Genitori e teatro
di Simone Navarra

Sono sempre bravi gli attori della compagnia Noi grandi, capitanati da Adalgisa Cerami.
Lei organizza, stabilisce i tempi e loro eseguono la partitura in una perfetta prova d'orchestra.
La prova in cui si sono misurati questa volta, oltre al consueto corredo di canzoni della storia stessa della canzone, sono due "bozzetti" di Vincenzo Cerami tratti dal libro La gente.
Sapori semplici, gente che aspetta l'amore della figlia e si vede arrivare un idraulico, ma anche speranze di trovare marito e confusione di generi sessuali.
Le storielle si possono descrivere in una frase, tanto sono care da vedere.
Un colonnello - e che colonnello! visto che è interpretato da Lucio Leonardi - complica un po' le cose alla figlia (Rita Morelli) in attesa del fidanzato (Enzo Cuoco), ma alla fine ogni cosa si risolve per il meglio.

L'altra racconta di tre cugine - e che belle cugine (Fiora Lorenzetti, Patrizia Farneti e Wally  Di Gennaro) - che amano lo stesso uomo (Antonio Cabella) e che vedranno purtroppo tradite le loro speranze dalla scelta di lui di diventare una lei con uno "Zac" che ha fatto sussultare, cercando di riparare quel che caratterizza noi soli maschi.

Tutto è rappresentato con attenzione per gli amici in platea, per amore di stare una domenica di sole dentro una palestra a "fare teatro", per la voglia di apparire e di dire le parole dei figli, se non dei nipoti, suscitando qualche risata.
"Don Gennaro mi attizza proprio" entrerà di diritto nei ricordi del pubblico.
Piccola sensazione ad uso e consumo del pubblico solamente televisivo: si è respirata l'atmosfera, ed è un complimento per chi ci ha lavorato, della trasmissione di Paolo Limiti, "Ci vediamo in Tv".
Giudizio: Ottimo.

Le recensioni

SOMMARIO Mag. '99 - N° 30
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