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Sassi assassini lanciati dai cavalcavia, sequestri di persona,
bambini rapiti, stuprati e poi uccisi; e ancora, terremoti devastanti,
alluvioni, disastri aerei, stragi dovute alla malasanità negli ospedali.....
Certo, il bilancio del 1997 non è stato molto positivo.
Tutto questo provoca in me un profondo senso di angoscia, un
nodo in gola che non riesco a sciogliere, ma al tempo stesso, nella mia
mente va formulandosi una domanda , che si trasforma ogni giorno di più
in certezza: " Non ci sarà una ragione per tutto questo orrore?"
Spesso sento parlare di "fine del mondo", di una catastrofe
che arriverà, improvvisa e implacabile, a mandare in malora in pochi
istanti millenni e millenni di evoluzione del nostro pianeta, "riducendoci in cenere".
Ma sarà davvero così?
No amici, io sono convinta che la fine del mondo stia già avvenendo, giorno per
giorno, inesorabile e dilaniante, e siamo noi stessi a provocarla, con la nostra
avidità, la nostra sete di potere, il nostro egoismo, che sfociano poi in azioni
tremende e folli.
Ma anche con il nostro pessimismo, i nostri pensieri negativi, che a volte possono
essere più dannosi e distruttivi di qualsiasi arma.
Sì, d'accordo, saremo anche sfiduciati e disgustati da ciò che ci circonda,
ma se noi stessi per primi non facciamo altro che scagliare sul nostro pianeta pensieri di
pessimismo e di morte, questa situazione non cambierà mai.
Per quanto possa sembrare assurdo, la forza del pensiero è davvero grande, e
quanto più essa è negativa, tanto più provoca danni; altrettanto grande
è la forza del cuore che noi tendiamo sempre più a soffocare e a ignorare,
per dar spazio a valori ben più bassi e materiali.
E il risultato di tutto questo purtroppo lo conosciamo.
Usiamole allora, le nostre potenzialità sopite: pensiamo con ottimismo,
sorridiamo alla vita, ma soprattutto, amiamo.
Guardiamo agli altri con amore, ma cerchiamo di amare di più anche noi stessi:
non ci vogliamo abbastanza bene, perchè, se lo facessimo, eviteremmo
di causarci tutte queste sofferenze.
Amore, ottimismo: sembrano le parole sdolcinate e banali di una povera ragazza che crede
ancora alle favole; ma non è così, e, se ci crederemo veramente, solo allora
forse le cose potranno cambiare.
Se il 1997 è stato un anno all'insegna dell'odio, della malvagità,
della corruzione, non permettiamo che tutto ciò continui; la forza
per far questo ce l'abbiamo, perchè ci è stata data la libertà
di scegliere tra il bene e il male: sta a noi.
E allora, un proposito per il '98: guardiamoci dentro, cerchiamo e tiriamo fuori quella
parte di noi che abbiamo messo a tacere, amiamoci e amiamo.
E la sera, prima di andare a letto, chiudiamo gli occhi, e mandiamo al nostro pianeta
tanta luce bianca, energia positiva, la forza necessaria per combattere e sconfiggere quest'
ondata di malvagità che ci sta lentamente logorando, dentro e fuori.
Svegliamoci, tutti: forse non potremo cambiare il mondo,
almeno non singolarmente.
Ma se ognuno di noi cominciasse a cambiare se stesso, ben presto i risultati sarebbero tangibili e duraturi.
Basta volerlo: con la mente, con lo spirito, col cuore.
Buon 1998 a tutti!
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