Le Saette di ZEUS

Chi "gaudia" per questo
mal comune?

di Davide Desario

Come vi sentireste se dall'oggi al domani sei potenti antenne per radiomobili cellulari venissero installate sul tetto della vostra casa?
Come reagireste sapendo che ogni istante che passate dentro il vostro appartamento siete esposti, o meglio sottoposti, a massicce emissioni di radiazioni elettromagnetiche che, secondo gli ultimi studi, causano seri problemi alla salute?
Una sensazione sicuramente non piacevole ma che, forse, fino a qualche tempo fa poteva essere difficile da immaginare.
Adesso, invece, molti romani la stanno provando, è proprio il caso di dirlo, sulla loro pelle.
E tra loro ci sono anche i residenti dell'Axa che, all'improvviso, si sono visti circondare, senza che nessuno gli chiedesse almeno un parere, da antenne e ripetitori moderni e potenti quanto sgraditi.
Dopo quelle installate sul tetto della chiesa di San Timoteo e poco distante dall'imponente traliccio su Via di Acilia, infatti, da meno di un mese un nuovo "totem" della telefonia cellulare è spuntato all'ultimo piano di una palazzina, di proprietà dell'Enasarco, in Via Simonide.
Così, come accade di frequente, per contrastare un male comune i cittadini uniscono le loro forze e formano comitati per far sentire le loro proteste.
E l'Axa, nonostante sia spesso etichettato come quartiere freddo e distaccato, non ha perso tempo: in breve sono state raccolte centinaia di adesioni ad un comitato per la lotta all'elettrosmog.
Un comitato che ha aderito all'A.L.C.E. (il coordinamento nazionale) e ha già organizzato una prima manifestazione in Piazza Eschilo.
Ma chi c'è al suo fianco? Per il momento, purtroppo, praticamente nessuno.
Se infatti il Verde Angelo Bonelli ha indetto una conferenza stampa sul problema, Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno diramato comunicati e annunciato interrogazioni agli organi competenti, per strada, al fianco dei cittadini, non si è visto ancora nessuno.
Nessuno ha fatto visita alla famiglia Pellegrino che, abitando proprio all'ottavo piano di quella palazzina di Via Simonide, vive con una spada di Damocle sulla testa 24 ore su 24.
E allora, ancora una volta, arriva la conferma della distanza della politica dalla gente. Già, anche la politica, quella con la "p" minuscola, snobba i cittadini.
Quanto sarebbe bello, invece, vedere i propri rappresentanti locali, indistintamente dal partito di appartenenza, guidare un corteo di protesta, pretendere non solo a parole il rispetto della legge e far sì che il "gaudio" di pochi non debba realizzarsi con il "mal comune".
Se non per la salute dei cittadini, almeno per la preferenza degli elettori!

Le Saette di Zeus
Somm. Marzo '99 - N° 28


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