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Interventi infrastrutturali per migliorare il nostro territorio, realizzati da costruttori privati in cambio di concessioni edilizie e sanatorie per opere già realizzate: un recupero urbano che passa attraverso importanti opere di viabilità ed edilizia pubblica, di risanamento idraulico, igienico ed ambientale.
È il senso degli articoli 11, approvati dal Consiglio circoscrizionale riunitosi lo scorso 25 febbraio presso la Tensostruttura di Piazza S. Leonardo da Porto Maurizio, e sottoposti ora al vaglio del Comune di Roma.
Dopo le risposte del presidente Di Somma alle question-time presentate dal consigliere Lorenzin (F.I.) (Centro anziani di S. Giorgio, barriere architettoniche della scuola Calderini, assistenza domiciliare) i consiglieri Stellino (Verdi) e Barretta (D.S.) hanno illustrato il senso delle proposte, insistendo sulla viabilità e sulla fruizione degli spazi come temi centrali per lo sviluppo della consapevolezza sociale dell'entroterra.
Barretta, in particolare, ha sottolineato l'importanza della costruzione di una terza direttrice tra la Colombo e la Via del Mare che, costeggiando il Canale Palocco, potrà costituire una valida alternativa a Via di Macchia Saponara e Via di Acilia nel traffico tra Acilia, Axa e Casalpalocco: la nuova strada non presenta grosse difficoltà tecniche di realizzazione, ha il vantaggio di costare poco e di essere funzionale alla nuova stazione-metro di Acilia Sud, che ospiterà il parlamentino e gli uffici circoscrizionali.
Un'opera, come ampiamente illustrato nel numero di Novembre '98 di Zeus, necessaria ed essenziale a far sì che Acilia diventi il centro amministrativo della XIII, "sgravando Ostia da funzioni che ne ostacolano il suo decollo turistico", così come fermamente sottolineato dal consigliere diessino Orneli.
Nella lista degli interventi di viabilità approvati rientrano anche il raddoppio della Via di Acilia tra la Cristoforo Colombo e Via di Valle Porcina; l’ampliamento del sottopasso ferroviario tra via Saponara e la via Ostiense; l’ampliamento e i marciapiedi di via Macchia Palocco; il raddoppio di via dei Pescatori da via di Casalpalocco a via del Fosso di Dragoncello.
E l'opposizione? Se Solvi (CDU) ha chiesto un nuovo confronto sulle opere da presentare, Cardinali (A.N.) è andato a monte della questione, sollevando perplessità sull'esiguità dei finanziamenti e sulla non competenza del Consiglio circoscrizionale in materia di viabilità.
Sarà dunque ancora il Comune di Roma a decidere le sorti di oltre 300.000 residenti? Probabilmente sì, ma gli interventi dovranno rientrare tra quelli approvati ad Acilia.
A meno che, prima del previsto, il decentramento amministrativo non deleghi all'attuale parlamentino di Via Claudio (o al futuro parlamento di Via Lilloni!) l'effettiva gestione del territorio.
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