Inquinamento elettromagnetico:
le norme ed i fatti
di Fabrizio Testa

Cari lettori di Zeus vorrei approfittare dello spazio concessomi per approfondire un problema ormai pressante anche sul nostro territorio: l'inquinamento elettromagnetico.
Vorrei affrontare questa emergenza sia dal punto di vista legislativo, per questo mi avvarrò di uno studio dello Sportello Ambiente, sia dal punto di vista della strategia comune di azione per la salvaguardia della nostra salute.
Il 2 gennaio 1999 è entrato in vigore il decreto del Ministero dell'Ambiente n.381 del 10 settembre 1998, che ha fissato i valori limite di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
Questo ha attribuito alle Regioni il compito di vigilare affinché i limiti vengano rispettati, mentre i titolari degli impianti devono procedere agli interventi di adeguamento.
I limiti di esposizione per la popolazione sono di 60 V/m (per i campi elettrici) 0,2 A/m (per i campi elettromagnetici) per frequenze comprese tra gli 0,1 e i 3MHz; di 20 V/m e 0,05 A/m per frequenze comprese tra i 3 e i 3 GHz; di 40 V/m e 0,1 A/m per frequenze comprese tra i 3 e i 300 GHz.
I valori massimi di esposizione per la popolazione, in edifici con permanenza non inferiore ad un tempo di 4 ore, sono di 6 V/m e 0,016 A/m per qualsiasi frequenza.
Tali valori limite sono da considerare mediati su di un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano ed in qualsiasi intervallo di tempo di sei minuti.
Il legislatore, dopo aver definito i limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, ha previsto un'apposita disciplina che riguardasse l'installazione e la modifica degli impianti di radiocomunicazione, riferendo alle Regioni ed alle Province la funzione di controllo nell'ambito delle rispettive competenze.
A compendio del decreto n. 381 del ministero dell'ambiente ci sono sia Direttive Comunitarie che Circolari emanate dal Ministero PP.TT.
Questa premessa mi è sembrata necessaria per affrontare con serietà un problema su cui troppe persone hanno parlato senza avere le necessarie nozioni.
Per quanto riguarda le azioni per la salvaguardia della nostra salute il gruppo circoscrizionale di A.N. ha presentato nella seduta del 12/02/99 una risoluzione, poi approvata dal consiglio circoscrizionale, nella quale si chiedeva al Presidente di attivarsi affinché la Regione e le autorità sanitarie preposte effettuino, con la massima sollecitudine, valutazioni e controlli sugli impianti presenti nel territorio della XIII circoscrizione.
A fianco di quest'azione politica abbiamo iniziato una stretta collaborazione con lo Sportello Ambiente, che avvalendosi di noti esperti del settore, può essere elemento decisivo per la vittoria su i così detti "poteri forti" che gestiscono il mercato delle antenne.
Invito tutti coloro che vogliano affiancarci in questa battaglia a contattarci o attraverso lo Sportello Ambiente (tel. 065600245) oppure attraverso il mio recapito telefonico 0360/695895.

Fabrizio Testa - consigliere A.N. in XIII

Maggioranza e opposizione
Somm. Marzo '99 - N° 28

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