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Tendiamo nuovamente al nostro arco e lasciamo partire una nuova Saetta: qualche settimana fa si è diffusa la notizia del blocco dei lavori di dragaggio del Canale dei Pescatori per non disturbare alcune specie di uccelli che sono solite nidificare tra i canneti del corso d'acqua.
Lo stop è stato decretato dal Comune di Roma nei confronti della Regione Lazio che aveva incaricato il consorzio di bonifica di effettuare i lavori.
E, come spesso accade, il provvedimento di sospensione è arrivato a seguito di una serie di esposti di singoli cittadini, questa volta "seriamente" preoccupati per la vita dei volatili.
Cosa dire? In più di un'occasione, chi più chi meno, abbiamo dovuto riconoscere l'importanza di molte battaglie portate avanti dagli esponenti delle associazioni ambientaliste.
Basti pensare all'ultima incredibile querelle sull'istituzione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (istituita dopo anni di battaglie, poi abolita dal TAR e quindi nuovamente istituita dal ministro Ronchi), o all'impegno per aumentare la visibilità del mare e la fruizione degli arenili.
Nessuno, infatti, credo (e soprattutto spero) potrebbe mai essere contento se invece della Pineta di Castelfusano ci ritrovassimo un mega-complesso di palazzoni a dieci piani, nessuno vorrebbe grattacieli in riva al mare e cementificazioni selvagge sul litorale.
Ma questa volta la difesa di alcune specie protette che nidificano nel Canale dei Pescatori è apparsa davvero eccessiva. Quei lavori di dragaggio e bonifica, infatti, sono un intervento importantissimo e atteso da anni e anni da tutta la città.
Il Canale dei Pescatori, se gli ambientalisti non se ne sono accorti, si è ormai trasformato in una discarica a cielo aperto con carcasse di lavatrici e frigoriferi sul fondo, buste di plastica che galleggiano e indecifrabili correnti inquinanti che ad ogni istante finiscono nel mare.
Qual è, dunque, il male minore?
Lasciare il Canale dei Pescatori come una fogna a cielo aperto oppure "disturbare" alcune rare e pregiate specie di uccelli che comunque potrebbero continuare a vivere all'interno di un'area verde tra le più belle d'Italia?
Ognuno faccia la sua scelta. Per fortuna, però, l'amministrazione capitolina ha già deciso facendo riprendere i lavori di bonifica del Canale.
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