Le Saette di ZEUS

Lavori pubblici ed entroterra

di Edoardo Foti

Uno dei principi basilari che muove l'azione dei vari comitati di quartiere recita: i comitati si raffrontano con i problemi che, se risolti o avviati a soluzione, portano beneficio a tutti i cittadini di qualsiasi colore (di sinistra, di destra, nord, sud).
È chiaro, quindi, che le istanze debbono essere supportate con la stessa volontà, critica, continuità ed incisività, in quanto si tratta non di problemi soggettivi, bensì collettivi.
Pertanto non importa a quale tipo di amministrazione, gruppo politico o coalizione è rivolta la sollecitazione da parte dei CdQ. L'assunto è: chi c'è, c'è. Per esperienza, posso dire che il maggior numero di problemi che un CdQ si trova ad affrontare rientra nella tipologia "lavori pubblici": strade, scuole, segnaletica, verde, viabilità in generale. Insomma parliamo della "qualità della vita".
È importante, quindi, avere un interlocutore, un amministratore della cosa pubblica che abbia caratteristiche precise: non deve essere mosso da motivazioni elettoralistiche, nessun particolarismo, tenere presente che l'area di sua competenza è vasta e i problemi da risolvere sono ovunque, tener presente la totalità del territorio e se si avvia a soluzione un problema si deve essere sicuri che non se ne creano altri ad un chilometro di distanza. Insomma, qualsiasi coalizione ha la maggioranza e governa deve stare attenta a chi da un "giocattolo" così delicato ed importante.
Il rischio? Vincere in una zona e perdere in tutte le altre!
Vorrei fare qualche esempio. Circa un anno e mezzo fa fu asfaltato il parcheggio di Largo Bertolla (stazione di Acilia), dopo una forte insistenza da parte dei CdQs.
Il bacino di utenza di quel parcheggio va dall'Infernetto a Dragona, quindi, enorme. La promessa di attrezzare meglio il parcheggio con un minimo di segnaletica, orizzontale e verticale, è rimasta una promessa.
Ad Ostia Antica si sta facendo un bel parcheggio, va molto bene ma, qui, si stanno chiedendo un po' di strisce bianche per un parcheggio iniziato circa due anni fa.
Davanti la più grande posta dell'entroterra (Via BOCCHI) è stato rifatto l'asfalto, molto bene, a quando le strisce pedonali?
In tutta Acilia, da quanto tempo è che non si rifanno?
Si riparla del senso unico di Via dei Pescatori.
Ma ci rendiamo conto in che condizioni sta la viabilità dell'entroterra in questo momento? Lavori sulla C. Colombo, lavori sulla Via del Mare, nuovi insediamenti a Via di Macchia Saponara, tra poco lavori a Via di Acilia.
Se ora ci vogliono anche venti minuti per immettersi sulla principali arterie, tra poco non si potrà più uscire dai quartieri dell'entroterra per collasso generale.
Intelligenza vuole che, in una situazione di completa emergenza si sospendessero momentaneamente decisioni che possono andare bene per una zona e ne creerebbero enormi in altre, per simpatia. Siamo certi che stiamo salvaguardando gli interessi generali dell'entroterra di Ostia? Mi auguro che su problematica di questo genere il Consiglio circoscrizionale, nella sua interezza, si trovi d'accordo.
Ripeto: chi c'è, c'è!!

Le Saette di Zeus
Somm. mag. '99 - N° 30


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