Viva la concorrenza!
di Luca Leonardi

Oggi voglio parlare di concorrenza nell'editoria locale. È il sogno di qualsiasi operatore economico (industriale, commerciante o editore) quello di essere l'unico ad offrire un servizio o vendere un certo prodotto in un determinato mercato.
Senza concorrenza, infatti, l'offerta è data e chi offre fa il prezzo: prendere o lasciare.
Succedeva, ad esempio, nei paesi ex comunisti, e la gente spesso lasciava. Come facilmente intuibile, l'assenza di concorrenza non è uno stimolo a migliorare la qualità di ciò che si produce, si offre o si pubblica.
A rimetterci sono i cittadini, i clienti e i lettori, che non avendo possibilità di scelta sono costretti ad accettare "quello che passa il convento".
Già, direte voi, ma cosa c'entra tutto questo con l'editoria locale? Qualcuno forse pensa che sette riviste locali siano troppe per un territorio come l'Axa, Casalpalocco, Madonnetta, Acilia e Infernetto.
Ma, a parte il fatto che non tutte "coprono" tutti i quartieri, nessuno è obbligato a leggerle. Tantomeno a pubblicarle. Oltretutto sono gratuite e la cosa va ad esclusivo vantaggio degli abitanti dei quartieri sopraelencati, i quali, se hanno tempo e voglia, possono leggersele tutte, altrimenti scelgono quelle che ritengono più vicine al proprio gradimento.
Se poi qualche rivista non riesce più a farsi leggere e ad attrarre pubblicità come un tempo, dare la colpa alla nascita di tre nuove riviste, a commercianti incapaci di gestire il proprio budget pubblicitario o alla presunta scarsa mobilità dei lettori che giustificherebbe una tiratura "per pochi intimi", a noi di Zeus fa semplicemente sorridere.
Anzi, ci fa dire.... Viva la concorrenza!

Gli editoriali
Somm. Febb.'97 - N° 5

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