Ragazzi e teatro
di Simone Navarra

Va in scena il teatro dei ragazzi, figli con genitori, partner in platea e amici a tifare come in uno stadio.
Luogo d'incontro, più che di spettacolo, la sala Vincenzo Pallotti ad Ostia (ex cinema Cucciolo), in occasione della rassegna I teatri del 2000, presentata dall'istituto professionale Enrico Berlinguer ed a cui hanno partecipato i laboratori teatrali di alcune scuole superiori della XIII circoscrizione.
Fra queste, il liceo scientifico Democrito, che sotto la direzione di Pupo De Luca, ha messo in scena una rappresentazione basata sulle poesie di Edgar Lee Masters, tratte dalla famosa Antologia di Spoon River.
Le rime tragiche di un paese scomparso, di personaggi che vivono nei ricordi di testimoni dimentichi: questa drammaticità è restituita nei volti e nelle movenze di questi compagni di banco, di questi vicini d'appello.
La scena li ha restituiti tutti, i versi e gli amori di questo paese che non c'è più, e ha fatto passare sottotraccia i passi falsi, la recitazione approssimativa, passionale, di chi era lì forse per caso.
Le zeppole, i balbettii o le pronunce troppo alte, i movimenti inconsulti delle braccia e della testa, li abbiamo visti, ma è come se non lo avessimo fatto.
Perché a volte si chiudono gli occhi e ci ricorda di quella carina del primo banco, di quello che raccontava le barzellette e di quell'altro che lavora in banca e adesso non ti saluta per il conto sempre poco al di sopra del rosso.
Cose di scuola, della scuola di tutti, recite comprese.

Le Recensioni
Somm. Mag. '99 - N° 30

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