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Così come quando si ha un problema di salute ci si rivolge al proprio medico di fiducia, molti degli abitanti di Axa e Palocco, quando hanno un problema che riguarda il proprio quartiere, si recano giustamente a parlarne con qualcuno che sia competente in materia, trovandolo il più delle volte nei rispettivi Consorzi.
Anche se, a volte, capita che i problemi esposti non siano strettamente attinenti alle facoltà e ai doveri consortili, anzi, in alcuni casi palesemente estranei alle sue finalità, sanno che possono comunque contare su una immediata risposta.
Noi di Zeus siamo andati a chiedere direttamente ai rappresentanti dei due consorzi (Axa e Palocco), quali sono le competenze e quali i problemi che possono effettivamente risolverci dalla loro posizione.
Quali sono dunque le reali competenze dei nostri Consorzi?
Secondo i rispettivi Statuti, i due Consorzi devono provvedere a mantenere efficienti e in buono stato:
a) la rete stradale compresi i marciapiedi, cunette, piazzali, aree di parcheggio e opere di arredo nonché le alberature e gli spazi verdi di uso comune e relativi impianti di irrigazione.
b) la rete fognante delle acque bianche e nere;
c) l'impianto d'illuminazione stradale e quello di depurazione, provvedendo anche alla relativa gestione.
Provvedono altresì ad eventuali altri servizi ed opere che l'assemblea generale dovesse deliberare per rendere più agevole e più confortevole per la collettività la residenza nel comprensorio e comunque finalizzati alla salvaguardia di caratteristiche e pregi della residenzialità.
A qualche consorziato, però, tali funzioni non devono risultare poi troppo chiare.
Ci ha raccontato Franco Di Pietro, presidente del Consorzio Axa: "Ogni giorno riceviamo la visita di molti concittadini, ognuno dei quali cerca da noi la soluzione ai problemi più disparati; problemi sui quali però, pur con tutta la buona volontà, non possiamo che esprimere unicamente il nostro conforto morale o indirizzarli verso gli uffici preposti.
Qualcuno si è persino lamentato del cane del vicino che abbaiando di notte ne disturba il meritato riposo! Cosa può fare il Consorzio in simili casi se non consigliargli di rivolgersi ai Vigili Urbani?"
Anche al Consorzio di Casalpalocco, possono presentarsi problemi simili.
Ne abbiamo parlato con il suo vicepresidente, il geom. Guerra: "A Palocco non sappiamo più dove sistemare i cassonetti, specialmente quelli della raccolta differenziata dei rifiuti, nessuno li vuole davanti a casa propria, lamentandosi addirittura del rumore del vetro infranto nel raccoglitore! Quando invece non c'erano si lamentavano ugualmente della loro mancanza!"
Il presidente Di Pietro non disdegna di recarsi personalmente ad analizzare la situazione ogni qual volta ritenga necessario un intervento del Consorzio e, pur non trattandosi di competenza consortile, si è più volte interessato dello stato di manutenzione di quelle vie a gestione comunale (via dei Pescatori, ad esempio), segnalandone rischi e problematiche con lettere al Comune di Roma.
Non certo per spirito polemico ma per dovere civico.
Anche il Consorzio di Casalpalocco, con i suoi 330 ettari di territorio da gestire riesce comunque ad operare al meglio per tenere alto il nome del quartiere. Ai propri abitanti offre un impianto di irrigazione consortile anche per i giardini privati e la recente acquisizione di alcune strade da parte del Comune ha sollevato i consorziati dal pagarne l'illuminazione.
Il geom. Guerra, o il Presidente del Consorzio vanno di persona, quando è necessario, a constatare le varie situazioni del quartiere.
Gli abitanti di Casalpalocco e dell'Axa possono sentirsi tranquilli, perché c'è chi lavora in modo attivo e responsabile per consentirci di vivere serenamente nelle nostre "oasi verdi".
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