Un bagarino impegnatissimo
di Simone Navarra

Un bagarino, Gary Sayles alias Andy Garcia, vende biglietti e fortuna cercando di raccoglierne ogni tanto per sé. È innamorato di una del suo rango, una che frequenta una scuola di cucina ma che si dà un sacco di arie e che lo lascia proprio quando Gary cerca di forzare un po' la fortuna.
Il lieto fine, tranquilli, è dietro l'angolo.
New York, è come siete abituati a vederla al cinema da sempre, poi c'è una bella donna che ha la ventura di fare l'attrice, un ottimo professionista che ha sbagliato qualche passo durante la sua carriera e il filmetto si può vedere in compagnia, lasciando scorrere le immagini, come quando si guarda la Tv.
Biglietti d'amore è un film fatto così, stando attenti a dosare gli ingredienti, mettendo un po' di sale e qualche guaio su una trama lineare, senza soprese.
Andy Garcia, l'ottimo professionista, regge il film facendo lo sforzo sovrumano di dare una espressione alla sua compagna Andy MacDowell. La cosa, che è praticamente impossibile, continua per tutta la buona ora e quaranta di spettacolo, ed è divertente guardarla sotto questo aspetto.
Pensate che su Internet sono moltissimi i siti che auspicano l'addio alla professione di Andy MacDowell, l’unico che è riuscito nell'arduo intento di farla recitare è il bravo Steven Sodenbergh dell'acclamatissimo Sesso, bugie e videotapes.
Hanno fallito in sequenza: Bill Murray, Hugh Grant e Gerard Depardieu.
Ma che ci volete fare, il successo arride a chi ha una bella faccia e come diceva Roger Moore: "Due belle gambe recitano sempre meglio di Lawrence Oliver".

Le recensioni
Somm. Mag. '99 - N° 30

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