Allargare e diversificare
la base produttiva del territorio
di Francesco D'Ausilio

Il Patto territoriale costituisce una grande opportunità per valorizzare la fascia a ridosso di Ostia Antica e lo strumento di incentivazione che permette di attrarre nuovi progetti di investimento generatori di occupazione e di valorizzazione delle iniziative imprenditoriali già operanti sul territorio.
Con il Patto territoriale di Ostia Antica entriamo finalmente nel merito delle politiche di sviluppo per il nostro territorio, coniugandone il recupero, su cui siamo strenuamente impegnati da quando siamo al governo della città, con lo sviluppo, inteso quale creazione di un sistema economico locale che si fondi su basi solide e che, soprattutto, generi lavoro.
Ritengo che l'ambito territoriale di pertinenza del Patto debba essere prioritariamente quello di Ostia Antica, Saline, Bagnoletto, l'area prossima al Consorzio industriale-artigianale di Dragona, Stagni di Ostia, Longarina e le residue zone site tra la Via Ostiense, la ferrovia Roma-Lido e Via di Castelfusano.
L'idea di sviluppo di questa area che perseguiamo e su cui intendiamo incoraggiare e favorire iniziative imprenditoriali, è la costituzione di un sistema che, a partire dalla favorevole accessibilità nazionale e internazionale, metta a rete il patrimonio storico-archeologico, il sistema degli approdi fluviali, la Riserva del Litorale, costituendosi come un polo turistico pregiato che sia in grado di contribuire al sistema ricettivo romano differenziandone l'offerta.
Ritengo inoltre che ci siano le condizioni per poter sviluppare un terziario avanzato fondato sulla ricerca tecnologica, creando degli incubatori di imprese "ambientali" (che si occupino di agriturismo, energia alternativa, fonti rinnovabili, bioarchitettura), di agricoltura alimentare biologica (depurazione aria e acqua, apparati di monitoraggio, trattamento di rifiuti industriali e tossici) di imprese culturali (agenzie di promozione e marketing dei beni culturali, scavo, rilievo e restauro dei monumenti, case editrici, visite guidate, ecc.) e infine di imprese connesse al trasporto intermodale e alla logistica.
Sono cosciente di quanto sia ambiziosa la sfida che lancio, ecco perché ritengo assolutamente necessario che ognuno faccia la sua parte: amministratori, imprenditori e giovani.
Soprattutto quest'ultimi dovranno diventare i veri protagonisti del Patto territoriale, raccogliendone la sfida e presentando il maggior numero di progetti di nuove imprese, perché, in fondo, uno degli obiettivi politici del Patto è quello di allargare e diversificare la base produttiva del nostro territorio, ridistribuendo così la ricchezza.

Francesco D'Ausilio - segretario dei D.S. di Ostia Antica

Maggioranza e opposizione
Somm. Mag. '99 - N° 30

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