Intervista a:

            Giuseppe Ciotoli
di Silvia Gonfloni

Un amore sviscerato per Ostia e per i lidensi, tanti progetti nella mente per rendere il territorio sul quale vive da sempre con la famiglia sempre più incantevole.
Giuseppe Ciotoli, noto imprenditore locale, non ha certo bisogno di presentazione, ma seduti davanti ad un caffè (ovviamente consumato al bar Sisto) ci ha raccontato chi è, cosa fa, cosa vorrebbe ancora fare.

Ciotoli, una famiglia che ha visto nascere Ostia...

Adoro Ostia e i lidensi, solo quelli che però le vogliono davvero bene e che non la vogliono distruggere. Ostia è una splendida città nata senza un mq di abusivismo, con il mare, la pineta, gli scavi…è un vero gioiello.  Quando misi piede qui con la mia famiglia c'erano quattro anime, pochissime costruzioni; tutto era incentrato in piazza Anco Marzio e in viale della Pineta, questo era il luogo di villeggiatura dei romani.
Oggi invece è una città, strapiena di gente e che offre di tutto.

Ripercorriamo insieme i vecchi tempi di Ostia, quando la famiglia Ciotoli arrivò…

Era il 1947, ero piccolino e i miei decisero di trasferirsi ad Ostia, mio padre cominciò a lavorare in società al 50% alla Casina Fiorita con un banco di gelato per alcuni anni; nel '53 prese in affitto una piccola parte di quello che oggi è il bar Sisto, dalla famiglia Battisti.
Col passare degli anni, divenuto ormai grandicello, affiancai mio padre al quale devo davvero tutto, per me è stato una guida, un uomo intelligente con una grande abilità, anche se non colto, ma con una veduta della società molto aperta. Negli anni '70 inaugurammo il cinema Sisto, poi acquistai il Superga e poi ancora presi in gestione il Kristal. Oggi sono qui, dopo tanti sacrifici, a due passi dal veder nascere la città del cinema….

A proposito, come procedono i lavori nella ex Meccanica?

Direi speditamente, sono già pronte 11 delle 14 sale cinematografiche che trasformeranno l'ex Meccanica Romana in un super multiplex da ben 2.860 posti, con ristoro, sale da bowling, un centro per la realtà virtuale, insomma un progetto che finora è unico in tutta Italia.
Sono davvero entusiasta e aspetto quasi con ansia il 15 settembre '99, giorno in cui sarà inaugurato questo sogno che si sta avverando.
Per quell'occasione sarà proiettato in prima nazionale Star War III, il giorno dopo verrà proiettato nelle sale di Londra.

Se non sbaglio, il progetto partì proprio dopo un viaggio a Londra.

Proprio così. Fui invitato dal mio amico Paolo Ferrari a Londra all'inaugurazione di un multiplex della Warner Bros, non sapevo neanche cosa fosse, rimasi incantato.
Al mio rientro decisi che l'ex Meccanica Romana, acquistata nell'83 con i fratelli Merluzzi e che pensavamo di destinare a centro congressi, sarebbe invece diventata un multiplex. Dopo qualche problema riuscimmo a convincere anche l'amministrazione di Rutelli che ci diede l'o.k. per il cambiò d'uso della struttura che nacque, come tutti ben sanno,come fabbrica di trattori.

Un piccolo problema però c'è, quello della viabilità…

È vero e ci stiamo attivando al meglio per ovviarlo. Abbiamo presentato una richiesta alla Circoscrizione che presto ci darà delle risposte. La richiesta è stata quella di trasferire la corsia preferenziale dalla via dei Romagnoli alla via del Mare; lasciare il senso unico sulla via dei Romagnoli ma far sì che la via preferenziale sia utilizzata da chi esce dalla Meccanica per immettersi sulla via del Mare. La nostra speranza, ovviamente, è che sia accolta.

Ancora una curiosità, quale sarà l'insegna che dalla strada vedremo?

Stiamo terminando un accordo, abbiamo visto molti lavori, molte idee, molti disegni, ma tutto è ancora top-secret, faremo comunque una conferenza stampa dove sarà dato il nome e per così dire "battezzato" il multiplex.

Le interviste

SOMMARIO APR. '99 - N° 29
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