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Si riaccendono le speranze per la sanità in XIII con la notizia di un finanziamento comunale di 250 milioni per la realizzazione di un nuovo pronto soccorso nell'entroterra.
Il bacino d'utenza dell'ospedale di Ostia infatti è sproporzionato alla sua capacità d'accoglienza e di servizi, soprattutto per quanto riguarda il primo soccorso.
"I soldi stanziati rientrano nel bilancio per il triennio 1999-2001 nel quale è stato compreso un emendamento presentato dal gruppo capitolino di An, per il finanziamento di un nuovo presidio, approvato dal Consiglio comunale. - afferma Fabrizio Testa, consigliere di AN in XIII -
Ho proposto io stesso l'emendamento e adesso farò di tutto perché il nuovo presidio sia realizzato al più presto.
La decisione sulla collocazione del Pronto Soccorso verrà presa dall'Ufficio Tecnico, che detiene i soldi stanziati, e che sceglierà uno tra i luoghi di Casalpalocco che ho suggerito: i capannoni della scuola Omero o alcuni locali delle Terrazze.
Altrimenti si potrà procedere alla costruzione ex novo di un locale adatto allo scopo.
La scelta di Palocco è strategica, infatti è la zona più centrale dell'entroterra, ma soprattutto sarà un'alternativa all'ormai fatiscente e abbandonata guardia medica di Acilia."
Ma non tutti sono ottimisti come Testa.
Paolo Orneli, capogruppo Ds in XIII, ha smorzato i primi facili entusiasmi: "Sono molto contento per l'approvazione di quest'emendamento, ma mi vedo costretto a spiegare alcune cose che riguardano la situazione della sanità in XIII.
L'importo del finanziamento, è di 250 milioni, e non di 500 come dichiarato ai giornali.
Onore al merito al gruppo comunale di An, che ha presentato l'emendamento approvato unanimemente dal Consiglio comunale.
Credo sia altrettanto importante parlare dell'altro progetto riguardante un pronto soccorso ad Acilia, in via Monti S. Paolo, dove erano già stati indicati da due anni i luoghi dove far sorgere un presidio.
Infatti l'ipotesi di Casalpalocco, peraltro vecchia di almeno dieci anni, potrebbe allungare l'iter burocratico rischiando di annullare entrambe le richieste…
In ogni caso nel centro residenziale mancano stabili comunali disponibili allo scopo, tantomeno adatti allo scopo sono i luoghi che suggerisce Testa.
E comunque, non basteranno 250 milioni per costruire, come ipotizzato, una struttura ricettiva come il pronto soccorso".
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