Lettera di Simone

Mi chiamo Simone, abito ad Acilia e ho 3 anni, anzi il 24 febbraio ne farò 4.
Non ho mai chiesto nulla da quando sono nato, perché c'era la mia mamma con i miei due fratellini che provvedevano a me.
Ora, però, per il mio compleanno, vorrei chiedervi un bel regalo.
Cosa potrà mai volere un bimbo? Dei giocattoli, dei vestiti, dei soldi?
No, niente di tutto questo! Vorrei semplicemente i miei diritti di bambino con handicap.
Chi scrive è la mia mamma (non ho ancora imparato a scrivere!) ma, per il resto, so gestire bene la mia vita, anche se solo con l'aiuto della mia famiglia.
Ora vi racconto la mia storia. Già appena nato ho dovuto lottare per la mia vita, subendo ben due interventi.
Ho una rara malattia, la sindrome da regressione caudale: in altre parole, non ho il midollo spinale nella parte finale della spina dorsale e questo mi ha creato problemi alle gambe, una malformazione che non può farmi camminare per tutta la vita.
Io questo già lo so, ma so anche di avere pazienza, dolcezza e tante altre capacità. Nella mia casa ho tutto ciò che desidero, mi sento a mio agio, come i miei fratelli.
I miei problemi sono cominciati all'asilo. Speravo che qualcuno potesse aiutarmi a sentirmi normale, a farmi gestire il mio tempo e le mie possibilità, come nella mia casa, ma così non è stato.
È per questo che, per il mio compleanno, vorrei un asilo attrezzato anche per me. Senza barriere architettoniche, per poter stare insieme ai bambini, giocare senza che nessuno mi accompagni: un asilo fatto come la mia casa.
Io merito un po' più di rispetto per tutto quello che ho fatto, per la mia dolcezza e intelligenza.
Me lo merito perché sono Simone e, se non basta, ne ho diritto essendo un bimbo con handicap.

Della salute
Somm. Febbraio '99 - N° 27

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