Intervista a:

PINO D'ALOJA
di Silvia Gonfloni

T-shirt nera, pantaloni blu e due vistosissime catene d'oro al collo con tanto di crocifisso  dalle esagerate dimensioni, cosi si è presentato a noi di Zeus Pino D'Aloja, meglio conosciuto come Pino il mostro , Il mitico , Troppo forte , Josè Maria Gonzales, nonché Jos Al Mustafà, suo ultimo soprannome.

Perché Jos Al Mustafà?

Sai… Mustafà, è un profeta. Abbiamo un po' la stessa filosofia di vita che ti racconterò …siamo molto simili, cioè … lui mi somiglia, lui si rispecchia in me… Hai capito perché  mi chiamano così? Guarda il mio biglietto da visita…eccolo…

Quando hai cominciato a fare l'attore?

Le prime comparse risalgono al 1973: con Franco Nero in "Zanna Bianca" ero un pioniere in cerca d'oro. Franco Nero è un bravo attore, bravo a recitare, come me del resto… però nella vita di tutti i giorni secondo me non è bravo…senza copione è perso, davanti ad un microfono non sa cosa dire…io sì… Nell'85 ho girato "Troppo forte" con Carlo Verdone, venni scelto da lui che mi notò mentre mi stavo esibendo con la mia moto, la California, davanti agli studi di Cinecittà. Mi disse: " a troppo forte, vie' un po' qua!" È una persona eccezionale, simpaticissima, affatto antipatica come dice la gente… certo che se le persone sono opprimenti uno dopo un po' si stufa… pure io mi stanco… Poi ho girato "7 chili in 7 giorni " nell'86  e "L'isola del tesoro " con Anthony Queen per la RAI. Adesso sto cominciando a lavorare per un film che parla di ergastolani, con Giancarlo Giannini ed ho da poco concluso quattro cortometraggi da protagonista per l' Università del cinema di Roma.

Il tuo attore preferito?

Giuliano Gemma. Non ho dubbi…Lo conosco dai tempi di "Tex", è un grande attore ed una persona speciale.

Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono un esibizionista, una persona che cerca di aiutare tutti, un uomo che non si approfitta di nessuno. Sono pure un ansioso, claustrofobico per via di alcune operazioni che ho subito e mi atteggio de brutto per farmi guardare dalla gente…Vivo da 25 anni ad Acilia, sono come si dice un separato in casa; mia moglie Maria è una donna meravigliosa, abbiamo un buon rapporto, ed ho tre figli: Alessandro che ho avuto dalla  mia prima compagna, Tonino ed Emanuela dalla seconda, io amo loro e loro amano me. Sono un anarchico, amo la libertà. Lavoro sempre, se non sono negli uffici della circoscrizione di Acilia dove sono impiegato sono sul set di un film. Non seguo la politica né i Mondiali di calcio, non me ne frega proprio niente di guardare loro, sono loro che devono guardare me… Sono un vanitoso e il mio sport preferito è mangiare… Credo in Dio ma non nella Chiesa, né ai preti che sono stati degli inquisitori… Quando morirò andrò in Paradiso perché sono un buono, anche se preferirei il Purgatorio. Il Paradiso per me è noioso, all'Inferno farebbe troppo caldo, il Purgatorio è una via di mezzo… Ho quattro tatuaggi: sul petto mi feci scrivere: "Donna che tradisce non merita perdono" ma non la penso più così … bisogna perdonare… Ho una moto, una Kawasaky 1500 molto rumorosa … per farmi guardare, non indosso mai il casco e mi fanno le multe. Molte…

Le paghi sempre?

No, ma se mi cercheranno lo dovrò fare… se vivrò abbastanza a lungo…

Dove vai al mare?

Ai chioschi sulla via Litoranea: al primo da Mario ed Emiliano e al secondo da Piero e Tina.  Cantiamo e balliamo. Il mio cantante preferito è Adriano Celentano, conosco tutte le sue canzoni e le canto molto bene, sono un cantante di professione mancato, sono meglio di Bocelli e tanti altri. Ho scritto più volte a Maurizio Costanzo per esibirmi ma non mi ha mai né invitato né risposto, perché sono il figlio di nessuno. Se avessero beccato a me con la droga non mi avrebbero mai dato gli arresti domiciliari, avrebbero fatto la chiave di cioccolata…  (
a buon intenditor ). Canto per beneficenza, sono stato ospite al Teatro Tenda di Pescara, mi sono anche esibito con Giorgia e Bobby Solo e l'incasso è stato devoluto ad un ragazzo che doveva subire un intervento in America.

Cosa ti infastidisce di più della società?

L'ipocrisia della gente e chi rompe troppo le scatole . Poi però se alzi un po' la voce con chi rompe troppo, ti prendono per pazzo. Per esempio Caino, dicono tutti che è stato cattivo col fratello, ma chi glielo dice alla gente che Abele non era un rompi… dai oggi dai domani e Caino si è inc...... Poi si sarà sicuramente pentito….


Le interviste

Somm. Giu.'98 - N° 20

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