|
Gabriele Paolini, famoso come "Il Profeta del Condom" è il presidente del Movimento Missione Preservativo. Ormai la sua è una presenza costante nella società. Dietro ogni quotidiano episodio e soprattutto davanti alla telecamera, di spalle al giornalista, c'è lui: alto, magro, capelli lunghi fino alle spalle e occhiali da vista tondi.
Quando nasce il movimento?
Nasce con le prime iniziative, risalenti al gennaio del '97, quando salii sulla passerella di una sfilata di moda di Renato Balestra e lanciai preservativi alla platea.
Perché nasce questo movimento?
Da poco tempo ho svelato il perché…tutto nasce da un drammatico episodio accaduto ad un mio carissimo amico di soli 22 anni.
Ebbe un rapporto, il primo, con una prostituta senza usare precauzioni e si ammalò di AIDS. Molto scioccamente e con imprudenza non si rese conto del rischio che correva, e morì. Invece di cadere nella tristezza questo episodio mi ha fatto riflettere a tal punto di "speculare" in senso positivo, utilizzando quel fatto per cercare in un modo, anche ironico e scherzoso, di parlare di questo oggetto tanto osteggiato, soprattutto dai cattolici.
Da quel triste episodio ho pensato di "inquinare" l'etere con le mie frequenti apparizioni: interferisco così nei telegiornali, ad una partita allo stadio, ad un grande evento, regalando un preservativo davanti a mi-lioni di telespettatori. Una provocazione, una esibizione per farmi sentire. Oltre 500 sono state fino ad oggi le mie irruzioni, nelle quali circa 2 miliardi di persone, sommando la globalità delle trasmissioni, mi hanno visto almeno una sola volta.
Mi rendo conto di essere diventato noioso, ma ciò non toglie che continuerò a portare avanti questo progetto di sensibilizzazione fin quando avrò le energie necessarie e la possibilità anche economica, visto che le denunce che mi sono arrivate e che continuano ad arrivare sono numerose e mi costringono ad avere un avvocato che mi difenda.
So che hanno fondato per te dei fans club!
Sì, sono da poco diventati quattro. Uno a Milano, uno a Roma, poi a Napoli e da pochi giorni a Torino. Fanno parte di questi fans club ragazzi e ragazze eterosessuali e omosessuali e, come posso, li vado a trovare e, soprattutto, organizzo appuntamenti e feste.
Sono molti i personaggi "illustri" che sei riuscito a fermare…
Direi di sì. A partire dal Pontefice che avvicinai nel '95 e al quale gli chiesi se avesse mai avuto un'erezione. Mi rispose: "Anch'io sono stato giovane" questa frase girò il mondo, se ricordi. Il gesto mi costò la sospensione della patente per mancanza di moralità. Chi invece commette reati ben più gravi si trova tranquillo alla guida, io da quel giorno sono a piedi.
Poi fermai Madre Teresa di Calcutta a maggio del '97 alla quale dissi "Condom for the life" E lei mi rispose "Yes, for the life, yes" e accettò il preservativo che ogni volta offro.
Ci sono stati anche episodi in cui ad esempio Pavarotti cantò parte della Bohème con un preservativo in mano. Il presidente del Consiglio D'Alema alla terza volta che lo fermai mi disse "Paolini, basta, ne ho una collezione!" L'onorevole Fini mi vide e mi disse:"Perché non me lo dai?" in maniera ironica.
Meno piacevole fu invece quando il presentatore Giancarlo Magalli mi disse "Se lo avesse usato tua madre ora tu non saresti qui…” Il giocatore Deschamps mi chiuse una mano nel finestrino della macchina. L'ex allenatore Liedholm lo prese, ma mi disse: "Non so se ce la farò ad usarlo, vista l'età…" E poi ce ne sarebbero molti altri.
Chi finanzia i tuoi ripetuti spostamenti?
Gioco in borsa e non ho assolutamente voluto accettare finanziamenti da sponsor che mi vorrebbero come testimonial, finirebbe lo scopo per il quale ho iniziato questa "battaglia".
Fama, ma anche molti problemi. Sei convinto di continuare?
Non solo sono convinto, ma parallelamente mi continuerò a battere anche affinché vengano anche abbassati i prezzi dei preservativi in Italia, che sono i più cari in tutta Europa.
|
|