Cosa si dice in giro
di Edoardo Foti


Improvvisandomi giornalista in "provetta", più che "provetto", ho chiesto in giro per il quartiere cosa si aspetta la gente dalle prossime votazioni circoscrizionali.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle risposte.
Premetto che non sono inserito in nessuna lista elettorale e quindi mi sono sentito moralmente libero di sondare gli umori.
A Giovanni, studente universitario, ho chiesto cosa si aspetta dai prossimi amministratori circoscrizionali.
"Spero in una maggiore attenzione ai problemi dell'entroterra.
Quelli della mia età si sentono poco legati al territorio.
Non esistono strutture, sport, cinema, centri culturali, perciò siamo costretti ad andare a Roma.
L'Università sarebbe già un buon viatico."

A Ilaria, impiegata, chiedo cosa pensa del parlamentino della XIII Circ.ne.
"Mi auguro che da questa tornata elettorale venga rappresentato meglio l'entroterra di Ostia. Insomma non importa di che segno politico ma importa che siano eletti consiglieri dei rappresentanti del nostro territorio.
È importante il ruolo del parlamentino. Oltre a gestire le problematiche dell'area di competenza fa da collegamento con il Comune di Roma."

Ad un pensionato, in fila anche lui alla Posta di Via Bocchi, chiedo se è fiducioso per il futuro, se anche lui si aspetti cambiamenti significativi dalle elezioni.
"Alla mia età illusioni, speranze e fiducia vengono prese a piccole dosi. Vede, le elezioni rappresentano un momento importante per la democrazia di un Paese.
Mi permetta una nota di pessimismo. La democrazia è un lusso per paesi evoluti.
Le faccio un esempio: attraverso un referendum l'80% degli italiani si è espresso per il maggioritario, quindi per due schieramenti e pochi partiti. Alle successive "politiche", poi, gli stessi italiani hanno votato per 35 partiti.
Se debbo sperare, pertanto, voglio sperare che presto la democrazia diventi un lusso anche da noi e che si faccia tutti un bel salto di qualità."

Sandro, studente universitario anche lui, ascolta ed interviene nella discussione. Gli chiedo se è d'accordo.
"Sì, lo sono, infatti mi piace il concetto di responsabilità che scaturisce da quanto ha detto il signore. Additiamo sempre le responsabilità dei politici e amministratori pubblici, quelle dei cittadini mai.
La responsabilità che sta nell'esprimere un voto è qualificante.
In breve, anch'io mi auguro di vivere quel lusso."

Riassumendo, non importa dunque il colore politico dei futuri consiglieri quanto il fatto che continuino ad essere con i problemi dei cittadini anche dopo le elezioni, in particolare con i problemi dell'entroterra, e che i problemi vengano assunti e, soprattutto, risolti perché, aggiungo io, un problema risolto va a vantaggio dei cittadini di destra, di sinistra, del Nord, del Sud…..

C.d.Q. Acilia 2000
XIII Circoscrizione
Somm. Nov. '97 - n° 13

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