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Non sembrava nemmeno di sentir parlare dei politici.
Razionalità della proposta e fattibilità del progetto, conditi dal pregio della chiarezza espositiva: si parte col Comune di Ostia-Ostia Antica, chi ci ama ci segua e se l'entroterra non è d'accordo, pazienza, il Comune ce lo facciamo da soli!
È stato così presentato alla stampa il 27 aprile scorso, presso la sede dell'Ascom di Ostia, il Comitato popolare per Ostia Comune: comprenderà solo Ostia, Ostia Antica e parte dell'Infernetto.
L'idea nasce dalla consapevolezza che l'hinterland della XIII circoscrizione (Axa, Casalpalocco, Acilia) non desideri confluire nel futuro comune urbano e possa pregiudicare, con il suo voto contrario, l'esito del referendum che lo dovrà istituire.
Molto meglio, dunque, limitare l'estensione del nuovo Comune a quei quartieri che sulla carta sembrano più favorevoli all'ipotesi di distacco da Roma ed evitare che si ripeta quanto successo nel 1989 quando, proprio nei quartieri sopracitati, la percentuale dei favorevoli oscillò tra il 13% di Acilia e il 21% di Casalpalocco e Axa.
Fra i soci fondatori del Comitato: Duilio Lodovichetti (presidente), Aldo Feci e Renzo Pallotta (vice presidenti), Silvio Ricci (portavoce), Stefano Petrini, Emilio Cecca e Fabrizio Dominicis, componenti il Collegio dei Sindaci.
Nel documento istitutivo di indirizzo politico si legge testualmente che "poiché nell'entroterra della XIII Circ.ne tardano a nascere simili iniziative, il Comitato ritiene, nell'interesse delle Istituzioni, di dover assumere l'iniziativa per una proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Comune di Ostia" e che "qualora nascano iniziative popolari nella zona di Acilia o limitrofe, tendenti alla realizzazione di un Comune che comprenda l'intera Circoscrizione, il Comitato non si opporrà a tale proposta, ma, per quanto potrà, ricercherà possibili alleanze per una iniziativa comune", ritenendo che "la costituzione del Comune debba basarsi sul consenso e non possa essere imposta (…) e che i confini del nuovo Comune debbano limitarsi ad Ostia Antica, permettendo così ad Acilia di fare autonomamente le sue scelte, magari diventando sede circoscrizionale della nuova XIII".
Più chiari di così!
La palla passa ora ai cittadini dell'entroterra: chi è favorevole a unirsi a Ostia si faccia avanti.
Come in una partita di poker, infatti, dopo un forte rilancio finisce il tempo dei parola, dei passo e dei cip.
Il piatto è forte e non si può più bluffare: per poter "andare a vedere" bisognerà avere in mano le “carte” giuste…
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