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21 febbraio 1999, festa del ventennale della Parrocchia San Carlo da Sezze alla Madonnetta. Dopo la visita delle cariche ecclesia-stiche, i ragazzi del Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto offrono una libera interpretazione della famosa commedia musicale "Aggiungi un posto a tavola".
Dopo lo spettacolo, applaudito da una sala gremita fino all'ultimo posto, mi sono fermato un momento a parlare con Paolo Migani, responsabile della situazione nonché eccezionale interprete nella parte di don Silvestro.
Bravi, avete messo su una bella cosa...
C'è voluta tanta fatica e molte prove, ma alla fine ecco il risultato. Vedi, non è tanto che la gente sia rimasta contenta o si sia divertita, il fatto importante è che questi ragazzi abbiano trovato un modo nuovo di stare insieme. E non parlo solo di teatro, parlo del fatto che anche il teatro diventa un altro strumento di crescita personale e collettiva.
Crescita per arrivare dove?
Per arrivare a raggiungere la meta proposta del Centro: essere un individuo, una persona che sa dire, in Cristo, "Io credo, io spero e io amo". Anzi, colgo l'occasione di questa intervista per invitare tutti i giovani che leggeranno il giornale a fare un salto qui, a venire a vedere di che si tratta, a percorrere un cammino insieme. Il Centro è aperto a tutti.
E continuerete con altre rappresentazioni? Avete un bel teatro, sarebbe un peccato non sfruttarlo.
Non è solo un teatro, può fungere anche da cinema e da sala convegni.
Anzi se c'è qualche sponsor che si vuole fare avanti per attrezzare il grande schermo è ben gradito. Per quanto riguarda il seguito di quest'esperienza, non so.
Ora ci riposiamo, poi cercheremo, con la Comunità di animazione del Centro, di ritagliare uno spazio adeguato anche al teatro, che non deve diventare il fine ultimo dello stare al Centro ma un mezzo per arrivare al Signore.
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