non fare trentuno?
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