In ricordo di Alessandro "Pippo" Fraternali


Alessandro "Pippo" Fraternali ci ha lasciati lo scorso 26 marzo. Un nostro lettore, Francesco Canturi, lo ha voluto ricordare così:
Chiedo scusa a tutte quelle persone che sicuramente hanno più diritto di me in questa cosa, ma il sentimento che mi lega ad Alessandro va ben oltre l'affetto e l'amicizia.
Quando sono venuto a vivere qui all'Axa c'era ben poco, e noi ragazzi eravamo divisi in due soli gruppi: i "grandi" e i "piccoli". Io facevo parte dei piccoli e, come tutti i miei coetanei, avevo spirito di emulazione sulle imprese dei grandi.
Erano sicuramente forti, qualcuno era bello e poi c'era anche chi aveva addirittura il vespone ... che fico ! Era il tempo dei dischi, quelli di vinile, quelli che quando è la terza volta che li ascolti è già tempo di buttarli; ma anche quelli che hanno fatto la musica, quelli che quando ne compravi uno era un evento e tutti i tuoi amici si riunivano a casa tua per sentirlo suonare sullo stereo di papà.
Ricordo che c'erano i Beatles, Miles Davis, i Deep Purple, Charlie Parker e... c'erano i "grandi" che suonavano ed io li sentivo da casa mia.
C'erano Ale, Fabrizio Contardi, Corrado e Mario Griffani e tanti altri che ora mi sfuggono.
Non ricordo come e perché, ma di lì a poco ebbi la mia prima batteria. Studiai e suonai tanto e un giorno ebbi la prima soddisfazione: andavo a suonare con i " grandi ".
Fu allora che conobbi Alessandro Fraternali (per gli amici Pippo), un grande artista, uno dei pochi veri musicisti che ho avuto l'onore di conoscere e, non ultimo, un grande maestro. Suonava tutti gli strumenti con una naturalezza invidiabile, riuscendo a far capire, a chi ha avuto la fortuna di suonarci insieme, che la cosa più importante è la musica.
Io mi sento particolarmente in obbligo nei suoi confronti perché so che Ale ha una grande stima nei miei confronti ed è stato sempre un grande stimolo per la mia carriera.
Facendo questo mestiere spesso si attraversano momenti difficili, in cui tutto è nero e ci si domanda se non è il caso di trovarsi un lavoro vero, ma poi la stima delle persone che ti vogliono veramente bene ti fa andare avanti e magari un giorno, quando arriva il successo, ti rendi conto che molto lo devi a loro.
Io non mi stancherò mai di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per me, anzi a voi che gli avete voluto bene chiedo: quando avete cinque minuti di tempo e volete rendere un po' di felicità ad Ale procuratevi The first circle del Pat Metheny Group e non appena comincia l'ostinato con le mani state pur certi che lui sarà lì al vostro fianco, con il sorriso dei tempi migliori.

Notizie dall'AXA
Somm. Mag. '99 - N° 30

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